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  1. #1
    Senior Member L'avatar di Roten1896
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    Serie A, campionato vivo: analisi delle 7 sorelle

    La sfida scudetto del Monday Night ci restituisce una Serie A povera di campioni (comunque quei pochi che ci sono, tipo Higuain, si fanno apprezzare), ma finalmente viva e tornata a oggi all'insegna dell'incertezza. Gli sportivi neutrali possono essere contenti di questo campionato dove in 3 mesi si sono alternate 4 capoliste solitarie diverse. Alla 14esima giornata ci sono 7 "sorelle" che puntano con decisione all'Europa, ma il distacco dalla vetta contenuto in 8 punti fa sì che tutte possono sognare qualcosa di più. Poco prima dell'inizio del campionato ero convinto che molte formazioni partissero quasi alla pari e ho aperto un topic dicendo che la differenza (in positivo) quest'anno avrebbe potuto farla l'allenatore. E ne sono convinto tutt'ora, infatti abbiamo davanti i due allenatori che fino ad ora hanno interpretato meglio le rose a loro disposizione, Sarri e Mancini. Dopo Napoli-Inter li metto in pole entrambi, ma subito dopo c'è Allegri che ha restituito solidità alla Juventus e sta risalendo.

    Chiaramente tutte le analisi sono fatte per essere smentite ed è possibilissimo che tra un mese avremo il campionato più noioso di sempre, ma intanto all'alba di dicembre andiamo ad a vedere una per una le squadre di "vertice", le loro soluzioni tattiche, il cammino svolto finora e quello che le attende.


    Nell'analisi che segue non troverete commenti da Football Manager (del tipo "vincerà la squadra X perché ha la rosa più forte di Y"), né sensazioni personali basate sul nulla (del tipo che sospetto da Agosto, ancora prima di vederli giocare, che questo sia l'anno dell'Inter, come ho scritto in altri topic), nè relativi al calciomercato passato e futuro, poiché ogni squadra bene o male ha i suoi mezzi, ma alla fine a parlare è sempre e solamente il campo.

    *****

    NAPOLI (31 punti)
    Il Napoli ha ritrovato la vetta della classifica solitaria a oltre 25 anni di distanza dall'ultima volta. Era l'ultima giornata del 1989-90 quando Maradona e soci vinsero lo scudetto. La coincidenza è il trascinatore argentino, allora era Diego, oggi si chiama Gonzalo Higuain. Sarri è arrivato in una piazza esigente con tanto scetticismo e ci ha messo un mesetto a ingranare la marcia giusta. Due punti nelle prime tre gare, poi ha infilato nove vittorie e due pareggi. In queste ultime 11 partite appena 4 reti subite. Il Napoli è così ad oggi la squadra meno battuta, la miglior difesa alla pari con l'Inter, la miglior differenza reti e ha il giocatore più forte e decisivo del campionato, il capocannoniere Higuain, che con Insigne ha dato vita a una coppia formidabile da 19 reti. Vittorie pesanti su Lazio, Juventus, Milan, Fiorentina e Inter. Numeri che non possono non impressionare e sono figli di un gioco offensivo tremendamente efficace. Il Napoli non ha un reparto difensivo da oscar, ma semplicemente si difende attaccando come fanno Barcellona e Bayern Monaco. Allan è una pedina fondamentale per le due fasi. Con tutto ciò Sarri ha anche stravinto il girone di Europa League riuscendo a gestire bene il turnover, perché sappiamo quanto possano essere fastidiose le gare del giovedì. L'esame vero sulla strada scudetto comincia adesso: Napoli è una piazza che si scalda facilmente, tuttavia il tricolore non si festeggia certo oggi e la pressione di ritrovarsi stra-favoriti può creare qualche disagio. La cosa positiva in questo senso è che Sarri che viene dal basso sicuramente aiuterà a restare con i piedi per terra.
    MODULO: 4-3-3
    CONDIZIONE FISICA: Ottima nonostante il doppio impegno, c'è da recuperare solo Gabbiadini out per distorsione alla caviglia
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: Euforia facile dopo la vittoria e sorpasso sull'Inter, può essere un'arma a doppio taglio, lo si vedrà subito a Bologna
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: vittorie su Juventus, Milan, Fiorentina e Inter; ha perso con il Sassuolo.
    CALENDARIO: a breve al San Paolo arriva la Roma, girone di ritorno in salita come lo Zoncolan: scontri diretti tutti in trasferta tranne che con il Milan.
    IMPEGNI EXTRA: da febbraio sedicesimi e ottavi di Europa League nel giro di un mese, Sarri dovrà definire le priorità, sicuramente saranno spese energie importanti.

