Ti stiamo aspettando! Bastano 30 secondi per registrarsi sulla più grande community rossonera e condividere le proprie passioni con migliaia di utenti! registrati subito!
Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 21
  1. #1
    Amministratore L'avatar di Admin
    Data Registrazione
    Aug 2012
    Messaggi
    47,338

    Sacchi sui cinesi, Galliani, Berlusconi e le bandiere del Milan.

    Arrigo Sacchi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, ha parlato del passaggio del Milan ai cinesi e del possibile ritorno delle bandiere. Ecco quanto dichiarato dall'ex allenatore:"Il Milan ai cinesi? Faccio molta fatica a pensare ad un Milan senza Berlusconi e Galliani. Con Silvio abbiamo vissuto il Rinascimento del calcio. E' stato un rivoluzionario. Ma ha fatto la cosa giusta. La salute lo ha spinto a lasciare. Che peccato, comunque, non vedere più insieme lui e Galliani. Sono stati i più grandi dirigenti della storia. Davo a Galliani la lista dei desideri e lui mi portava sempre il primo nome. Cosa direi ai cinesi? Che il Milan ha bisogno di ritrovare la grandezza e che bisogna riempirlo con ambizione, orgoglio e passione, come facevamo noi. Poi gli direi che bisogna fare molta attenzione a scegliere gli uomini. E uso appositamente la parola uomini prima di calciatori: occorre stare attenti a scegliere. La base è avere giocatori che sentano amore e professionalità per il proprio lavoro. E’ la ricerca dell’eccellenza. L'allenatore? Serve un grande stratega. Montella mi piace molto. Gli uomini devono essere funzionali alla sua idea di calcio. Per stare al Milan bisogna dare tutto, anche la vita, a livello sportivo. Bisogna ritrovare l'orgoglio l'ambizione e la gioia di essere il Milan. Il ritorno degli ex in società? Più che un legame con il passato, sarebbe un modo per avere le idee chiare sul futuro. Albertini è stato il mio vicepresidente federale quando ero responsabile delle giovanili azzurre, ha maturato un’esperienza dirigenziale ad altissimo livello. Il fatto è che in Figc è come in politica, non vengono valutati i meriti, ma altri fattori. Io non me lo sarei fatto scappare. A livello federale occorre avere molta pazienza, lui forse ha difettato in questo. Maldini è diventato un uomo vero, non ha costruito la sua vita sull’opportunismo, basta pensare a come ha gestito la questione con gli ultrà, dimostrando ricchezza etica e morale. Certo, ha meno esperienza di Demetrio, ma ha una grande intelligenza, così come Costacurta. Billy ha costruito la
    sua carriera grazie alle capacità interpretative. Anche nel suo caso l’intelligenza è un fattore fonda- mentale. Io sono molto riconoscente a questi giocatori per la loro umanità e professionalità. E a questi nomi aggiungerei Galliani, che è una certezza".
    Segui MilanWorld su Facebook e Twitter per restare aggiornato su tutte le notizie!

    FB: https://www.facebook.com/MilanWorldForum

    Twitter: https://twitter.com/MilanWorldForum

  2. # ADS
    Adv
    Circuit advertisement
    Data Registrazione
    Always
    Messaggi
    Many
     

  3. #2
    Senior Member L'avatar di Underhill84
    Data Registrazione
    Aug 2012
    Località
    Livorno
    Messaggi
    7,836
    Citazione Originariamente Scritto da Admin Visualizza Messaggio
    Arrigo Sacchi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, ha parlato del passaggio del Milan ai cinesi e del possibile ritorno delle bandiere. Ecco quanto dichiarato dall'ex allenatore:"Il Milan ai cinesi? Faccio molta fatica a pensare ad un Milan senza Berlusconi e Galliani. Con Silvio abbiamo vissuto il Rinascimento del calcio. E' stato un rivoluzionario. Ma ha fatto la cosa giusta. La salute lo ha spinto a lasciare. Che peccato, comunque, non vedere più insieme lui e Galliani. Sono stati i più grandi dirigenti della storia. Davo a Galliani la lista dei desideri e lui mi portava sempre il primo nome. Cosa direi ai cinesi? Che il Milan ha bisogno di ritrovare la grandezza e che bisogna riempirlo con ambizione, orgoglio e passione, come facevamo noi. Poi gli direi che bisogna fare molta attenzione a scegliere gli uomini. E uso appositamente la parola uomini prima di calciatori: occorre stare attenti a scegliere. La base è avere giocatori che sentano amore e professionalità per il proprio lavoro. E’ la ricerca dell’eccellenza. L'allenatore? Serve un grande stratega. Montella mi piace molto. Gli uomini devono essere funzionali alla sua idea di calcio. Per stare al Milan bisogna dare tutto, anche la vita, a livello sportivo. Bisogna ritrovare l'orgoglio l'ambizione e la gioia di essere il Milan. Il ritorno degli ex in società? Più che un legame con il passato, sarebbe un modo per avere le idee chiare sul futuro. Albertini è stato il mio vicepresidente federale quando ero responsabile delle giovanili azzurre, ha maturato un’esperienza dirigenziale ad altissimo livello. Il fatto è che in Figc è come in politica, non vengono valutati i meriti, ma altri fattori. Io non me lo sarei fatto scappare. A livello federale occorre avere molta pazienza, lui forse ha difettato in questo. Maldini è diventato un uomo vero, non ha costruito la sua vita sull’opportunismo, basta pensare a come ha gestito la questione con gli ultrà, dimostrando ricchezza etica e morale. Certo, ha meno esperienza di Demetrio, ma ha una grande intelligenza, così come Costacurta. Billy ha costruito la
    sua carriera grazie alle capacità interpretative. Anche nel suo caso l’intelligenza è un fattore fonda- mentale. Io sono molto riconoscente a questi giocatori per la loro umanità e professionalità. E a questi nomi aggiungerei Galliani, che è una certezza".
    Si... di fallimento.
    "Più che una società sembrate una telenovela, in pochi mesi state offuscando i successi di un'era".

