Conferenza Allegri:"Obiettivo CL. Gli attaccanti le multe i cambi..."

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Cosa mi ha insegnato questa stagione? E’ sempre un fattore di crescita confrontarsi con persone nuove, sono sempre curioso. Sul piano tattico e tecnico abbiamo lavorato in un modo, magari l’anno prossimo lo stravolgeremo. A fine anno ci sarà da fare un ragionamento su tutto quello che abbiamo fatto, se dovessimo entrare in Champions dovremmo cercare di migliorare il tutto. Modric? Mi emoziono sempre a parlare di tutti i giocatori che ho allenato, la cosa bella è il gesto tecnico».
«Cosa ci vuole per competere in Champions? Alla prossima stagione penseremo dopo aver conquistato la Champions in questa. Real-Bayern è stata una partita pazzesca, i portieri hanno toccato poco la palla, quando l’arbitro ha fischiato la fine ero dispiaciuto perché avrei voluto vedere di più. Il bello del calcio è il gesto tecnico. Se entreremo in Champions dovremo cercare di fare il massimo».

Cosa mi aspetto domani? Sarà importante evitare i loro contropiedi, in cui sono molto bravi. Con l’Udinese è difficile, noi siamo in una buona condizione. Non dobbiamo strafare, dobbiamo giocare bene tecnicamente»
«Quando giochi le partite bloccate l’episodio fa la differenza, lo devi portare dalla tua parte. Lunedì è stato bravo il Napoli»
«Gimenez? Sta rientrando dopo 6 mesi. Non si può parlare di cosa potrà fare lui o qualcun altro, dobbiamo guardare il momento attuale, dobbiamo sfruttare la condizione attuale dei giocatori. Tutti, me compreso, dobbiamo mettere qualcosa di più, è un momento decisivo. Pensiamo all’Udinese. Ho piena fiducia dei nostri attaccanti
«Manca cattiveria delle punte? Speriamo siano più decisi nelle prossime. I nostri attaccanti hanno delle determinate caratteristiche, dobbiamo essere fiduciosi perché ci daranno una mano»
«Miei critici? Ho avuto la fortuna di allenare Cassano, aveva giocate straordinarie, credo si avvicinasse un po’ a Ronaldinho. Io rispetto le opinioni di tutti, se per lui sono il responsabile dei problemi della nazionale mi ha fatto un complimento»

Cosa è mancato alla squadra? Pensando sempre indietro si sbaglia, guardiamo in avanti. Intanto cerchiamo di arrivare all’obiettivo Champions, poi a fine stagione analizzeremo la stagione in tutti i settori. E’ un discorso da fare a campionato finito, quando la palla viaggia hai giudizi non reali e lucidi perché sei condizionato dai risultati, per questo dico sempre ai miei di vincere»

«Multe? Va chiesto alla squadra, non lo facciamo volontariamente, nessuna scaramanzia»
«Saelemaekers? E’ cresciuto molto come giocatore e ragazzo, ogni tanto ha ancora qualche reazione in cui va fuori ritmo, e quando succede sbaglia. Deve migliorare ancora di più nella gestione di se stesso»

Ct dell’Italia? Prima devono decidere il Presidente, poi decideranno l’allenatore (ride)»

«Perché abbiamo sbagliato la partita col Napoli? Non sono d’accordo sulla prestazione della squadra: con un risultato positivo sarebbe cambiata. Poi sicuramente si può fare meglio, ma nel primo tempo abbiamo subito un tiro, nel secondo tempo abbiamo subito due occasioni compreso il gol. Poi si può dire che dovevamo fare risultato e meglio. Ora dobbiamo fare qualche cosa in più, se ci sono mancati i risultati è per quello, piccoli dettagli che fanno la differenza. Napoli non deve destabilizzare l’ambiente e i ragazzi, che stanno facendo un campionato buono. Siamo tra le prime 4, dobbiamo restarci»

«Ha senso cambiare qualcosa ora? Ora sono tutti a disposizione, compreso Gabbia che non è ancora al 100%. Ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere energie fisiche e mentali»
«Girone di ritorno meno positivo? Io credo in una cosa: lavorare per migliorare senza perdere l’equilibrio. All’inizio la squadra si è messa a disposizione, come lo è ora. Difficile dire perché c’è stato un calo, alla fine quello che conta è il risultato».


Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

Cambi in attacco? Molto dipende dai giocatori. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile, ma ci sono altre cose. In questo momento non dobbiamo essere destabilizzati dopo una partita, poi a fine anno parleremo di tutta la stagione con equlibrio e lucidità senza farsi travolgere dagli eventi»


Digiuno attaccanti? Capita succeda, sono sicuro che da qui alla fine segneranno»
«Come sta la squadra psicologicamente? Normale che dopo aver perso col Napoli e il secondo posto i primi due giorni siano stati difficili, poi la squadra si è ripresa. Ora dobbiamo arrivare all’obiettivo Champions, forse non siamo stati abbastanza bravi per essere più vicini all’Inter, dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. Dobbiamo arrivare all’obiettivo».
«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

Cambi in attacco? Molto dipende dai giocatori. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile, ma ci sono altre cose. In questo momento non dobbiamo essere destabilizzati dopo una partita, poi a fine anno parleremo di tutta la stagione con equlibrio e lucidità senza farsi travolgere dagli eventi»


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«Come sta la squadra psicologicamente? Normale che dopo aver perso col Napoli e il secondo posto i primi due giorni siano stati difficili, poi la squadra si è ripresa. Ora dobbiamo arrivare all’obiettivo Champions, forse non siamo stati abbastanza bravi per essere più vicini all’Inter, dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. Dobbiamo arrivare all’obiettivo».
«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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Cambi in attacco? Molto dipende dai giocatori. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile, ma ci sono altre cose. In questo momento non dobbiamo essere destabilizzati dopo una partita, poi a fine anno parleremo di tutta la stagione con equlibrio e lucidità senza farsi travolgere dagli eventi»


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«Come sta la squadra psicologicamente? Normale che dopo aver perso col Napoli e il secondo posto i primi due giorni siano stati difficili, poi la squadra si è ripresa. Ora dobbiamo arrivare all’obiettivo Champions, forse non siamo stati abbastanza bravi per essere più vicini all’Inter, dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. Dobbiamo arrivare all’obiettivo».
«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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«Ha senso cambiare qualcosa ora? Ora sono tutti a disposizione, compreso Gabbia che non è ancora al 100%. Ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere energie fisiche e mentali»
«Girone di ritorno meno positivo? Io credo in una cosa: lavorare per migliorare senza perdere l’equilibrio. All’inizio la squadra si è messa a disposizione, come lo è ora. Difficile dire perché c’è stato un calo, alla fine quello che conta è il risultato».


Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

Cambi in attacco? Molto dipende dai giocatori. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile, ma ci sono altre cose. In questo momento non dobbiamo essere destabilizzati dopo una partita, poi a fine anno parleremo di tutta la stagione con equlibrio e lucidità senza farsi travolgere dagli eventi»


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«Come sta la squadra psicologicamente? Normale che dopo aver perso col Napoli e il secondo posto i primi due giorni siano stati difficili, poi la squadra si è ripresa. Ora dobbiamo arrivare all’obiettivo Champions, forse non siamo stati abbastanza bravi per essere più vicini all’Inter, dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. Dobbiamo arrivare all’obiettivo».
«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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«Multe? Va chiesto alla squadra, non lo facciamo volontariamente, nessuna scaramanzia»
«Saelemaekers? E’ cresciuto molto come giocatore e ragazzo, ogni tanto ha ancora qualche reazione in cui va fuori ritmo, e quando succede sbaglia. Deve migliorare ancora di più nella gestione di se stesso»

Ct dell’Italia? Prima devono decidere il Presidente, poi decideranno l’allenatore (ride)»

«Perché abbiamo sbagliato la partita col Napoli? Non sono d’accordo sulla prestazione della squadra: con un risultato positivo sarebbe cambiata. Poi sicuramente si può fare meglio, ma nel primo tempo abbiamo subito un tiro, nel secondo tempo abbiamo subito due occasioni compreso il gol. Poi si può dire che dovevamo fare risultato e meglio. Ora dobbiamo fare qualche cosa in più, se ci sono mancati i risultati è per quello, piccoli dettagli che fanno la differenza. Napoli non deve destabilizzare l’ambiente e i ragazzi, che stanno facendo un campionato buono. Siamo tra le prime 4, dobbiamo restarci»

«Ha senso cambiare qualcosa ora? Ora sono tutti a disposizione, compreso Gabbia che non è ancora al 100%. Ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere energie fisiche e mentali»
«Girone di ritorno meno positivo? Io credo in una cosa: lavorare per migliorare senza perdere l’equilibrio. All’inizio la squadra si è messa a disposizione, come lo è ora. Difficile dire perché c’è stato un calo, alla fine quello che conta è il risultato».


Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

Cambi in attacco? Molto dipende dai giocatori. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile, ma ci sono altre cose. In questo momento non dobbiamo essere destabilizzati dopo una partita, poi a fine anno parleremo di tutta la stagione con equlibrio e lucidità senza farsi travolgere dagli eventi»


Digiuno attaccanti? Capita succeda, sono sicuro che da qui alla fine segneranno»
«Come sta la squadra psicologicamente? Normale che dopo aver perso col Napoli e il secondo posto i primi due giorni siano stati difficili, poi la squadra si è ripresa. Ora dobbiamo arrivare all’obiettivo Champions, forse non siamo stati abbastanza bravi per essere più vicini all’Inter, dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. Dobbiamo arrivare all’obiettivo».
«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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«Miei critici? Ho avuto la fortuna di allenare Cassano, aveva giocate straordinarie, credo si avvicinasse un po’ a Ronaldinho. Io rispetto le opinioni di tutti, se per lui sono il responsabile dei problemi della nazionale mi ha fatto un complimento»

Cosa è mancato alla squadra? Pensando sempre indietro si sbaglia, guardiamo in avanti. Intanto cerchiamo di arrivare all’obiettivo Champions, poi a fine stagione analizzeremo la stagione in tutti i settori. E’ un discorso da fare a campionato finito, quando la palla viaggia hai giudizi non reali e lucidi perché sei condizionato dai risultati, per questo dico sempre ai miei di vincere»

«Multe? Va chiesto alla squadra, non lo facciamo volontariamente, nessuna scaramanzia»
«Saelemaekers? E’ cresciuto molto come giocatore e ragazzo, ogni tanto ha ancora qualche reazione in cui va fuori ritmo, e quando succede sbaglia. Deve migliorare ancora di più nella gestione di se stesso»

Ct dell’Italia? Prima devono decidere il Presidente, poi decideranno l’allenatore (ride)»

«Perché abbiamo sbagliato la partita col Napoli? Non sono d’accordo sulla prestazione della squadra: con un risultato positivo sarebbe cambiata. Poi sicuramente si può fare meglio, ma nel primo tempo abbiamo subito un tiro, nel secondo tempo abbiamo subito due occasioni compreso il gol. Poi si può dire che dovevamo fare risultato e meglio. Ora dobbiamo fare qualche cosa in più, se ci sono mancati i risultati è per quello, piccoli dettagli che fanno la differenza. Napoli non deve destabilizzare l’ambiente e i ragazzi, che stanno facendo un campionato buono. Siamo tra le prime 4, dobbiamo restarci»

«Ha senso cambiare qualcosa ora? Ora sono tutti a disposizione, compreso Gabbia che non è ancora al 100%. Ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere energie fisiche e mentali»
«Girone di ritorno meno positivo? Io credo in una cosa: lavorare per migliorare senza perdere l’equilibrio. All’inizio la squadra si è messa a disposizione, come lo è ora. Difficile dire perché c’è stato un calo, alla fine quello che conta è il risultato».


Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

Cambi in attacco? Molto dipende dai giocatori. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile, ma ci sono altre cose. In questo momento non dobbiamo essere destabilizzati dopo una partita, poi a fine anno parleremo di tutta la stagione con equlibrio e lucidità senza farsi travolgere dagli eventi»


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«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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«Quando giochi le partite bloccate l’episodio fa la differenza, lo devi portare dalla tua parte. Lunedì è stato bravo il Napoli»
«Gimenez? Sta rientrando dopo 6 mesi. Non si può parlare di cosa potrà fare lui o qualcun altro, dobbiamo guardare il momento attuale, dobbiamo sfruttare la condizione attuale dei giocatori. Tutti, me compreso, dobbiamo mettere qualcosa di più, è un momento decisivo. Pensiamo all’Udinese. Ho piena fiducia dei nostri attaccanti
«Manca cattiveria delle punte? Speriamo siano più decisi nelle prossime. I nostri attaccanti hanno delle determinate caratteristiche, dobbiamo essere fiduciosi perché ci daranno una mano»
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«Girone di ritorno meno positivo? Io credo in una cosa: lavorare per migliorare senza perdere l’equilibrio. All’inizio la squadra si è messa a disposizione, come lo è ora. Difficile dire perché c’è stato un calo, alla fine quello che conta è il risultato».


Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

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«San Siro un fattore? Può esserlo. A Napoli la squadra non ha fatto una brutta partita, poi il risultato cambia il giudizio. Credo che come sempre debba regnare l’equilibrio, mancano ancora punti per il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare qualcosa ancora, ma nell’arco della stagione c’è sempre un momento di difficoltà, va affrontato facendo qualcosa in più»
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«Cosa ci vuole per competere in Champions? Alla prossima stagione penseremo dopo aver conquistato la Champions in questa. Real-Bayern è stata una partita pazzesca, i portieri hanno toccato poco la palla, quando l’arbitro ha fischiato la fine ero dispiaciuto perché avrei voluto vedere di più. Il bello del calcio è il gesto tecnico. Se entreremo in Champions dovremo cercare di fare il massimo».

Cosa mi aspetto domani? Sarà importante evitare i loro contropiedi, in cui sono molto bravi. Con l’Udinese è difficile, noi siamo in una buona condizione. Non dobbiamo strafare, dobbiamo giocare bene tecnicamente»
«Quando giochi le partite bloccate l’episodio fa la differenza, lo devi portare dalla tua parte. Lunedì è stato bravo il Napoli»
«Gimenez? Sta rientrando dopo 6 mesi. Non si può parlare di cosa potrà fare lui o qualcun altro, dobbiamo guardare il momento attuale, dobbiamo sfruttare la condizione attuale dei giocatori. Tutti, me compreso, dobbiamo mettere qualcosa di più, è un momento decisivo. Pensiamo all’Udinese. Ho piena fiducia dei nostri attaccanti
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Cosa è mancato alla squadra? Pensando sempre indietro si sbaglia, guardiamo in avanti. Intanto cerchiamo di arrivare all’obiettivo Champions, poi a fine stagione analizzeremo la stagione in tutti i settori. E’ un discorso da fare a campionato finito, quando la palla viaggia hai giudizi non reali e lucidi perché sei condizionato dai risultati, per questo dico sempre ai miei di vincere»

«Multe? Va chiesto alla squadra, non lo facciamo volontariamente, nessuna scaramanzia»
«Saelemaekers? E’ cresciuto molto come giocatore e ragazzo, ogni tanto ha ancora qualche reazione in cui va fuori ritmo, e quando succede sbaglia. Deve migliorare ancora di più nella gestione di se stesso»

Ct dell’Italia? Prima devono decidere il Presidente, poi decideranno l’allenatore (ride)»

«Perché abbiamo sbagliato la partita col Napoli? Non sono d’accordo sulla prestazione della squadra: con un risultato positivo sarebbe cambiata. Poi sicuramente si può fare meglio, ma nel primo tempo abbiamo subito un tiro, nel secondo tempo abbiamo subito due occasioni compreso il gol. Poi si può dire che dovevamo fare risultato e meglio. Ora dobbiamo fare qualche cosa in più, se ci sono mancati i risultati è per quello, piccoli dettagli che fanno la differenza. Napoli non deve destabilizzare l’ambiente e i ragazzi, che stanno facendo un campionato buono. Siamo tra le prime 4, dobbiamo restarci»

«Ha senso cambiare qualcosa ora? Ora sono tutti a disposizione, compreso Gabbia che non è ancora al 100%. Ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere energie fisiche e mentali»
«Girone di ritorno meno positivo? Io credo in una cosa: lavorare per migliorare senza perdere l’equilibrio. All’inizio la squadra si è messa a disposizione, come lo è ora. Difficile dire perché c’è stato un calo, alla fine quello che conta è il risultato».


Pulisic e Leao quest’anno hanno avuto infortuni che non gli hanno permesso di trovare la miglior condizione, ma hanno segnato. Gimenez sta tornando ora, Fullkrug ha fatto prestazioni in crescendo e si è messo a disposizione. C’è un buon ambiente con un obiettivo, e così deve restare. Si deve arrivare all’obiettivo, non conta con che modulo, l’importante è avere un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l’opinione di tutti, noi dobbiamo analizzare la prestazione. Ci sono momenti in cui non si riesce a fare gol, ma credo che la qualità che abbiamo sia alta, dobbiamo essere fiduciosi. Domani sarà complicata, l’Udinese è fisica, ci vuole una partita ordinata e tecnica. Da ora in avanti le partite saranno diverse per il clima e perché siamo nel finale di stagione»

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Digiuno attaccanti? Capita succeda, sono sicuro che da qui alla fine segneranno»
«Come sta la squadra psicologicamente? Normale che dopo aver perso col Napoli e il secondo posto i primi due giorni siano stati difficili, poi la squadra si è ripresa. Ora dobbiamo arrivare all’obiettivo Champions, forse non siamo stati abbastanza bravi per essere più vicini all’Inter, dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. Dobbiamo arrivare all’obiettivo».
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