David Puente: "Ho lavorato per Casaleggio, Di Pietro e Conte. Soros non lo sopporto".

fabri47

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Il noto "fact-checker" David Puente ha rilasciato una lunga intervista al Corriere Della Sera.

Tra le tante cose dette dallo scopritore di bufale sul web, il giornalista ha raccontato aneddoti sul suo passato: "Ho lavorato per la Casaleggio Associati dal 2007 al 2011. Roberto Casaleggio fu il mio mentore. Molto serio, professionale, esigente. Ti stressava, ma riconosceva i meriti. E ti rispettava. Se qualche parlamentare indulgeva nel complottismo, dava ragione a me".

Sul figlio Davide Casaleggio: "Non abbiamo legato molto, a differenza del padre. In lui non ho mai visto la capacità del genitore".
Poi: "Gestivo l’immagine di Antonio Di Pietro e dell’Italia dei valori. Tipo particolare, l’ex magistrato. Combattivo in pubblico, padre e nonno genuino in privato. Mutava a seconda delle situazioni".

Racconta di essere stato anche nella task force dell'ex premier Giuseppe Conte: "Ma non ero lì per la caccia alle bufale. Davo consigli per la comunicazione al sottosegretario Andrea Martella. Inascoltati".

Sul direttore uscente di Open, Enrico Mentana (notizia di pochi giorni fa è che Franco Bechis prenderà il suo posto nella suddetta testata): "L'ho conosciuto al Festival del giornalismo di Perugia, nel 2017. Ero solito comunicare con lui su Facebook attraverso Messenger. Rispondeva sempre. Un giorno lo informai che mi sarebbe piaciuto collaborare a Open. Mi scrisse: 'No, tu vieni a dirigere la sezione Fact-checking'. Fui il primo a essere assunto. Un salto nel buio".

Le prime esperienze di smascheramento delle bufale: "Nel 2014. Notai sul web la foto di un koala dai denti spaventosi. Ero convinto che fosse un animale grazioso, pacifico. Infatti riuscii a risalire all’immagine originale: la dentatura era normalissima. Avevo visto un fotomontaggio...Da quali indizi partiamo nelle nostre inchieste? Dalla “regola delle 5 w” del giornalismo anglosassone: who, what, where, when, why, chi, che cosa, dove, quando, perché. Basta che manchi uno di questi elementi e c’è da insospettirsi. Regola aggiuntiva: estraniarsi dalle opinioni personali. A me il leghista Lorenzo Fontana, neoeletto presidente della Camera, non sta simpatico. Ma questo non mi ha impedito di smascherare un video montato ad arte dal quale pareva che definisse “animali” i bimbi non europei. Falso...La bufala più longeva è quella delle scie chimiche rilasciate dagli aerei, che sono invece frutto di condensa. Vapore acqueo, insomma. Ma ora furoreggiano quelle di QAnon, gruppo politico di estrema destra, secondo il quale una setta satanica vorrebbe scardinare l’ordine mondiale e l’unico a opporvisi sarebbe l’ex presidente Donald Trump. Sono messaggi diffusi dal forum 4chan. L’assalto al Campidoglio è nato così. Ed è per questo che Edgar Welch, 28 anni, nel 2016 irruppe con un fucile nella pizzeria che secondo questi pazzi sarebbe stata la base di una rete di pedofili del Partito democratico".

Sulla sua esperienza con la vaccinazione covid e quante dosi ha fatto: "Tre. E ho avuto il Covid in forma lieve. Per la quarta sentirò il mio medico".

Su Bill Gates che "fabbrica zanzare:
"Alcune fake news hanno presupposti reali. Falso che ne produca 30 milioni in Colombia; vero che in una conferenza del 2009 abbia liberato per scherzo un nugolo di zanzare prive di patogeni, al fine di smuovere i presenti sulla lotta alle malattie trasmesse da questi insetti...Il nesso Microsoft-malaria? Sfugge pure a me. Gates è molto attivo sul fronte dei vaccini. Secondo i no vax lo fa per inocularci un microchip con cui controllerà i cervelli, ovvio".