    Il Milan è morto - Galliani è il suo cancro

  4. #3
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jul 2016
    Messaggi
    615

    direi che potrebbero anche arrivare/rimanere tutti ma con compiti e responsabilità BEN DEFINITE. Se proprio ci deve essere un change globale spazio alle "nuove" leve e un saluto ed un ringraziamento a chi ci ha portato fin qua.....

  5. #4
    Member L'avatar di Black
    Data Registrazione
    Apr 2015
    Messaggi
    2,210
    un sacco di parole belle rovinate dall'ultima frase...

  6. #5
    Sacchi è rimasto negli anni 80.
    Qualcuno gli dica che siamo quasi nel 2017, di dirigenti vecchi e stanchi come Galliani non ne possiamo più.

  7. #6
    Citazione Originariamente Scritto da Admin Visualizza Messaggio
    Arrigo Sacchi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, ha parlato del passaggio del Milan ai cinesi e del possibile ritorno delle bandiere. Ecco quanto dichiarato dall'ex allenatore:"Il Milan ai cinesi? Faccio molta fatica a pensare ad un Milan senza Berlusconi e Galliani. Con Silvio abbiamo vissuto il Rinascimento del calcio. E' stato un rivoluzionario. Ma ha fatto la cosa giusta. La salute lo ha spinto a lasciare. Che peccato, comunque, non vedere più insieme lui e Galliani. Sono stati i più grandi dirigenti della storia. Davo a Galliani la lista dei desideri e lui mi portava sempre il primo nome. Cosa direi ai cinesi? Che il Milan ha bisogno di ritrovare la grandezza e che bisogna riempirlo con ambizione, orgoglio e passione, come facevamo noi. Poi gli direi che bisogna fare molta attenzione a scegliere gli uomini. E uso appositamente la parola uomini prima di calciatori: occorre stare attenti a scegliere. La base è avere giocatori che sentano amore e professionalità per il proprio lavoro. E’ la ricerca dell’eccellenza. L'allenatore? Serve un grande stratega. Montella mi piace molto. Gli uomini devono essere funzionali alla sua idea di calcio. Per stare al Milan bisogna dare tutto, anche la vita, a livello sportivo. Bisogna ritrovare l'orgoglio l'ambizione e la gioia di essere il Milan. Il ritorno degli ex in società? Più che un legame con il passato, sarebbe un modo per avere le idee chiare sul futuro. Albertini è stato il mio vicepresidente federale quando ero responsabile delle giovanili azzurre, ha maturato un’esperienza dirigenziale ad altissimo livello. Il fatto è che in Figc è come in politica, non vengono valutati i meriti, ma altri fattori. Io non me lo sarei fatto scappare. A livello federale occorre avere molta pazienza, lui forse ha difettato in questo. Maldini è diventato un uomo vero, non ha costruito la sua vita sull’opportunismo, basta pensare a come ha gestito la questione con gli ultrà, dimostrando ricchezza etica e morale. Certo, ha meno esperienza di Demetrio, ma ha una grande intelligenza, così come Costacurta. Billy ha costruito la
    sua carriera grazie alle capacità interpretative. Anche nel suo caso l’intelligenza è un fattore fonda- mentale. Io sono molto riconoscente a questi giocatori per la loro umanità e professionalità. E a questi nomi aggiungerei Galliani, che è una certezza".
    Un altro della stessa pasta di Ramaccioni. Gente che vivrà di riconoscenza eterna e che manca completamente di obiettività.
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

  8. #7
    Bannato
    Data Registrazione
    Jan 2013
    Località
    Milano
    Messaggi
    9,983
    Sono sempre molto critico verso Sacchi, ma stavolta a parte la Spazzatura su Galliani e Berlusconi, comprensibile da parte sua,
    ha espresso tutti concetti che condivido pienamente.