    *****

    INTER (30 punti)
    L'Inter ha perso a Napoli come da pronostico, ma non è crollata. Anzi, probabilmente oggi ha ancora più fiducia di prima. L'andamento del match è stato simile a quello della Juventus al San Paolo (stesso risultato, sconfitta 2-1 partendo da 2-0), ma l'Inter ha giocato un uomo in meno e ha colpito due pali quasi allo scadere. Aver ceduto la vetta in una maniera quasi indolore può diventare un vantaggio: l'Inter non è costruita per fare la lepre, ma per nascondersi nel gruppo delle inseguitrici giocando con solidità e con la serenità di chi non ha niente da perdere. Specularmente a Sarri, Mancini ha ottenuto le proprie fortune difendendosi, puntando tutto sull'affiatamento della nuova coppia centrale Murillo-Miranda e schermando la difesa con un centrocampo robusto. Una chiave importante sono gli esterni di attacco che interpretano con impegno ed efficacia le due fasi. E poi c'è Handanovic che ha chiuso la saracinesca quando è stato necessario. Così ci si può accontentare anche degli 1-0. Le critiche all'Inter che stava lassù senza convincere erano legittime, ma potremmo aver assistito al cambio di marcia: in inferiorità numerica i neroazzurri hanno dimostrato di poter alzare il ritmo e schiacciare il Napoli pur giocando senza centravanti e rischiando pochissimo (e non dimentichiamoci che di là c'era sempre in agguato Higuain). Nell'attesa di riportare Icardi, capocannoniere dello scorso anno, al centro del progetto, Mancini si gode le giocate degli slavi Jovetic e Ljajic. Il campionato di vertice dell'Inter, che mantiene il miglior rendimento in trasferta, non è ancora finito.
    MODULO: principalmente 4-3-3 ma con tante variazioni offensive, può passare anche alla difesa a 3 se necessario
    CONDIZIONE FISICA: molto buona, mai in difficoltà dal punto di vista della corsa
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: molto buona, la squadra è mentalmente solida e ha grande consapevolezza e fiducia nei propri mezzi, senza sopravvalutarsi
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: vittorie su Milan e Roma, pareggio con la Juventus, sconfitta da Fiorentina e Napoli
    CALENDARIO: abbastanza buono fino al derby di ritorno, poi arriveranno le trasferte dure (Fiorentina-Roma-Juventus-Lazio).
    IMPEGNI EXTRA: l'Inter non gioca le coppe europee ed è un aspetto da non sottovalutare, con un'ottima gestione può mantenere forma alta fino a maggio.