Sull'allunaggio: "L'uomo è andato sulla luna sì o no? Sì. Però i cospirazionisti fanno girare un video mutilato in cui l’astronauta Buzz Aldrin risponde alla domanda di una bambina: 'Perché nessuno è più andato sulla Luna dopo tutto questo tempo?”. La risposta è: “Perché non ci siamo stati...'. Hanno tagliato il resto della frase: “Per mancanza di soldi”.

Sulle accuse che riceve: "Dicono che sarei pagato dal finanziere George Soros, che con la sua Open society foundations si riprometterebbe di dominare l’umanità. Ora se c’è un tizio che non sopporto, che non mi piace come persona, è proprio Soros. Sono l’ultimo al mondo che vorrebbe avere qualcosa a che fare con lui. E lo stesso dicasi di Mentana".

Infine: "Se ricevo querele? Mai. Solo minacce sui social, su Whatsapp, su Telegram. Ho dovuto denunciare un pazzo che ha postato un video con scritto: 'Ecco dove sarai sepolto'".

Per guardare l'intervista integrale, andate sul sito del Corriere della Sera. L'articolo si chiama: "David Puente: «La guerra ai falsari di Internet e al mio sosia americano»". Con "sosia americano" si fa riferimento ad un omonimo del giornalista e, perciò, Puente in tale intervista ha affermato di segnalare ripetutamente Google e Wikipedia che indicizzano a lui i contenuti di questo personaggio.
 

danjr

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Il noto "fact-checker" David Puente ha rilasciato una lunga intervista al Corriere Della Sera.

Tra le tante cose dette dallo scopritore di bufale sul web, il giornalista ha raccontato aneddoti sul suo passato: "Ho lavorato per la Casaleggio Associati dal 2007 al 2011. Roberto Casaleggio fu il mio mentore. Molto serio, professionale, esigente. Ti stressava, ma riconosceva i meriti. E ti rispettava. Se qualche parlamentare indulgeva nel complottismo, dava ragione a me".

Sul figlio Davide Casaleggio: "Non abbiamo legato molto, a differenza del padre. In lui non ho mai visto la capacità del genitore".
Poi: "Gestivo l’immagine di Antonio Di Pietro e dell’Italia dei valori. Tipo particolare, l’ex magistrato. Combattivo in pubblico, padre e nonno genuino in privato. Mutava a seconda delle situazioni".

Racconta di essere stato anche nella task force dell'ex premier Giuseppe Conte: "Ma non ero lì per la caccia alle bufale. Davo consigli per la comunicazione al sottosegretario Andrea Martella. Inascoltati".

Sul direttore uscente di Open, Enrico Mentana (notizia di pochi giorni fa è che Franco Bechis prenderà il suo posto nella suddetta testata): "L'ho conosciuto al Festival del giornalismo di Perugia, nel 2017. Ero solito comunicare con lui su Facebook attraverso Messenger. Rispondeva sempre. Un giorno lo informai che mi sarebbe piaciuto collaborare a Open. Mi scrisse: 'No, tu vieni a dirigere la sezione Fact-checking'. Fui il primo a essere assunto. Un salto nel buio".

Le prime esperienze di smascheramento delle bufale: "Nel 2014. Notai sul web la foto di un koala dai denti spaventosi. Ero convinto che fosse un animale grazioso, pacifico. Infatti riuscii a risalire all’immagine originale: la dentatura era normalissima. Avevo visto un fotomontaggio...Da quali indizi partiamo nelle nostre inchieste? Dalla “regola delle 5 w” del giornalismo anglosassone: who, what, where, when, why, chi, che cosa, dove, quando, perché. Basta che manchi uno di questi elementi e c’è da insospettirsi. Regola aggiuntiva: estraniarsi dalle opinioni personali. A me il leghista Lorenzo Fontana, neoeletto presidente della Camera, non sta simpatico. Ma questo non mi ha impedito di smascherare un video montato ad arte dal quale pareva che definisse “animali” i bimbi non europei. Falso...La bufala più longeva è quella delle scie chimiche rilasciate dagli aerei, che sono invece frutto di condensa. Vapore acqueo, insomma. Ma ora furoreggiano quelle di QAnon, gruppo politico di estrema destra, secondo il quale una setta satanica vorrebbe scardinare l’ordine mondiale e l’unico a opporvisi sarebbe l’ex presidente Donald Trump. Sono messaggi diffusi dal forum 4chan. L’assalto al Campidoglio è nato così. Ed è per questo che Edgar Welch, 28 anni, nel 2016 irruppe con un fucile nella pizzeria che secondo questi pazzi sarebbe stata la base di una rete di pedofili del Partito democratico".

