- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 256,594
- Reaction score
- 50,748
Alla vigilia del derby contro l'Inter, valido per la 28esima giornata di Serie A Enilive, Massimiliano Allegri si è concesso ai microfoni di DAZN per analizzare il peso di questa stracittadina.
Interpellato sulla possibilità di aver già archiviato la qualificazione in Champions, Allegri ha risposto con fermezza: "Non si può ipotizzare. Bisogna guardare la realtà delle cose. In questo momento siamo a -10 e non abbiamo ancora raggiunto la Champions". Parlando poi della corsa scudetto e della distanza dai nerazzurri, il tecnico ha utilizzato una metafora ippica: "Hai un cavallo con 10 lunghezze di vantaggio a 200 metri dal palio è difficile prenderlo".
Sulla pressione di dover tenere aperto il campionato, l'allenatore rossonero ha mantenuto un profilo cauto: "Noi dobbiamo pensare a noi stessa più che pensare al campionato di Serie A. Pensiamo a noi stessi e al nostro obiettivo. Mancano ancora tanti punti, dobbiamo pensare, come normale che sia, partita dopo partita".
Allegri ha poi voluto allontanare i meriti personali riguardo alla serenità ritrovata a Milanello, preferendo condividere il merito con tutto l'ambiente: "Non è assolutamente merito mio ma di tutti quelli che lavorano dentro Milanello, di persone che mettono amore e passione in quello che fanno, e di un gruppo di ragazzi e giocatori che vengono messi nelle condizioni da parte di tutti di esprimersi al meglio".
Commentando le parole di stima di Saelemaekers e la battuta di Rabiot sulla sua maggiore serenità rispetto ai tempi di Torino, Allegri ha sorriso: "Mah (ride, ndr). Per quanto riguarda Rabiot non vorrei che lo avesse detto perché sto invecchiando. Ci sta, fortunatamente, però sono contento di quello che stanno facendo ma non bisogna assolutamente accontentarsi per i risultati che abbiamo fatto, che rimangono ma non abbiamo ottenuto ancora niente".
Guardando al passato, in particolare ai due anni trascorsi dal derby della seconda stella, il tecnico ha sottolineato l'importanza di concentrarsi sul presente: "Non bisogna guardare indietro, ma al presente e poi al futuro. Poi il derby è una partita a sé, e nonostante questo ci sono solamente tre punti in palio e sono quelli che contano".
Sulla gestione del destino in classifica, Allegri ha precisato: "Io posso solamente dire che noi dobbiamo fare il nostro, siamo artefici del nostro destino contro quelle dietro, e l'Inter è artefice del suo destino perché è avanti".
Infine, sull'andamento stagionale e sulla presenza del proprietario Cardinale, l'allenatore ha concluso: "No, assolutamente no. Potevamo fare meglio in alcune circostanze, però se abbiamo 57 punti sono quelli che meritiamo. Il punteggio per vincere lo scudetto quest'anno è molto più alto di quello che è stato l'anno scorso" e ha aggiunto riguardo alla proprietà: "Siamo molto contenti che di nuovo la proprietà sia presente, che venga allo stadio, però dobbiamo pensare solamente al campo e alle strategie future".
Interpellato sulla possibilità di aver già archiviato la qualificazione in Champions, Allegri ha risposto con fermezza: "Non si può ipotizzare. Bisogna guardare la realtà delle cose. In questo momento siamo a -10 e non abbiamo ancora raggiunto la Champions". Parlando poi della corsa scudetto e della distanza dai nerazzurri, il tecnico ha utilizzato una metafora ippica: "Hai un cavallo con 10 lunghezze di vantaggio a 200 metri dal palio è difficile prenderlo".
Sulla pressione di dover tenere aperto il campionato, l'allenatore rossonero ha mantenuto un profilo cauto: "Noi dobbiamo pensare a noi stessa più che pensare al campionato di Serie A. Pensiamo a noi stessi e al nostro obiettivo. Mancano ancora tanti punti, dobbiamo pensare, come normale che sia, partita dopo partita".
Allegri ha poi voluto allontanare i meriti personali riguardo alla serenità ritrovata a Milanello, preferendo condividere il merito con tutto l'ambiente: "Non è assolutamente merito mio ma di tutti quelli che lavorano dentro Milanello, di persone che mettono amore e passione in quello che fanno, e di un gruppo di ragazzi e giocatori che vengono messi nelle condizioni da parte di tutti di esprimersi al meglio".
Commentando le parole di stima di Saelemaekers e la battuta di Rabiot sulla sua maggiore serenità rispetto ai tempi di Torino, Allegri ha sorriso: "Mah (ride, ndr). Per quanto riguarda Rabiot non vorrei che lo avesse detto perché sto invecchiando. Ci sta, fortunatamente, però sono contento di quello che stanno facendo ma non bisogna assolutamente accontentarsi per i risultati che abbiamo fatto, che rimangono ma non abbiamo ottenuto ancora niente".
Guardando al passato, in particolare ai due anni trascorsi dal derby della seconda stella, il tecnico ha sottolineato l'importanza di concentrarsi sul presente: "Non bisogna guardare indietro, ma al presente e poi al futuro. Poi il derby è una partita a sé, e nonostante questo ci sono solamente tre punti in palio e sono quelli che contano".
Sulla gestione del destino in classifica, Allegri ha precisato: "Io posso solamente dire che noi dobbiamo fare il nostro, siamo artefici del nostro destino contro quelle dietro, e l'Inter è artefice del suo destino perché è avanti".
Infine, sull'andamento stagionale e sulla presenza del proprietario Cardinale, l'allenatore ha concluso: "No, assolutamente no. Potevamo fare meglio in alcune circostanze, però se abbiamo 57 punti sono quelli che meritiamo. Il punteggio per vincere lo scudetto quest'anno è molto più alto di quello che è stato l'anno scorso" e ha aggiunto riguardo alla proprietà: "Siamo molto contenti che di nuovo la proprietà sia presente, che venga allo stadio, però dobbiamo pensare solamente al campo e alle strategie future".