    *****

    FIORENTINA (29 punti)
    Ottimo start della viola che ha superato bene l'addio travagliato di Montella. Sousa è arrivato in punta di piedi, quasi come un oggetto misterioso, ha subito trascinato la squadra senza distruggere il lavoro del suo predecessore. La Fiorentina affronta tutte le partite in egual modo senza mai rinunciare a fare gioco, vince 9 volte come Napoli e Inter e diverte anche quando poi deve cedere ai più forti come accaduto nella sfida di Napoli. La concretezza dell'attacco (secondo in A con 27 reti) è di matrice slava: Kalinic è il bomber che Firenze aspettava per sfruttare a dovere i servizi del centrocampo viola dai piedi buoni, è già a quota 9 reti (più 3 assist), seguito da Ilicic con 4 reti (e 4 assist). La Fiorentina si è dimostrata l'incubo delle milanesi ed è partita senza conoscere il significato della parola "pareggio", poi sono arrivate due X nelle ultime due gare (con in mezzo un impegno tosto in Europa League), figlie di un tempo regalato all'Empoli e di un buon Sassuolo ancora imbattuto in casa. Incidenti di percorso classici per un ambiente decisamente non abituato alle vertigini dell'alta classifica e che pensa naturalmente più alla Champions (a lungo sfuggita nelle ultime stagioni) che al titolo. Anche se, finché si rimane lì agganciati, sognare non è proibito per nessuno. L'obiettivo primario rimane quello di continuare a vincere partite imponendosi sul piano del gioco.
    MODULO: 3-4-2-1, a volte con Borja Valero avanzato sulla trequarti
    CONDIZIONE FISICA: discreta, leggermente in calo in questa ultima settimana anche a causa della trasferta di Basilea, c'è da recuperare Blaszczykowski.
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: buona, la squadra entra sempre in campo per fare la partita
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: vittorie su Milan e Inter, pareggio con il Sassuolo, sconfitta da Napoli e Roma.
    CALENDARIO: delicato nel prossimo mese, c'è l'esame Juventus Stadium a breve.
    IMPEGNI EXTRA: sedicesimi di Europa League, ma la qualificazione è ancora da conquistare, proprio prima di incontrare la Juventus.

    *****

    ROMA (27 punti)
    A questo punto sembra proprio che "il meglio sia passato". E il meglio della Roma lo abbiamo lasciato a oltre un mese fa, quando nel turno infrasettimanale i giallorossi conquistavano a Udine la loro quinta vittoria consecutiva in Serie A e guardavano tutti dall'alto in basso. Si sprecavano i giudizi positivi su una squadra che, tralasciando le classiche fatiche europee, aveva cominciato superando i rivali della Juventus e aveva in seguito conquistato a Firenze un successo pesante che valeva il sorpasso in vetta. Pjanic e Gervinho (6 reti a testa) hanno fatto la parte dei trascinatori nell'anno del tramonto definitivo (e legittimo) della leggenda Totti, che già sognava di lasciare da Campione d'Italia. L'unico incidente, indolore, fino ad allora era stata la beffa in casa blucerchiata (2-1 subito in rimonta in una gara dominata). Ma il meglio la Roma lo ha lasciato indietro sulla strada per San Siro, dove all'Inter è bastato un solo gol e un solo uomo (Handanovic) per contenere la foga offensiva dei romani, ancora in preda all'eterno dilemma del centravanti che l'arrivo di Dzeko pare non aver ancora risolto. Il nuovo portiere Szczesny è salito sul banco degli imputati e tutta la pressione del mondo è tornata su Garcia che nei panni del favorito proprio non ci sa stare. Il derby vinto ha illuso così come il confronto il classifica con una Lazio in disarmo che ai tifosi giallorossi giustamente non è più sufficiente per vedere il bicchiere della stagione mezzo pieno. La società fatica a definire le priorità, dalle ambizioni scudetto adesso l'attenzione si è spostata sulla Champions e il BATE Borisov è diventato l'obiettivo principale per le sorti dell'allenatore. Eppure il distacco dalla vetta del campionato non è ancora elevato e resettando il cervello qualcosa di buono si potrebbe ancora fare.
    MODULO: 4-3-3 o 4-2-3-1
    CONDIZIONE FISICA: guai nel reparto offensivo, dove al momento sono out Gervinho e Salah insieme a Totti
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: triste, la Roma adesso va in ritiro punitivo e non si ricordano a memoria casi di ritiri punitivi che abbiano poi portato a uno scudetto vinto
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: vittorie su Juventus e Fiorentina, pareggio con Sassuolo, sconfitta dall'Inter.
    CALENDARIO: durissimo nell'immediato futuro, due trasferte delicate di seguito con Toro e Napoli, nel mezzo c'è il BATE in casa
    IMPEGNI EXTRA: la retrocessione dalla Champions all'Europa League lo scorso anno fu la pietra tombale sulle ambizioni stagionali e mise a rischio il secondo posto, perseverare sarebbe diabolico.

