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  1. #1
    Senior Member L'avatar di Milanforever26
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    Vicenda Maldini: il lato positivo

    Mi travesto da Pellegatti e prendo spunto dal titolo di un film molto bello visto recentemente per cercare di trovare, appunto, “il lato positivo” nella vicenda Maldini.

    Premetto che io ero uno di quelli che avrebbe fatto carte false per avere il Capitano di nuovo con noi: speravo avrebbe potuto riportare la sua classe e il suo carisma all'interno del nuovo Milan, che avrebbe potuto istruire i nuovi arrivati su cosa significa la nostra maglia, lui che lo sa da quasi 50 anni, e che avrebbe potuto monitorare lo spogliatoio per impedire che non tutti remassero nella stessa direzione; ma non è andata così.
    Paolo e il Milan non torneranno insieme, ormai è confermato e allora a noi tifosi non resta che guardare la vicenda senza mettersi il lutto al braccio ma cercando di trovare qualcosa di positivo in tutto ciò, e io credo di averlo trovato.

    Dopo il no di Maldini spero si chiuda sta ricerca stucchevole di “bandiere” da inserire in società e questo perché bene o male anche i campioni più grandi e gli uomini più veri quando parlano non riescono alla fine a non ricadere in quel trito e ritrito concetto de “nel grande Milan succedeva così” e questo, guardandolo con occhio non da tifoso, è un male. Noi stiamo costruendo un Milan nuovo, un progetto che appare di enorme portate e che comunque ha il diritto di nascere, crescere, camminare e correre con le proprie gambe arrivando ai traguardi che riuscirà a raggiungere, ma è giusto che lo faccia con uno stile nuovo; insomma bandiere e banderuole, campioni e gregari, tutto quello che fu “Milan di Berlusconi” è giusto venga riposto in soffitta e si ricominci da capo, col coraggio con cui si affrontano le grandi sfide, senza cercare comode coperte sotto cui nascondersi: il nuovo Milan riparte da zero e deve vincere o provare a farlo con una filosofia nuova e slegata del tutto dal vecchio.

    Quindi Paolo, Grazie, ti avrei voluto tantissimo con noi, ma forse dal tuo rifiuto ne uscirà qualcosa di ancora migliore: un Milan che non sarà sempre lì a confrontarsi con quello che fu, ma che guarda solo avanti, al futuro..

    Noi tifosi, infondo, vogliamo solo poter sognare...
    #Historyiscoming

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  3. #2
    Conosco Milanisti per cui il rifiuto di maldini è garanzia di fallimento sportivo dei cinesi.

    Se posso permettermi una provocazione: io credo che Cesarone Maldini (altra bandiera rossonera) se fosse vivo e gli avessero proposto il ruolo proposto al figlio, avrebbe accettato al volo; d'altronde C. Maldini ha fatto molti lavori per il milan da osservatore a dirigente, a allenatore tutti con umiltà e professionalità. P.Maldini mi sembra invece troppo integralista e poco flessibile, un duro e puro che però nel mondo che si evolve avrà poco successo.
    Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari! Herbert Kilpin

  4. #3
    Member L'avatar di Black
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    bè alla fine la questione della bandiera non era una cosa fondamentale. Importante che ci sia gente capace e che ci siano gli investimenti.
    Comunque non è detto che subentri in un secondo momento.

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Milanforever26 Visualizza Messaggio
    Mi travesto da Pellegatti e prendo spunto dal titolo di un film molto bello visto recentemente per cercare di trovare, appunto, “il lato positivo” nella vicenda Maldini.

    Premetto che io ero uno di quelli che avrebbe fatto carte false per avere il Capitano di nuovo con noi: speravo avrebbe potuto riportare la sua classe e il suo carisma all'interno del nuovo Milan, che avrebbe potuto istruire i nuovi arrivati su cosa significa la nostra maglia, lui che lo sa da quasi 50 anni, e che avrebbe potuto monitorare lo spogliatoio per impedire che non tutti remassero nella stessa direzione; ma non è andata così.
    Paolo e il Milan non torneranno insieme, ormai è confermato e allora a noi tifosi non resta che guardare la vicenda senza mettersi il lutto al braccio ma cercando di trovare qualcosa di positivo in tutto ciò, e io credo di averlo trovato.

