Conferenza Amorim :"Vogliamo vincere per i tifosi. I senatori, Le formazioni e i gol...".

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Dalle ore 14 di oggi 19 settembre la conferenza di Amorim pre Milan Lecce

"A nome della società condoglianze alla famiglia, all'Inter e a tutto il Paese per Sandro Mazzola. È la stessa situazione che abbiamo vissuto con Baresi, dobbiamo onorare questa leggende"

Oggi San Siro compie 100 anni e domani gioca il Milan. Uno stadio che va onorato...

"È bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro. Vorremmo giocare molto bene e vincere la partita per dare una soddisfazione ai tifosi"

Sono state giornate particolari dopo la sconfitta. Ha parlato con qualcuno a Milanello? Come sta lei? Ha perso il sorriso?

"Quando si perde non si è mai la stessa persona, se lo fossi ci sarebbe qualcosa che non va. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere, non si può cambiare il passato, dobbiamo cercare di vincere le prossime partite. Quando parlo con la squadra cerco sempre di analizzare le cose che si possono migliorare"

È un caso che il Milan non abbia segnato nei primi tempi?

"Credo si tratti di un caso. Perché contro il Torino e il Venezia abbiamo giocato bene il primo tempo e avuto occasioni. A volte nel primo tempo gli avversari sono più organizzati, dopo di che possiamo cambiare l'inerzia della partita nella ripresa con delle sostituzioni. La cosa importante è non prendere gol"

Perché ha mandato in campo quella formazione nel primo tempo col Benfica?

"Il Benfica ha fatto 9 cambi rispetto alla formazione precedente, io l'ho fatto perché c'è bisogno di fare rotazioni. Non penso la sconfitta sia arrivata per colpa di chi ha giocato nel primo tempo, noi abbiamo avuto più possesso e più occasioni ma a volte non si riesce a segnare. Credo si tratti di una prestazione collettiva e non individuale"

Quanto è distante al momento la squadra da quella che lei vorrebbe vedere?

"La promessa era essere dominanti e fare gol. A volte siamo stati dominanti, magari non per l'intera partita, ma domani battere il Lecce è la priorità. Siamo ancora in fase di costruzione, domani sarà una buona opportunità per migliorare il rendimento in campo"

Cosa vi siete detti con Ibrahimovic? Ha ricevuto o dato indicazioni anche a Cardinale?

"Sulla visita di Ibrahimovic ne abbiamo parlato, era legata solo al suo ruolo nella società. Il nostro focus è sulle partite. Con Cardinale abbiamo parlato semplicemente del Milan"

Lei prima ha detto forse questa squadra non è adatta alla sua idea di calcio e poi, rispondendo a Capello, ha detto che forse potreste cambiare modo di gioco per difendere meglio. Ci può chiarire questi due pensieri?

"Credo che due cose possono essere vere nello stesso momento. Si tratta dell'interpretazione della partita, ma non del sistema di gioco. Anche perché fuori non è usuale vedere una difesa a 3. Io non sono così legato al mio sistema di gioco, per me ciò che conta sono i principi di gioco. Ciò che ho detto che quando arriva in un club un nuovo allenatore è impossibile avere le caratteristiche che servono per qualsiasi evenienza. Capello mi ha detto che siccome non abbiamo creato tanto nella fase offensiva, potremo concentrarci sulla fase difensiva. Io ho detto che possiamo migliorarla, con un miglior possesso palla. Io sono coerente da questo punto di vista"

È impossibile vedere Pulisic, Moreira e uno tra Chuckwueze e Saelemaekers giocare tutti insieme? Pulisic e Cissé sono alternativi?

"Possono giocare insieme. Voi siete a conoscenza di ciò che succede qui in settimana, ma ci sono anche cose che voi non sapete e devo gestire. Io faccio le mie scelte in base a ciò che vedo in allenamento in settimana, magari già domani possono giocare insieme"

Spesso vediamo che i difensori non seguono la pressione fatta dagli attaccanti. È una cosa chiesta da lei o che possono migliorare?

"Stiamo cambiando il nostro modo di pressare, là dove vogliamo riconquistare il possesso. A volte si passa da un momento di attesa a un altro in cui si pressa in area avversaria, a volte ci siamo riusciti e altre no. Dipende anche dalla freschezza dei giocatori, quando sono più stanchi diventa difficile. Bisogna adattarci meglio, questo è sicuro, dobbiamo migliorare. Ma non solo i difensori, anche chi gioca a centrocampo e in attacco, deve trovare più continuità"

C'è un rischio dei suoi rapporti con i senatori? O ha in mano lo spogliatoio ed è stato chiaro con tutti?