    *****

    JUVENTUS (24 punti)
    Al contrario della Roma il peggio sta alle spalle e il meglio sta tornando. La perdita di tre uomini chiave ha influito sulla ricostruzione di una squadra che è ancora in divenire, ma sta ritrovando continuità di risultati. Allegri nel frattempo ha messo al sicuro con un turno di anticipo la qualificazione in Champions domando il City ed è un'altra preoccupazione alle spalle. L'allenatore ha resistito alle pressioni su Dybala che col tempo si è finalmente guadagnato la Juve e gli ha affiancato la vecchia volpe Mandzukic che segna solo gol pesanti. Con buona pace di Morata che era titolarissimo al fianco di Tevez nella squadra vice-campione di Champions. L'assenza di Lichtsteiner ha fatto tornare di moda il 3-5-2 e Allegri, imparando dalle lezioni di Udinese e Frosinone, ha ridisegnato una squadra che dev'essere più efficace che bella (anche perché Khedira è spesso ai box e Pogba deve ancora decidere quanto grande vuole effettivamente diventare). La svolta psicologica c'è stata al 93' del derby con il gol che ha affondato il Toro. Sono arrivati poi altri 3 successi, il primo in rimonta in casa di un buon Empoli e i successivi senza strafare con Milan e Palermo. Queste ultime due partite hanno dimostrato che la Juventus non in perfetta salute mette ancora timore. Se non viene aggredita (come hanno fatto Roma e Napoli, ma anche il Chievo a Torino) anche se sorniona può colpire in qualsiasi momento. Le prossime due gare saranno decisive: eventuali vittorie con Lazio e Fiorentina non solo porterebbero bottino pieno all'uscita di un calendario ostico, ma allungherebbero la striscia positiva a 6 vittorie di fila e allora non si potrebbero più escludere i bianconeri dalla lotta scudetto.
    MODULO: 4-3-1-2 o 3-5-2
    CONDIZIONE FISICA: instabile a centrocampo dove ci sono stati nel corso della stagione diversi infortuni tra Marchisio, Khedira, Padoin ed Hernanes
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: buona, la Juventus per una volta non è partita come favorita e adesso recita il ruolo dell'outsider in rimonta che non ha più nulla da perdere
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: ha vinto solo contro il Milan, pareggiato con l'Inter, sconfitta da Roma, Napoli e Sassuolo
    CALENDARIO: ancora due impegni tosti con Lazio e Fiorentina, girone di ritorno in discesa con Roma, Napoli e Inter che devono venire allo Stadium
    IMPEGNI EXTRA: la Champions se si guarda al turnover effettuato da Allegri sembra avere la precedenza, ma la qualificazione agli ottavi (per nulla scontata dopo il sorteggio) è assicurata e adesso fino a febbraio non ci si pensa più.

