Garattini: le regole per mangiare sano e longevità,

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Il professor Silvio Garattini, 97 anni, ha condiviso i suoi pilastri per la longevità: il segreto principale è mangiare poco e in modo vario, alzandosi da tavola senza essere del tutto sazi. Più che il "quando" (come nel digiuno intermittente), conta la quantità totale di cibo assunta.

I tre pilastri della sua dieta:​


No all'alcol: Lo scienziato ha rimosso il vino dalla tavola dopo l'allerta dell'OMS, definendo l'alcol un agente cancerogeno.

Sostituzioni chiave: Evitare il burro (preferendo l'olio d'oliva) e la carne rossa, limitandola a massimo 150g a settimana per ridurre rischi cardiovascolari e tumorali.

Sì ai cereali integrali: Pane e pasta andrebbero consumati preferibilmente in versione integrale, accompagnati da molta frutta e verdura.
 

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Questo è un altro mostro alla Bassetti e alla Berrino
 
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Il professor Silvio Garattini, 97 anni, ha condiviso i suoi pilastri per la longevità: il segreto principale è mangiare poco e in modo vario, alzandosi da tavola senza essere del tutto sazi. Più che il "quando" (come nel digiuno intermittente), conta la quantità totale di cibo assunta.

I tre pilastri della sua dieta:​


No all'alcol: Lo scienziato ha rimosso il vino dalla tavola dopo l'allerta dell'OMS, definendo l'alcol un agente cancerogeno.

Sostituzioni chiave: Evitare il burro (preferendo l'olio d'oliva) e la carne rossa, limitandola a massimo 150g a settimana per ridurre rischi cardiovascolari e tumorali.

Sì ai cereali integrali: Pane e pasta andrebbero consumati preferibilmente in versione integrale, accompagnati da molta frutta e verdura.
Un giorno mi spiegheranno se ha senso vivere una manciata di anni in più privandosi di ogni piacere della vita.

Tra l' altro, ci manca solo di fare una vita da malato per poi beccarsi lo stesso un tumore o un infartello a 60 anni... da spararsi in bocca

Vale la solita regola, il troppo stroppia.
Preso atto di questo, poi bisogna un po' godersela e sia quel che sia
 
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Un giorno mi spiegheranno se ha senso vivere una manciata di anni in più privandosi di ogni piacere della vita.

Tra l' altro, ci manca solo di fare una vita da malato per poi beccarsi lo stesso un tumore o un infartello a 60 anni... da spararsi in bocca

Vale la solita regola, il troppo stroppia.
Preso atto di questo, poi bisogna un po' godersela e sia quel che sia
“Sei da rottamare, Paolo. Fai una vita sregolata, bevi troppo, mangi roba poco sana mentre noi facciamo esercizio, mangiamo le verdurine lesse, non beviamo alcol e andiamo a letto presto.”
“Fammi capire, voi fate la vita da ospedale e quello che sta male sono io?”
 
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Tra l' altro, ricordo che avevo letto una statistica interessante:

In Francia, dove abusano di burro e formaggi grassi, pare abbiano leggermente meno problemi a livello cardiocircolatorio di noi.
 
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“Sei da rottamare, Paolo. Fai una vita sregolata, bevi troppo, mangi roba poco sana mentre noi facciamo esercizio, mangiamo le verdurine lesse, non beviamo alcol e andiamo a letto presto.”
“Fammi capire, voi fate la vita da ospedale e quello che sta male sono io?”
ahaha infatti

Anche Andreotti disse qualcosa di simile "I miei amici che facevano sport sono morti da tempo"
 
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Perchè non apriamo una discussione tutta nostra sull'alimentazione ?
Potremmo confrontarci sulle nostre abitudini alimentari...
Con leggerezza e allegria ovviamente, senza fracassarci le palle.

Io amo la vita e amo il cibo, per inciso.
 

Maurizio91

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Un giorno mi spiegheranno se ha senso vivere una manciata di anni in più privandosi di ogni piacere della vita.

Tra l' altro, ci manca solo di fare una vita da malato per poi beccarsi lo stesso un tumore o un infartello a 60 anni... da spararsi in bocca

Vale la solita regola, il troppo stroppia.
Preso atto di questo, poi bisogna un po' godersela e sia quel che sia
Beh da quello che ho capito non c'è una ramanzina da parte di sto professore, ha semplicemente detto quelle che per lui sono le cose da fare per massimizzare la possibilità di conservare la salute, poi ognuno si muove a modo suo.
Poi tutto sta nelle quantità/frequenza, non è che bisogna azzerare tutto.

Il discorso godersi la vita è diverso e andrebbe affrontato direttamente in un post a parte. In questo senso un po' di fracassamento di palle mi sento di farlo stando al reparto di riabilitazione: la casistica del precisino che si becca comunque l'infarto a 60 anni c'è ma, proprio perché nessuno di noi sa che destino ci tocca, è sbagliato selezionare ad hoc solo questa casistica, cancellando le altre. Una di queste, ahimè molto nutrita, è quella di chi non muore ma perde una fetta importante di salute e deve vivere da malato per decenni, praticamente una seconda vita. La tesi secondo cui "eh pazienza, anziché crepare a 88 anni crepo a 78, ma almeno me la sono goduta" ha abbastanza poco senso, perché si ragiona solo sull'aspettativa di vita e mai su quello che succede prima di morire. Oggi quasi mai si muore all'istante; non è che la sera prima si fa una notte da leoni e il giorno dopo si muore contenti; quello che succede, quando succede, è l'arrivo di una o più patologie, anche da "giovani" (esempio a 50-55 anni) con conseguente perdita di autonomia e convivenza con sintomi, farmaci, cure, visite mediche di vario genere e varia natura, controlli, nuovi disturbi nel tempo, dolori, disturbi dell'umore, notti insonni, distress dei caregiver/familiari. Per anni e anni.

Uno a caso: un signore ha broncopneumopatia cronica ostruttiva da 12 anni, la bombola d'ossigeno deve portarsela pure quando va a fare la doccia. Da anni la figlia lo ha portato in appartamento con sé, con annullamento della privacy con il partner e assistenza continua a turno col marito. Faccio fatica a credere che questo signore sia contento di avere fumato 30-40 sigarette al giorno per decenni per godersela fino in fondo. Poteva darsi una controllata ed evitava di rovinare la vita agli altri.
 
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Uno a caso: un signore ha broncopneumopatia cronica ostruttiva da 12 anni, la bombola d'ossigeno deve portarsela pure quando va a fare la doccia. Da anni la figlia lo ha portato in appartamento con sé, con annullamento della privacy con il partner e assistenza continua a turno col marito. Faccio fatica a credere che questo signore sia contento di avere fumato 30-40 sigarette al giorno per decenni per godersela fino in fondo. Poteva darsi una controllata ed evitava di rovinare la vita agli altri
È proprio quello che ho detto, il troppo stroppia.
30-40 sigarette al giorno, sono tante, e si sa il rischio.

Ma anche mangiare pollo e insalata o altri cibi ipersani per il 90% dei tuoi pasti è altrettanto una condanna decennale se vuoi essere costante.

Dovremmo prenderla con più leggerezza la vita.

Vivere per campare a tutt i costi fino a 90 anni, è sbagliato quanto vivere per crepare a tutti i costi il prima possibile.

Ci vuole un pò di relax su questi temi
 

fabri47

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97 anni alla faccia. :muhahah:

Io involontariamente seguo la sua alimentazione, quindi a me non ha nulla da ridire.
 

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