Sulla sua esperienza con la vaccinazione covid e quante dosi ha fatto: "Tre. E ho avuto il Covid in forma lieve. Per la quarta sentirò il mio medico".

Su Bill Gates che "fabbrica zanzare:
"Alcune fake news hanno presupposti reali. Falso che ne produca 30 milioni in Colombia; vero che in una conferenza del 2009 abbia liberato per scherzo un nugolo di zanzare prive di patogeni, al fine di smuovere i presenti sulla lotta alle malattie trasmesse da questi insetti...Il nesso Microsoft-malaria? Sfugge pure a me. Gates è molto attivo sul fronte dei vaccini. Secondo i no vax lo fa per inocularci un microchip con cui controllerà i cervelli, ovvio".

Sull'allunaggio: "L'uomo è andato sulla luna sì o no? Sì. Però i cospirazionisti fanno girare un video mutilato in cui l’astronauta Buzz Aldrin risponde alla domanda di una bambina: 'Perché nessuno è più andato sulla Luna dopo tutto questo tempo?”. La risposta è: “Perché non ci siamo stati...'. Hanno tagliato il resto della frase: “Per mancanza di soldi”.

Sulle accuse che riceve: "Dicono che sarei pagato dal finanziere George Soros, che con la sua Open society foundations si riprometterebbe di dominare l’umanità. Ora se c’è un tizio che non sopporto, che non mi piace come persona, è proprio Soros. Sono l’ultimo al mondo che vorrebbe avere qualcosa a che fare con lui. E lo stesso dicasi di Mentana".

Infine: "Se ricevo querele? Mai. Solo minacce sui social, su Whatsapp, su Telegram. Ho dovuto denunciare un pazzo che ha postato un video con scritto: 'Ecco dove sarai sepolto'".

Per guardare l'intervista integrale, andate sul sito del Corriere della Sera. L'articolo si chiama: "David Puente: «La guerra ai falsari di Internet e al mio sosia americano»". Con "sosia americano" si fa riferimento ad un omonimo del giornalista e, perciò, Puente in tale intervista ha affermato di segnalare ripetutamente Google e Wikipedia che indicizzano a lui i contenuti di questo personaggio.
Lo seguo da tempo, un grande e super partes
 
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Il noto "fact-checker" David Puente ha rilasciato una lunga intervista al Corriere Della Sera.

Tra le tante cose dette dallo scopritore di bufale sul web, il giornalista ha raccontato aneddoti sul suo passato: "Ho lavorato per la Casaleggio Associati dal 2007 al 2011. Roberto Casaleggio fu il mio mentore. Molto serio, professionale, esigente. Ti stressava, ma riconosceva i meriti. E ti rispettava. Se qualche parlamentare indulgeva nel complottismo, dava ragione a me".

Sul figlio Davide Casaleggio: "Non abbiamo legato molto, a differenza del padre. In lui non ho mai visto la capacità del genitore".
Poi: "Gestivo l’immagine di Antonio Di Pietro e dell’Italia dei valori. Tipo particolare, l’ex magistrato. Combattivo in pubblico, padre e nonno genuino in privato. Mutava a seconda delle situazioni".

Racconta di essere stato anche nella task force dell'ex premier Giuseppe Conte: "Ma non ero lì per la caccia alle bufale. Davo consigli per la comunicazione al sottosegretario Andrea Martella. Inascoltati".

Sul direttore uscente di Open, Enrico Mentana (notizia di pochi giorni fa è che Franco Bechis prenderà il suo posto nella suddetta testata): "L'ho conosciuto al Festival del giornalismo di Perugia, nel 2017. Ero solito comunicare con lui su Facebook attraverso Messenger. Rispondeva sempre. Un giorno lo informai che mi sarebbe piaciuto collaborare a Open. Mi scrisse: 'No, tu vieni a dirigere la sezione Fact-checking'. Fui il primo a essere assunto. Un salto nel buio".

