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GDS: la sfida tra Lazio e Milan alla quarta giornata di campionato mette in palio la vetta della classifica, offrendo all'ambiente biancoceleste l'opportunità di un primato temporaneo e di un record storico. Per la Lazio guidata da Rino Gattuso, un'eventuale vittoria rappresenterebbe il quarto successo consecutivo su quattro gare, un traguardo mai raggiunto nella storia del club e che supererebbe i precedenti avvii di Maestrelli e Petkovic. Gattuso affronta così la sua ex squadra forte di un percorso impeccabile fatto di vittorie contro Bologna, Udine e Genoa, costruito rapidamente nonostante le difficoltà ambientali e un mercato condizionato dal saldo zero. Il tecnico ha rivoluzionato il lavoro del precedente allenatore Sarri imprimendo un'identità fondata su un calcio più fisico, aggressivo e con una mentalità ben definita, pur mantenendo un approccio cauto verso gli obiettivi a lungo termine. Sul fronte opposto, il Milan si presenta alla gara dopo il pareggio incassato a Torino contro la Juventus, un risultato che ha fatto seguito alle prime due vittorie stagionali suscitando le prime critiche. L'allenatore rossonero Amorim ha risposto con fermezza alle perplessità dell'ambiente, affermando di percepire una certa ostilità verso il suo progetto e invitando la squadra alla perfezione. Il tecnico portoghese ha rivendicato la propria identità di gioco rifiutando paragoni con altre realtà come il Como di Fabregas e sottolineando la necessità di tempo per costruire un nuovo ciclo nell'era post-campioni. Amorim ha inoltre elogiato proprio la passione iconica di Gattuso come esempio di aggressività e coraggio da infondere al suo Milan, concentrandosi al contempo sulla gestione dei singoli: l'importanza tattica di Modric nell'impostazione pur a scapito di un po' di pressing, l'impiego del giovane Cisse e il rientro graduale di Pulisic, per il quale è previsto spazio nella sfida contro la Lazio ma nel rispetto di meritocrazia e gerarchie interne non derogabili.