Sulla seconda parte pienamente d'accordo, ma su Calhanoglu mezzala per me tanto più la partita col Barcellona dimostra che non sarai mai il suo habitat.
Non ha la minima idea di come posizionarsi per schermare gli avversari. Si impegna inizialmente sul giro palla arretrato degli avversari, ma poi letteralmente rinuncia a dare continuità al lavoro senza palla e quasi si scansa omettendo la lotta, il contrasto e la posizione. Non scala, non ruota, non ha principi per la fase difendente.
E poi non offre la regia ordinata coi tempi di gioco di cui abbiamo bisogno, perché la sua qualità è istintiva e pensata quasi sempre ad una giocata risolutrice, senza varianti, senza capire quando abbassare o alzare il ritmo.
Non è un caso che in mezzo al campo svaniscono del tutto i suoi cambi di gioco o la sua regia offensiva a testa alta quando dalla mattonella viene dentro al campo, perché è perso nei riferimenti e si limita al tocco di prima in uscita risolvendo palle critiche, non all'impostazione pura in costruzione.
Il ruolo storico ed ideale del turco, magari mi sbaglio, è quello di esterno offensivo ma non con un solo giocatore davanti, bensì due.
Detto più chiaramente, lui deve fare il centrocampista offensivo di sinistra (volendo persino destra) in un 442 o 4231 o 4411, in quel ruolo ibrido di esterno/trequartista che partendo 20 metri più indietro rispetto all'ala sinistra del tridente può sia venire dentro al campo favorendo le sovrapposizioni che giocare in libertà interagendo con le due punte (o con la punta ed il trequartista d'appoggio) e con l'esterno dall'altra parte.
Milinkovic-Savic è fantascienza, ma immaginiamo per un attimo di poterci arrivare:
Kessié Biglia
Suso Milinkovic-Savic Calhanoglu
Higuaìn
Che ne pensi? Secondo me, prendere il serbo e modificare il sistema di gioco in quel modo farebbe quadrare tutte le frecce al nostro arco: il turco e lo spagnolo vengono finalmente sgravati da compiti che non riescono ad assolvere, in posizione di esterni di un tridente, a causa delle loro carenze atletiche e di finalizzazione e vengono schierati nel loro ruolo ideale; Milinkovic-Savic viene a ricoprire il ruolo del trequartista che riempie l'area, porta in dote la doppia cifra e permette a Suso e Calhanoglu di associarsi a lui.
Ti anticipo: Biglia e Kessié non rappresentano una coppia di mediani ben assortita, vero, ma secondo me sarebbe meglio dirottare su di loro, come coppia di un 4-2-3-1, i problemi dell'11 titolare, piuttosto che restare coi problemi che, viceversa, ci portano Suso e Calhanoglu come esterni del tridente da un lato e Bonaventura e ancora Kessié come mezzali dall'altro.
Tra l'altro, un 11 del genere avrebbe anche tutte le alternative al suo posto: Bonaventura e Halilovic per Calhanoglu e Suso; Locatelli e Montolivo per Biglia e Kessié; infine Cutrone per Higuaìn.
Certo, il serbo resterebbe senza alternative, ma ascriverei ancora una volta questo problema tra quelli che si possono prendere in carico in luogo di quelli che crea un 4-3-3 disfunzionale quale è il nostro attuale sistema di gioco.
Tutto questo discorso, naturalmente, sarebbe vincolato alla folle e fantascientifica operazione Milinkovic-Savic, però sei d'accordo sul fatto che un profilo come il serbo potrebbe far quadrare finalmente la nostra situazione tattica?
È soltanto un modo per cercare di sfruttare al massimo Suso e Calhanoglu, piuttosto che pensare di piazzarli, per poi andare a prendere ben due nuovi esterni - di qualità tra l'altro - per un 4-3-3 che non sembra proprio essere la nostra veste più adatta.