Le prime esperienze di smascheramento delle bufale: "Nel 2014. Notai sul web la foto di un koala dai denti spaventosi. Ero convinto che fosse un animale grazioso, pacifico. Infatti riuscii a risalire all’immagine originale: la dentatura era normalissima. Avevo visto un fotomontaggio...Da quali indizi partiamo nelle nostre inchieste? Dalla “regola delle 5 w” del giornalismo anglosassone: who, what, where, when, why, chi, che cosa, dove, quando, perché. Basta che manchi uno di questi elementi e c’è da insospettirsi. Regola aggiuntiva: estraniarsi dalle opinioni personali. A me il leghista Lorenzo Fontana, neoeletto presidente della Camera, non sta simpatico. Ma questo non mi ha impedito di smascherare un video montato ad arte dal quale pareva che definisse “animali” i bimbi non europei. Falso...La bufala più longeva è quella delle scie chimiche rilasciate dagli aerei, che sono invece frutto di condensa. Vapore acqueo, insomma. Ma ora furoreggiano quelle di QAnon, gruppo politico di estrema destra, secondo il quale una setta satanica vorrebbe scardinare l’ordine mondiale e l’unico a opporvisi sarebbe l’ex presidente Donald Trump. Sono messaggi diffusi dal forum 4chan. L’assalto al Campidoglio è nato così. Ed è per questo che Edgar Welch, 28 anni, nel 2016 irruppe con un fucile nella pizzeria che secondo questi pazzi sarebbe stata la base di una rete di pedofili del Partito democratico".

Sulla sua esperienza con la vaccinazione covid e quante dosi ha fatto: "Tre. E ho avuto il Covid in forma lieve. Per la quarta sentirò il mio medico".

Su Bill Gates che "fabbrica zanzare:
"Alcune fake news hanno presupposti reali. Falso che ne produca 30 milioni in Colombia; vero che in una conferenza del 2009 abbia liberato per scherzo un nugolo di zanzare prive di patogeni, al fine di smuovere i presenti sulla lotta alle malattie trasmesse da questi insetti...Il nesso Microsoft-malaria? Sfugge pure a me. Gates è molto attivo sul fronte dei vaccini. Secondo i no vax lo fa per inocularci un microchip con cui controllerà i cervelli, ovvio".

Sull'allunaggio: "L'uomo è andato sulla luna sì o no? Sì. Però i cospirazionisti fanno girare un video mutilato in cui l’astronauta Buzz Aldrin risponde alla domanda di una bambina: 'Perché nessuno è più andato sulla Luna dopo tutto questo tempo?”. La risposta è: “Perché non ci siamo stati...'. Hanno tagliato il resto della frase: “Per mancanza di soldi”.

Sulle accuse che riceve: "Dicono che sarei pagato dal finanziere George Soros, che con la sua Open society foundations si riprometterebbe di dominare l’umanità. Ora se c’è un tizio che non sopporto, che non mi piace come persona, è proprio Soros. Sono l’ultimo al mondo che vorrebbe avere qualcosa a che fare con lui. E lo stesso dicasi di Mentana".

Infine: "Se ricevo querele? Mai. Solo minacce sui social, su Whatsapp, su Telegram. Ho dovuto denunciare un pazzo che ha postato un video con scritto: 'Ecco dove sarai sepolto'".

Per guardare l'intervista integrale, andate sul sito del Corriere della Sera. L'articolo si chiama: "David Puente: «La guerra ai falsari di Internet e al mio sosia americano»". Con "sosia americano" si fa riferimento ad un omonimo del giornalista e, perciò, Puente in tale intervista ha affermato di segnalare ripetutamente Google e Wikipedia che indicizzano a lui i contenuti di questo personaggio.
Grande Puente e infatti odiatissimo dai falsari del web
 

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Di Pietro lo hanno fatto sparire per un peto del figlio, ha fatto un pessimo lavoro a gestire la sua immagine questo Puente....mentre per Renzi che fingeva di ritirarsi dalla politica e persino per i decapitatori siriani faceva fotomontaggi pur di difendere le loro tesi.
 

Franco

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Per Puente chi anche solo paventava che il Covid fosse uscito da un laboratorio era un bufalaro. Poi si è visto. Ma già solo il fatto di arrogarsi il diritto di decidere cosa è vero e cosa no la dice lunga sul personaggio.
 

gabri65

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Complimenti per scoprire le bufale di quattro idioti. Questo non ti rende uno scopritore di verità.
 
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