"Io sono stato chiaro con tutti, è chiaro che quando un giocatore non scende in campo non è soddisfatto. Ciò che vuole è sincerità, in quel loro capiscono. Se guardiamo al calendario dopo la sosta giocheremo ogni tre giorni e dovremo farci trovare pronti, poi ci sono cose che io riscontro durante la settimana e cerco di gestire questi fattori. Ma loro capiscono che io devo fare delle scelte"

Sulle scelte di formazione...

"I pareri sui giocatori cambiano di settimana in settimana. Ciò che io cercherò di fare è vincere più partite, nessuno vuole farlo più del sottoscritto, fidatevi. Io cerco l'equilibrio a lungo termine, è l'approccio della società. Domani sceglierò la formazione, cercando magari di trovare poi la spinta nel secondo tempo per vincerla"

Lei crede che contro Juventus, Lazio e Benfica sono stati compiuti dei passi indietro rispetto alle prime giornate?

"Io sarei d'accordo con l'analisi sulla partita con la Juventus, noi ci abbiamo provato ma loro sono stati più bravi in alcuni dettagli. Con la Lazio abbiamo visto due partite distinte tra primo e secondo tempo, ma non vedrete mai la mia squadra in attesa. Noi cerchiamo sempre di pressare. Col Benfica abbiamo commesso un errore e loro sono rimasti compatti. Non siamo in grado al momento di creare abbastanza occasioni da gol, in ogni partita siamo stati la squadra che ha provato a controllare la partita. Manca un po' di fluidità, non abbiamo trovato l'equilibrio giusto, ma abbiamo avuto più tocchi in area avversaria, più possesso e gli avversari si sono difesi a ridosso dell'area di rigore. La mia squadra cerca sempre di pressare, vogliamo avere più possesso, ma forse dobbiamo migliorare come squadra"

Qual è il motivo dei pochi 'killer pass' rispetto alle altre squadre? Per questo Ramos fa fatica? La squadra deve lavorare di più per lui?

"Dobbiamo creare più occasioni, sicuramente. Non voglio dire che Gonçalo debba lavorare meno per restare più fresco in area offensiva, ma vorremmo passare più tempo in area avversaria. Ci vogliamo anche miglioramenti nella connessione tra i giocatori, se guardiamo alla partita col Benfica ci sono state situazioni in cui questa è mancata. A volte si tratta di piccoli dettagli che fanno la differenza, abbiamo avuto pochi tocchi in area avversaria e voi sapete che il 98% dei gol viene segnato dall'interno dell'area. Dobbiamo migliorare i passaggi chiave, a volte si tratta anche di riceverla meglio. Invece il Benfica è riuscito a segnare con un tiro da fuori area, anche se noi eravamo schierati tutti dietro la palla. Noi avevamo tre difensori e Musah, il loro esterno è riuscito a segnare. Io non ero soddisfatto, dobbiamo controllare meglio queste situazioni e difendere meglio. Non sono qui a criticare i calciatori, sono qui a raccontare la storia della partita. Per me la cosa importante è recuperare le posizioni e i miei giocatori stanno lavorando molto bene"

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Sono state giornate particolari dopo la sconfitta. Ha parlato con qualcuno a Milanello? Come sta lei? Ha perso il sorriso?

"Quando si perde non si è mai la stessa persona, se lo fossi ci sarebbe qualcosa che non va. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere, non si può cambiare il passato, dobbiamo cercare di vincere le prossime partite. Quando parlo con la squadra cerco sempre di analizzare le cose che si possono migliorare"

È un caso che il Milan non abbia segnato nei primi tempi?

"Credo si tratti di un caso. Perché contro il Torino e il Venezia abbiamo giocato bene il primo tempo e avuto occasioni. A volte nel primo tempo gli avversari sono più organizzati, dopo di che possiamo cambiare l'inerzia della partita nella ripresa con delle sostituzioni. La cosa importante è non prendere gol"

Perché ha mandato in campo quella formazione nel primo tempo col Benfica?

