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L'editoriale di Calcagno dal CorSera in edicola: il Milan guidato da Amorim scende in campo disputando un'ora di grande livello in cui occupa bene gli spazi, palleggia, pressa e realizza tre reti contro l'Atalanta, pur rischiando qualcosa in contropiede per via di una proposta di gioco costantemente offensiva. Tra i protagonisti spicca Rabiot, autore della sua quarta rete in campionato e sempre più decisivo, insieme a Moreira, prezioso nei raccordi e negli strappi, e a Ramos, il quale nonostante un calcio di rigore fallito riesce a riscorsi segnandone un altro e supportando costantemente i compagni. Questi elementi evidenziano la crescita di una squadra di alto livello, sebbene emergano ancora dei limiti strutturali. Nella mezzora finale, infatti, l'Atalanta di Sarri — pur priva di alcuni titolari e penalizzata da due calci di mano ingenui e grossolani puniti dal Var (tra cui il primo dell'esordiente Obric) — ha cambiato l'inerzia del match mettendo sotto i rossoneri, colpevoli di aver abbassato i ritmi. La rete di Gaetano arrivata dopo l'ora di gioco ha riaperto la partita, lasciando persino qualche rimpianto ai bergamaschi per un intervento prodigioso di Maignan su Zappacosta nel finale. Nonostante la vittoria, la prestazione conferma che per il Milan il lavoro da fare è ancora molto.