Intanto la federazione uruguayana con un comunicato esprime solidarietà a Cavani, e sottolinea come l'espressione usata dal giocatore sia un’espressione usata per rivolgersi affettuosamente a una persona cara o a un amico.
Dunque la squalifica è anche discriminatoria nei confronti della cultura e dello stile di vita uruguaiani.
L’invito finale è di rivedere la decisione.


Nel comunicato integrale si cita anche la "Academia Nacional de Letras de Uruguay" e si spiega l'attinenza e l'uso della parola in questione che non ha alcun significato discriminatorio, tanto più che è stata usata in uno scambio tra due uruguayani.