"Il Benfica ha fatto 9 cambi rispetto alla formazione precedente, io l'ho fatto perché c'è bisogno di fare rotazioni. Non penso la sconfitta sia arrivata per colpa di chi ha giocato nel primo tempo, noi abbiamo avuto più possesso e più occasioni ma a volte non si riesce a segnare. Credo si tratti di una prestazione collettiva e non individuale"

Questo è proprio ottuso
 

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Oggi San Siro compie 100 anni e domani gioca il Milan. Uno stadio che va onorato...

"È bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro. Vorremmo giocare molto bene e vincere la partita per dare una soddisfazione ai tifosi"

Sono state giornate particolari dopo la sconfitta. Ha parlato con qualcuno a Milanello? Come sta lei? Ha perso il sorriso?

"Quando si perde non si è mai la stessa persona, se lo fossi ci sarebbe qualcosa che non va. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere, non si può cambiare il passato, dobbiamo cercare di vincere le prossime partite. Quando parlo con la squadra cerco sempre di analizzare le cose che si possono migliorare"

È un caso che il Milan non abbia segnato nei primi tempi?

"Credo si tratti di un caso. Perché contro il Torino e il Venezia abbiamo giocato bene il primo tempo e avuto occasioni. A volte nel primo tempo gli avversari sono più organizzati, dopo di che possiamo cambiare l'inerzia della partita nella ripresa con delle sostituzioni. La cosa importante è non prendere gol"

Perché ha mandato in campo quella formazione nel primo tempo col Benfica?

"Il Benfica ha fatto 9 cambi rispetto alla formazione precedente, io l'ho fatto perché c'è bisogno di fare rotazioni. Non penso la sconfitta sia arrivata per colpa di chi ha giocato nel primo tempo, noi abbiamo avuto più possesso e più occasioni ma a volte non si riesce a segnare. Credo si tratti di una prestazione collettiva e non individuale"

Quanto è distante al momento la squadra da quella che lei vorrebbe vedere?

"La promessa era essere dominanti e fare gol. A volte siamo stati dominanti, magari non per l'intera partita, ma domani battere il Lecce è la priorità. Siamo ancora in fase di costruzione, domani sarà una buona opportunità per migliorare il rendimento in campo"

Cosa vi siete detti con Ibrahimovic? Ha ricevuto o dato indicazioni anche a Cardinale?

"Sulla visita di Ibrahimovic ne abbiamo parlato, era legata solo al suo ruolo nella società. Il nostro focus è sulle partite. Con Cardinale abbiamo parlato semplicemente del Milan"

Lei prima ha detto forse questa squadra non è adatta alla sua idea di calcio e poi, rispondendo a Capello, ha detto che forse potreste cambiare modo di gioco per difendere meglio. Ci può chiarire questi due pensieri?

"Credo che due cose possono essere vere nello stesso momento. Si tratta dell'interpretazione della partita, ma non del sistema di gioco. Anche perché fuori non è usuale vedere una difesa a 3. Io non sono così legato al mio sistema di gioco, per me ciò che conta sono i principi di gioco. Ciò che ho detto che quando arriva in un club un nuovo allenatore è impossibile avere le caratteristiche che servono per qualsiasi evenienza. Capello mi ha detto che siccome non abbiamo creato tanto nella fase offensiva, potremo concentrarci sulla fase difensiva. Io ho detto che possiamo migliorarla, con un miglior possesso palla. Io sono coerente da questo punto di vista"

È impossibile vedere Pulisic, Moreira e uno tra Chuckwueze e Saelemaekers giocare tutti insieme? Pulisic e Cissé sono alternativi?

"Possono giocare insieme. Voi siete a conoscenza di ciò che succede qui in settimana, ma ci sono anche cose che voi non sapete e devo gestire. Io faccio le mie scelte in base a ciò che vedo in allenamento in settimana, magari già domani possono giocare insieme"

Spesso vediamo che i difensori non seguono la pressione fatta dagli attaccanti. È una cosa chiesta da lei o che possono migliorare?

"Stiamo cambiando il nostro modo di pressare, là dove vogliamo riconquistare il possesso. A volte si passa da un momento di attesa a un altro in cui si pressa in area avversaria, a volte ci siamo riusciti e altre no. Dipende anche dalla freschezza dei giocatori, quando sono più stanchi diventa difficile. Bisogna adattarci meglio, questo è sicuro, dobbiamo migliorare. Ma non solo i difensori, anche chi gioca a centrocampo e in attacco, deve trovare più continuità"

C'è un rischio dei suoi rapporti con i senatori? O ha in mano lo spogliatoio ed è stato chiaro con tutti?