    *****

    MILAN (23 punti)
    Seppur altalenante e con tanti problemi il Milan mantiene una piccola speranza di ritornare a lottare per le posizioni che contano, specialmente perché le due squadre riferimento delle ultime stagioni, Roma e Juventus, sono a tiro di schioppo (-4 dai giallorossi, -1 dai bianconeri). Mihajlovic ha la colpa di aver impiegato troppo tempo a sbrogliare la matassa, concentrandosi per tutto il precampionato su un 4-3-1-2 che deve fare gioco per poi passare a un 4-3-3 che deve subire gioco (esperimento contrario alla mentalità dello stesso Sinisa, almeno per quanto dichiarato in presentazione da lui stesso), soluzioni che hanno funzionato solo parzialmente complice la discontinua prestazione degli interpreti. La squadra potrebbe allora trovare la sua identità nello schieramento più semplice di tutti, il lineare 4-4-2: è questo l'ultimo tentativo di risolvere un rompicapo dei livelli del cubo di rubik, che ha il suo centro nella stella Jack Bonaventura che in queste 14 giornate è passato da trequartista a mezzala, da esterno d'attacco a ora esterno di centrocampo. Altri punti fermi sono i giovani Romagnoli e, di recente, Donnarumma, il giocatore più giovane di tutta la Serie A. Una eventuale rimonta, che sarebbe consentita dal buon calendario di dicembre, non può non passare però dai piedi di Carlos Bacca che adesso ha di nuovo al suo fianco un'altra punta (Niang o L.Adriano). Giganteschi punti interrogativi sono l'eterno incompiuto Balotelli e l'incompreso De Sciglio.
    MODULO: si punta sul 4-4-2 (si spera definitivo)
    CONDIZIONE FISICA: decente, ma fanno male gli infortuni continui di Bertolacci così come la prolungata assenza di Menez.
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: malefica, approccio mentale alla gara spesso errato, remi in barca contro le grandi e quando la squadra va sotto di un gol non rimonta (e non segna) mai.
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: ha battuto il Sassuolo, quattro sconfitte sono arrivate da Fiorentina-Inter-Napoli-Juventus.
    CALENDARIO: il migliore di tutte fino a Natale, il migliore di tutte al pari con la Juventus nel girone di ritorno: il Milan avrà tutti gli scontri diretti in casa ad eccezione di Napoli.
    IMPEGNI EXTRA: preliminare di Coppa Italia stasera, la coppetta nazionale è un obiettivo dichiarato, il che a oggi ha senso visto che la vetta del campionato non è a distanza siderale ma neanche vicinissima.
    Il Mio Milan!
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    (continua da primo post)

    SASSUOLO (23 punti)
    A oggi il Sassuolo è la settima sorella, senza sé e senza ma e con tanti perché. Prima di tutto perché è l'unica squadra ad aver battuto il Napoli all'esordio di questa Serie A. In secondo luogo perché tra le grandi ha battuto anche la Juventus e ha fermato sul pari Roma e Fiorentina. In terzo luogo perché assieme al Napoli è ancora imbattuto tra le proprie mura. In quarto luogo perché il Sassuolo di Di Francesco semplicemente piace e non ha paura di nessuna avversaria. Fin dall'inizio è stata opinione comune che l'obiettivo salvezza fosse un po' stretto per questa compagine candidata a diventare una sorpresa del campionato. L'Europa League è un sogno che gli emiliani possono permettersi di coltivare finché manterranno questo andamento. Il Sassuolo si fa forza di un attacco omogeneo che non ha un vero e proprio leader, ma dove tutti sono andati a segno (3 volte Floro Flores e Sansone, 2 volte l'ancora instabile Berardi, Defrel e Floccari). Allo stesso tempo, Consigli è tra i portieri meno battuti del campionato.
    MODULO: 4-3-3
    CONDIZIONE FISICA: buona e costante
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: influisce sicuramente in positivo sui giocatori la prospettiva di potere e volere rimanere agganciati alle grandi
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: ha perso solo contro il Milan, giocando in inferiorità numerica, ha vinto con Napoli e Juventus, pareggiato con Roma e Fiorentina.
    CALENDARIO: dicembre tosto (seppur considerando che per il Sassuolo partite scontate non ce ne sono), trasferte con Sampdoria e Verona e impegno casalingo con il Torino, deve poi affrontare l'Inter a San Siro a gennaio.
    IMPEGNI EXTRA: preliminare di Coppa Italia contro il Cagliari capolista in B.