    Dopo il no di Maldini spero si chiuda sta ricerca stucchevole di “bandiere” da inserire in società e questo perché bene o male anche i campioni più grandi e gli uomini più veri quando parlano non riescono alla fine a non ricadere in quel trito e ritrito concetto de “nel grande Milan succedeva così” e questo, guardandolo con occhio non da tifoso, è un male. Noi stiamo costruendo un Milan nuovo, un progetto che appare di enorme portate e che comunque ha il diritto di nascere, crescere, camminare e correre con le proprie gambe arrivando ai traguardi che riuscirà a raggiungere, ma è giusto che lo faccia con uno stile nuovo; insomma bandiere e banderuole, campioni e gregari, tutto quello che fu “Milan di Berlusconi” è giusto venga riposto in soffitta e si ricominci da capo, col coraggio con cui si affrontano le grandi sfide, senza cercare comode coperte sotto cui nascondersi: il nuovo Milan riparte da zero e deve vincere o provare a farlo con una filosofia nuova e slegata del tutto dal vecchio.

    Quindi Paolo, Grazie, ti avrei voluto tantissimo con noi, ma forse dal tuo rifiuto ne uscirà qualcosa di ancora migliore: un Milan che non sarà sempre lì a confrontarsi con quello che fu, ma che guarda solo avanti, al futuro..

    Noi tifosi, infondo, vogliamo solo poter sognare...
    E aggiungerei che, come ho scritto altrove, il nome Maldini (non solo Paolo ma anche Cesare) è troppo ingombrante nella "storia" del Milan, che qualsiasi incarico che non fosse quello di AD, sarebbe stato troppo poco. In poche parole, visto anche il rifiuto non credo che si sarebbe potuti arrivare ad un accordo, il cognome Maldini, significa 6 Coppe Campioni, 12 scudetti, ragazzi su...lui voleva entrare nel Milan per comandare, visto che quel nome significa tanto e giustamente chi mette tutti quei soldi, non capisce perchè uno senza esperienza avrebbe dovuto comandare.

    Si era al muro contro muro e diciamo che la pietra tombale è stata la scelta di Mirabelli, per intenderci, se Maldini deve comandare l'area tecnica aveva tutto i ldiritto di scegliersi il DS...ed invece è arrivato per metterci la faccia senza però poter prendere alcuna decisione.

    Male che non sia tornato, ma bene che non sia tornato

  6. #5
    Junior Member L'avatar di Igniorante
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    Il lato positivo è che non abbiamo bisogno di chi detiene troppo potere decisionale senza poter essere giudicato, neanche se si tratta di Paolo Maldini..per carità, sono sicuro che sarebbe stato un grande dirigente e mai un altro Galliani, ma non possiamo correre il rischio..dice che due AD non vanno bene, discorso giustissimo, ma anche se ce n'è solo uno non dev'essere una cosa totalitaria e senza controlli.
    Dice che non voleva fare come il pelato, però dalle sue richieste trapela imho l'esatto opposto..tanti dirigenti ora importanti ed ex bandiere son partiti dal basso, facendosi la gavetta, di solito è così che funziona, come di solito funziona che chi è sopra di te ti supervisioni, talvolta ti giudichi, e faccia dei controlli su quello che fai, in nessuna buona azienda esiste l'intoccabilità e l'essere esenti da critiche e controlli.

    Come ha scritto giustamente l'autore del topic, se questa storia delle bandiere deve diventare stucchevole, meglio farne a meno e cominciare a costruire un Milan nuovo, letteralmente, nel bene e nel male..con nuovi errori e nuove cose fatte bene, con nuove sconfitte e nuove vittorie, di cui essere fieri e convinti fino in fondo, anche senza bandiere..

  7. #6
    Member L'avatar di koti
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    Di sicuro non è una tragedia e si avanti lo stesso, ma ci perdono entrambe le parti. Non esiste nessun lato positivo.

  8. #7
    Però secondo me si stanno leggendo le parole di Maldini in maniera non corretta e troppo, ripeto sempre secondo me, prevenute.

    La sua richiesta è più che legittima. E in tutte le aziende serie, capisco che forse una società di calcio non lo sia, funziona così. I manager sono responsabili di una o più aree e su quella hanno pieni poteri e autonomia decisionale. Non si creano mai zone miste. C'è lo Steering committee che è il comitato che indica la strategia aziendale di fondo, con il quale ci si può e deve confrontare periodicamente e al momento di prendere decisioni che possano compromettere o variare la strategia aziendale. Ma non funziona da decisore di eventuali beghe interne, nate perchè c'è 2 manager si trovano a battibecchare su un ambito comune. E se poi la decisione porta a dei risultati non soddisfacenti, di chi è la colpa? E il manager risponde delle sue decisioni e delle sue azioni per quell'ambito, il che non significa scavalcare qualcuno. Se non lo può fare, o la sua è una libertà parziale, allora decade il suo ruolo. I progetti, e quindi le aziende, che tendono ad avere confusione e sovrapposizione di ruoli e ambiti finiscono sempre male.