"Io sono stato chiaro con tutti, è chiaro che quando un giocatore non scende in campo non è soddisfatto. Ciò che vuole è sincerità, in quel loro capiscono. Se guardiamo al calendario dopo la sosta giocheremo ogni tre giorni e dovremo farci trovare pronti, poi ci sono cose che io riscontro durante la settimana e cerco di gestire questi fattori. Ma loro capiscono che io devo fare delle scelte"

Sulle scelte di formazione...

"I pareri sui giocatori cambiano di settimana in settimana. Ciò che io cercherò di fare è vincere più partite, nessuno vuole farlo più del sottoscritto, fidatevi. Io cerco l'equilibrio a lungo termine, è l'approccio della società. Domani sceglierò la formazione, cercando magari di trovare poi la spinta nel secondo tempo per vincerla"
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L'importante è che abbia capito lui quello che ha in testa. Ma non ne sono sicuro.
Io, di certo, non ho capito una mazza.
 

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Oggi San Siro compie 100 anni e domani gioca il Milan. Uno stadio che va onorato...

"È bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro. Vorremmo giocare molto bene e vincere la partita per dare una soddisfazione ai tifosi"

Sono state giornate particolari dopo la sconfitta. Ha parlato con qualcuno a Milanello? Come sta lei? Ha perso il sorriso?

"Quando si perde non si è mai la stessa persona, se lo fossi ci sarebbe qualcosa che non va. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere, non si può cambiare il passato, dobbiamo cercare di vincere le prossime partite. Quando parlo con la squadra cerco sempre di analizzare le cose che si possono migliorare"

È un caso che il Milan non abbia segnato nei primi tempi?

"Credo si tratti di un caso. Perché contro il Torino e il Venezia abbiamo giocato bene il primo tempo e avuto occasioni. A volte nel primo tempo gli avversari sono più organizzati, dopo di che possiamo cambiare l'inerzia della partita nella ripresa con delle sostituzioni. La cosa importante è non prendere gol"

Perché ha mandato in campo quella formazione nel primo tempo col Benfica?

"Il Benfica ha fatto 9 cambi rispetto alla formazione precedente, io l'ho fatto perché c'è bisogno di fare rotazioni. Non penso la sconfitta sia arrivata per colpa di chi ha giocato nel primo tempo, noi abbiamo avuto più possesso e più occasioni ma a volte non si riesce a segnare. Credo si tratti di una prestazione collettiva e non individuale"

Quanto è distante al momento la squadra da quella che lei vorrebbe vedere?

"La promessa era essere dominanti e fare gol. A volte siamo stati dominanti, magari non per l'intera partita, ma domani battere il Lecce è la priorità. Siamo ancora in fase di costruzione, domani sarà una buona opportunità per migliorare il rendimento in campo"

Cosa vi siete detti con Ibrahimovic? Ha ricevuto o dato indicazioni anche a Cardinale?

"Sulla visita di Ibrahimovic ne abbiamo parlato, era legata solo al suo ruolo nella società. Il nostro focus è sulle partite. Con Cardinale abbiamo parlato semplicemente del Milan"

Lei prima ha detto forse questa squadra non è adatta alla sua idea di calcio e poi, rispondendo a Capello, ha detto che forse potreste cambiare modo di gioco per difendere meglio. Ci può chiarire questi due pensieri?

"Credo che due cose possono essere vere nello stesso momento. Si tratta dell'interpretazione della partita, ma non del sistema di gioco. Anche perché fuori non è usuale vedere una difesa a 3. Io non sono così legato al mio sistema di gioco, per me ciò che conta sono i principi di gioco. Ciò che ho detto che quando arriva in un club un nuovo allenatore è impossibile avere le caratteristiche che servono per qualsiasi evenienza. Capello mi ha detto che siccome non abbiamo creato tanto nella fase offensiva, potremo concentrarci sulla fase difensiva. Io ho detto che possiamo migliorarla, con un miglior possesso palla. Io sono coerente da questo punto di vista"

È impossibile vedere Pulisic, Moreira e uno tra Chuckwueze e Saelemaekers giocare tutti insieme? Pulisic e Cissé sono alternativi?