    classifica avulsa degli scontri diretti

    1
    Napoli
    Giocate
    5
    Vinte
    4
    Nulle
    0
    Perse
    1
    Fatti
    11
    Subiti
    5
    Punti
    12
    Resoconto
    2-1 JUV; 2-1 FIO; 4-0 MIL; 2-1 INT; 1-2 SAS
    2 Sassuolo 5 2 2 1 7 6 8 2-1 NAP; 1-0 JUV; 2-2 ROM; 1-1 FIO; 1-2 MIL
    3 Fiorentina 5 2 1 2 9 6 7 2-0 MIL; 4-1 INT; 1-1 SAS; 1-2 ROM; 1-2 NAP
    4 Roma 4 2 1 1 6 5 7 2-1 JUV; 2-1 FIO; 2-2 SAS; 0-1 INT
    5 Inter 5 2 1 2 3 6 7 1-0 MIL; 1-0 ROM; 0-0 JUV; 1-4 FIO; 1-2 NAP
    6 Juventus 5 1 1 3 3 5 4 1-0 MIL; 0-0 INT; 1-2 ROM; 1-2 NAP; 0-1 SAS
    7 Milan 5 1 0 4 2 9 3 2-1 SAS; 0-2 FIO; 0-1 INT; 0-4 NAP; 0-1 JUV
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  4. #3
    kolao95
    Ospite
    Veramente una gran bell'analisi, condivido le tue parole su tutta la linea. Onestamente, se Higuain non si dovesse fermare, vedo il Napoli una spanna sopra alle altre; e se la Roma cambia allenatore in fretta e ne prende uno con i controfiocchi potrebbe far saltare il banco. Le altre le vedo dietro.

  5. #4
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    Concordo su tutto.
    La differenza alla fine la fanno sempre i campioni, l'unica in Serie A che ha un campione è il Napoli, e ieri gli ha praticamente portato 3 punti a casa. E giustamente sono primi.
    Filippo Inzaghi (proveniente da 5 partite, di cui 4 perse e 1 vinta): "Ho rivisto lo spirito giusto: una l'abbiamo vinta, le altre... le abbiamo giocate bene."

  6. #5
    Bannato
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    Citazione Originariamente Scritto da Roten1896 Visualizza Messaggio
    (continua da primo post)

    SASSUOLO (23 punti)
    A oggi il Sassuolo è la settima sorella, senza sé e senza ma e con tanti perché. Prima di tutto perché è l'unica squadra ad aver battuto il Napoli all'esordio di questa Serie A. In secondo luogo perché tra le grandi ha battuto anche la Juventus e ha fermato sul pari Roma e Fiorentina. In terzo luogo perché assieme al Napoli è ancora imbattuto tra le proprie mura. In quarto luogo perché il Sassuolo di Di Francesco semplicemente piace e non ha paura di nessuna avversaria. Fin dall'inizio è stata opinione comune che l'obiettivo salvezza fosse un po' stretto per questa compagine candidata a diventare una sorpresa del campionato. L'Europa League è un sogno che gli emiliani possono permettersi di coltivare finché manterranno questo andamento. Il Sassuolo si fa forza di un attacco omogeneo che non ha un vero e proprio leader, ma dove tutti sono andati a segno (3 volte Floro Flores e Sansone, 2 volte l'ancora instabile Berardi, Defrel e Floccari). Allo stesso tempo, Consigli è tra i portieri meno battuti del campionato.
    MODULO: 4-3-3
    CONDIZIONE FISICA: buona e costante
    CONDIZIONE PSICOLOGICA: influisce sicuramente in positivo sui giocatori la prospettiva di potere e volere rimanere agganciati alle grandi
    SCONTRI DIRETTI CON LE ALTRE 6: ha perso solo contro il Milan, giocando in inferiorità numerica, ha vinto con Napoli e Juventus, pareggiato con Roma e Fiorentina.
    CALENDARIO: dicembre tosto (seppur considerando che per il Sassuolo partite scontate non ce ne sono), trasferte con Sampdoria e Verona e impegno casalingo con il Torino, deve poi affrontare l'Inter a San Siro a gennaio.
    IMPEGNI EXTRA: preliminare di Coppa Italia contro il Cagliari capolista in B.
    Complimenti per le tue analisi, anche se ti contesto la settima sorella, che per me resta la Lazio seppur in crisi,
    ma del resto è normale che ogni anno almeno una s'inceppi, l'anno scorso era toccato a Inter e Milan.

    Il Sassuolo è la solita bella realtà provinciale, e anche qui è normale che ogni anno almeno una sorprendi e scalzi qualcuna delle sette sorelle canoniche.