    Le cose funzionano così. Sono le basi del Project Managment.
    Le altre cose sono chiacchiere da bar. Simpatiche, tutto quello che volete, ma chiacchiere, perchè le cose funzionano in altra maniera.

    E questo è quello che ha chiesto Maldini perchè gli hanno proposto un ruolo manageriale. Gli avessero proposto di fare l'osservatore avrebbe fatto altre richieste.

  9. #8
    Senior Member L'avatar di Milanforever26
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    Citazione Originariamente Scritto da Schism75 Visualizza Messaggio
    Però secondo me si stanno leggendo le parole di Maldini in maniera non corretta e troppo, ripeto sempre secondo me, prevenute.

    La sua richiesta è più che legittima. E in tutte le aziende serie, capisco che forse una società di calcio non lo sia, funziona così. I manager sono responsabili di una o più aree e su quella hanno pieni poteri e autonomia decisionale. Non si creano mai zone miste. C'è lo Steering committee che è il comitato che indica la strategia aziendale di fondo, con il quale ci si può e deve confrontare periodicamente e al momento di prendere decisioni che possano compromettere o variare la strategia aziendale. Ma non funziona da decisore di eventuali beghe interne, nate perchè c'è 2 manager si trovano a battibecchare su un ambito comune. E se poi la decisione porta a dei risultati non soddisfacenti, di chi è la colpa? E il manager risponde delle sue decisioni e delle sue azioni per quell'ambito, il che non significa scavalcare qualcuno. Se non lo può fare, o la sua è una libertà parziale, allora decade il suo ruolo. I progetti, e quindi le aziende, che tendono ad avere confusione e sovrapposizione di ruoli e ambiti finiscono sempre male.

    Le cose funzionano così. Sono le basi del Project Managment.
    Le altre cose sono chiacchiere da bar. Simpatiche, tutto quello che volete, ma chiacchiere, perchè le cose funzionano in altra maniera.

    E questo è quello che ha chiesto Maldini perchè gli hanno proposto un ruolo manageriale. Gli avessero proposto di fare l'osservatore avrebbe fatto altre richieste.
    Io non ho mai detto nulla contro Maldini eh..per me la sua posizione è legittima..come hop detto, mi spiace, ma cerchiamo di ripartire da questo NO
    #Historyiscoming

  10. #9
    Citazione Originariamente Scritto da Milanforever26 Visualizza Messaggio
    Io non ho mai detto nulla contro Maldini eh..per me la sua posizione è legittima..come hop detto, mi spiace, ma cerchiamo di ripartire da questo NO
    Mi riferivo in generale. Tra i vari social e anche alcuni commenti qui, sembra che abbia preteso la sedia papale, accampando richieste assurde.

    Semplicemente sto facendo notare che, in un'azienda normale, il ruolo di manager, necessità delle caretteristiche richieste da Maldini. Che sono cose basi.

  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Schism75 Visualizza Messaggio
    Però secondo me si stanno leggendo le parole di Maldini in maniera non corretta e troppo, ripeto sempre secondo me, prevenute.

    La sua richiesta è più che legittima. E in tutte le aziende serie, capisco che forse una società di calcio non lo sia, funziona così. I manager sono responsabili di una o più aree e su quella hanno pieni poteri e autonomia decisionale. Non si creano mai zone miste. C'è lo Steering committee che è il comitato che indica la strategia aziendale di fondo, con il quale ci si può e deve confrontare periodicamente e al momento di prendere decisioni che possano compromettere o variare la strategia aziendale. Ma non funziona da decisore di eventuali beghe interne, nate perchè c'è 2 manager si trovano a battibecchare su un ambito comune. E se poi la decisione porta a dei risultati non soddisfacenti, di chi è la colpa? E il manager risponde delle sue decisioni e delle sue azioni per quell'ambito, il che non significa scavalcare qualcuno. Se non lo può fare, o la sua è una libertà parziale, allora decade il suo ruolo. I progetti, e quindi le aziende, che tendono ad avere confusione e sovrapposizione di ruoli e ambiti finiscono sempre male.

    Le cose funzionano così. Sono le basi del Project Managment.
    Le altre cose sono chiacchiere da bar. Simpatiche, tutto quello che volete, ma chiacchiere, perchè le cose funzionano in altra maniera.

    E questo è quello che ha chiesto Maldini perchè gli hanno proposto un ruolo manageriale. Gli avessero proposto di fare l'osservatore avrebbe fatto altre richieste.
    La tua analisi, apprezzabile, non fa una piega ...semplicemente dimentichi che Maldini fantastico in difesa e sulla fascia con i piedi, che sia ora un manager è ancora tutto da dimostrare. Forse un po' di umiltà e meno ego avrebbero composto in maniera organica una diversa visione delle cose.

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