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CorSport: la settimana successiva alla sconfitta contro il Parma è stata segnata da un profondo senso di amarezza in casa Milan, poiché ha infranto il sogno di arrivare al derby con concrete speranze di rimonta scudetto. Nonostante la delusione, l’analisi complessiva della stagione invita alla calma e a non smantellare quanto costruito finora, dato che il percorso dei rossoneri resta estremamente positivo. Attualmente la squadra occupa un solido secondo posto con 55 punti, distanziando di 4 lunghezze il Napoli campione in carica, un risultato che testimonia il valore del lavoro svolto da Allegri e dai suoi giocatori, nonostante le eliminazioni subite in Coppa Italia e Supercoppa. Il confronto con la passata stagione è netto: l'anno scorso il Milan viveva un febbraio disastroso, segnato dall'eliminazione dai playoff di Champions contro il Feyenoord e da una serie di sconfitte in campionato che lo portarono all'ottavo posto finale, escludendolo dalle coppe europee. Oggi la situazione è radicalmente diversa, con 14 punti in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il rendimento attuale di Allegri è paragonabile a quello del biennio d'oro di Pioli, eguagliando i 56 punti delle stagioni che portarono rispettivamente al ritorno in Champions e alla vittoria dello scudetto, e superando persino i punteggi dei due anni successivi. Sebbene il ritmo insostenibile impresso dall'Inter di Chivu abbia reso quasi impossibile la lotta per il titolo, il Milan ha il dovere di proteggere la propria posizione e blindare la qualificazione alla massima competizione europea. Il credito accumulato in questi mesi non deve essere vanificato da un eventuale contraccolpo psicologico post-Parma, poiché la squadra ha dimostrato una crescita e una credibilità che vanno ben oltre il singolo passo falso.