  7. #6
    Bannato
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    Citazione Originariamente Scritto da tifoso evorutto Visualizza Messaggio
    Complimenti per le tue analisi, anche se ti contesto la settima sorella, che per me resta la Lazio seppur in crisi,
    ma del resto è normale che ogni anno almeno una s'inceppi, l'anno scorso era toccato a Inter e Milan.

    Il Sassuolo è la solita bella realtà provinciale, e anche qui è normale che ogni anno almeno una sorprendi e scalzi qualcuna delle sette sorelle canoniche.
    Comunque Sassuolo non sarà una cometa, visto che il presidente è un certo Squinzi

  8. #7
    @Roten1896 complimenti, analisi profonda e particolareggiata!

    Per quanto ci riguarda, avremmo pure i mezzi per recuperare ma purtroppo quest'anno la concorrenza è troppa per sperare in un terzo posto stile Lazio dello scorso anno. Quindi nella migliore delle ipotesi sarà EL.
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

  9. #8
    Member L'avatar di pazzomania
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    @Roten1896 complimenti, analisi profonda e particolareggiata!

    Per quanto ci riguarda, avremmo pure i mezzi per recuperare ma purtroppo quest'anno la concorrenza è troppa per sperare in un terzo posto stile Lazio dello scorso anno. Quindi nella migliore delle ipotesi sarà EL.
    Se arrivassimo a fine andata con quasi 35 punti, cosa molto probabile, perchè mai dovresti dubitare di poterli fare anche al ritorno con il calendario a favore addirittura??

    Questa cosa non la capisco...

  10. #9
    Senior Member L'avatar di hiei87
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    Analisi interessante e ben fatta, ma non condivido del tutto sulla conclusione che il campionato quest anno sia più imprevedibile e meno monotono degli anni scorsi. L'ho già detto nel topic sulla classifica: sarà paradossale, ma io in tutto questo vedo una juventus che, nonostante sia partita ad handicap, sia zeppa di infortunati, abbia giocato tutti gli scontri diretti in trasferta e abbia visto un ciclo terminare da poco, in un mese ha rimontato senza problemi e probabilmente nel giro di un altro, massimo 2 mesi, sarà di nuovo in testa da sola. In sostanza, un campionato talmente scontato e monotono (per quanto riguarda la lotta scudetto) che ormai la juventus può permettersi di partire con svariati handicap, un po' come farebbe il Bayern in Bundesliga.
    Poi certamente è un campionato più bello dell'anno scorso, ma penso sia un'eccezione. Nei prossimi anni tutto tornerà come prima.
    Semplicemente non esistono avversari. Napoli e Roma non avranno mai la mentalità vincente. L'inter ha qualche possibilità in più, perchè ha solidità difensiva e tutto sommato ha un dna vincente, ma non ha ancora una squadra da scudetto, soprattutto davanti.
    Per quanto riguarda noi, la nostra è una situazione difficile analizzare. Ora come ora la classifica non è malvagia, ma, onestamente, il campo, ma anche una semplice occhiata alla rosa, dicono che questa squadra non può andare da nessuna parte. In teoria con un buon mercato di gennaio potremmo sperare nel 3° posto, ma sappiamo già come andrà a finire...Io ora come ora quelle flebilissime speranze che ho le ripongo tutte sul piano societario, anche se le cose pure lì si mettono ogni giorno peggio. Dal campo non mi aspetto grandi soddisfazioni....

  11. #10
    Citazione Originariamente Scritto da pazzomania Visualizza Messaggio
    Se arrivassimo a fine andata con quasi 35 punti, cosa molto probabile, perchè mai dovresti dubitare di poterli fare anche al ritorno con il calendario a favore addirittura??

    Questa cosa non la capisco...
    Come dico la concorrenza è tanta, la corsa al terzo posto si giocherà punto su punto e quindi è più difficile rispetto allo scorso anno dove, invece, con una media di 2 punti a partita (più o meno) eri sicuro di arrivare terzo dovendotela giocare soltanto con 1/2 squadre.

    Quest'anno non soltanto dobbiamo fare 70 punti circa, ma dobbiamo pure sperare che le altre non ne facciano di più e visto come stanno andando la vedo dura.
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

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