"Possono giocare insieme. Voi siete a conoscenza di ciò che succede qui in settimana, ma ci sono anche cose che voi non sapete e devo gestire. Io faccio le mie scelte in base a ciò che vedo in allenamento in settimana, magari già domani possono giocare insieme"

Spesso vediamo che i difensori non seguono la pressione fatta dagli attaccanti. È una cosa chiesta da lei o che possono migliorare?

"Stiamo cambiando il nostro modo di pressare, là dove vogliamo riconquistare il possesso. A volte si passa da un momento di attesa a un altro in cui si pressa in area avversaria, a volte ci siamo riusciti e altre no. Dipende anche dalla freschezza dei giocatori, quando sono più stanchi diventa difficile. Bisogna adattarci meglio, questo è sicuro, dobbiamo migliorare. Ma non solo i difensori, anche chi gioca a centrocampo e in attacco, deve trovare più continuità"

C'è un rischio dei suoi rapporti con i senatori? O ha in mano lo spogliatoio ed è stato chiaro con tutti?

"Io sono stato chiaro con tutti, è chiaro che quando un giocatore non scende in campo non è soddisfatto. Ciò che vuole è sincerità, in quel loro capiscono. Se guardiamo al calendario dopo la sosta giocheremo ogni tre giorni e dovremo farci trovare pronti, poi ci sono cose che io riscontro durante la settimana e cerco di gestire questi fattori. Ma loro capiscono che io devo fare delle scelte"

Sulle scelte di formazione...

"I pareri sui giocatori cambiano di settimana in settimana. Ciò che io cercherò di fare è vincere più partite, nessuno vuole farlo più del sottoscritto, fidatevi. Io cerco l'equilibrio a lungo termine, è l'approccio della società. Domani sceglierò la formazione, cercando magari di trovare poi la spinta nel secondo tempo per vincerla"

Lei crede che contro Juventus, Lazio e Benfica sono stati compiuti dei passi indietro rispetto alle prime giornate?

"Io sarei d'accordo con l'analisi sulla partita con la Juventus, noi ci abbiamo provato ma loro sono stati più bravi in alcuni dettagli. Con la Lazio abbiamo visto due partite distinte tra primo e secondo tempo, ma non vedrete mai la mia squadra in attesa. Noi cerchiamo sempre di pressare. Col Benfica abbiamo commesso un errore e loro sono rimasti compatti. Non siamo in grado al momento di creare abbastanza occasioni da gol, in ogni partita siamo stati la squadra che ha provato a controllare la partita. Manca un po' di fluidità, non abbiamo trovato l'equilibrio giusto, ma abbiamo avuto più tocchi in area avversaria, più possesso e gli avversari si sono difesi a ridosso dell'area di rigore. La mia squadra cerca sempre di pressare, vogliamo avere più possesso, ma forse dobbiamo migliorare come squadra"

Qual è il motivo dei pochi 'killer pass' rispetto alle altre squadre? Per questo Ramos fa fatica? La squadra deve lavorare di più per lui?

"Dobbiamo creare più occasioni, sicuramente. Non voglio dire che Gonçalo debba lavorare meno per restare più fresco in area offensiva, ma vorremmo passare più tempo in area avversaria. Ci vogliamo anche miglioramenti nella connessione tra i giocatori, se guardiamo alla partita col Benfica ci sono state situazioni in cui questa è mancata. A volte si tratta di piccoli dettagli che fanno la differenza, abbiamo avuto pochi tocchi in area avversaria e voi sapete che il 98% dei gol viene segnato dall'interno dell'area. Dobbiamo migliorare i passaggi chiave, a volte si tratta anche di riceverla meglio. Invece il Benfica è riuscito a segnare con un tiro da fuori area, anche se noi eravamo schierati tutti dietro la palla. Noi avevamo tre difensori e Musah, il loro esterno è riuscito a segnare. Io non ero soddisfatto, dobbiamo controllare meglio queste situazioni e difendere meglio. Non sono qui a criticare i calciatori, sono qui a raccontare la storia della partita. Per me la cosa importante è recuperare le posizioni e i miei giocatori stanno lavorando molto bene"
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AntaniPioco

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Sono ridicole queste conferenze stampa in questo inglese da terza media. Il fatto che capisca le domande senza bisogno di traduttore fa capire che sarebbe già in grado di parlare italiano discretamente. Non lo fa sicuramente per l'esigenza internazionalista e senza nessun senso di appartenenza che questa dirigenza ha scelto, per vendere meglio il prodotto ai turisti
Vergognoso
 

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