    Farei notare gli elogi a Montella, notevoli considerato che lui da sempre è un grande criticone a prescindere,
    scusate se insisto ma non riesco ancora a digerire gli sproloqui insensati che sono stati fatti sul nostro mister

  9. #8
    Member L'avatar di hiei87
    Data Registrazione
    Aug 2012
    Località
    Massa
    Messaggi
    4,826
    Da notare la parte sulla lista dei desideri, tanto per ribadire che anche il galliani degli anni d'oro, si limitava ad andare in giro per l'Europa con il malloppone di silvio, che oggi in proporzione equivarebbe ai budget di City e Psg messi insieme, e prendere chi gli dicevano di prendere.

  10. #9
    Member L'avatar di Mr. Canà
    Data Registrazione
    Jul 2014
    Località
    Barcellona, Spagna
    Messaggi
    1,951
    Citazione Originariamente Scritto da Admin Visualizza Messaggio
    Arrigo Sacchi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, ha parlato del passaggio del Milan ai cinesi e del possibile ritorno delle bandiere. Ecco quanto dichiarato dall'ex allenatore:"Il Milan ai cinesi? Faccio molta fatica a pensare ad un Milan senza Berlusconi e Galliani. Con Silvio abbiamo vissuto il Rinascimento del calcio. E' stato un rivoluzionario. Ma ha fatto la cosa giusta. La salute lo ha spinto a lasciare. Che peccato, comunque, non vedere più insieme lui e Galliani. Sono stati i più grandi dirigenti della storia. Davo a Galliani la lista dei desideri e lui mi portava sempre il primo nome. Cosa direi ai cinesi? Che il Milan ha bisogno di ritrovare la grandezza e che bisogna riempirlo con ambizione, orgoglio e passione, come facevamo noi. Poi gli direi che bisogna fare molta attenzione a scegliere gli uomini. E uso appositamente la parola uomini prima di calciatori: occorre stare attenti a scegliere. La base è avere giocatori che sentano amore e professionalità per il proprio lavoro. E’ la ricerca dell’eccellenza. L'allenatore? Serve un grande stratega. Montella mi piace molto. Gli uomini devono essere funzionali alla sua idea di calcio. Per stare al Milan bisogna dare tutto, anche la vita, a livello sportivo. Bisogna ritrovare l'orgoglio l'ambizione e la gioia di essere il Milan. Il ritorno degli ex in società? Più che un legame con il passato, sarebbe un modo per avere le idee chiare sul futuro. Albertini è stato il mio vicepresidente federale quando ero responsabile delle giovanili azzurre, ha maturato un’esperienza dirigenziale ad altissimo livello. Il fatto è che in Figc è come in politica, non vengono valutati i meriti, ma altri fattori. Io non me lo sarei fatto scappare. A livello federale occorre avere molta pazienza, lui forse ha difettato in questo. Maldini è diventato un uomo vero, non ha costruito la sua vita sull’opportunismo, basta pensare a come ha gestito la questione con gli ultrà, dimostrando ricchezza etica e morale. Certo, ha meno esperienza di Demetrio, ma ha una grande intelligenza, così come Costacurta. Billy ha costruito la
    sua carriera grazie alle capacità interpretative. Anche nel suo caso l’intelligenza è un fattore fonda- mentale. Io sono molto riconoscente a questi giocatori per la loro umanità e professionalità. E a questi nomi aggiungerei Galliani, che è una certezza".
    Perché queste stesse parole non le ha detto negli ultimi anni rivolgendole a Galliani e Berlusconi?

  11. #10
    Senior Member L'avatar di Jino
    Data Registrazione
    Aug 2012
    Località
    Veneto
    Messaggi
    35,349
    Nulla da eccepire francamente. Anche lo stesso Galliani, per me può anche rimanere, ma chiaramente con un ruolo ben preciso che sicuramente non è quello di DS. Ma per un ruolo più politico che sportivo all'interno del club per me ci può anche rimanere.

Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

Milan World Forum © 2013 Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e grafica.

Powered by vBulletin® • Copyright © 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.

Milan World non si assume nessuna responsabilità riguardo i contenuti redatti dagli utenti. Foto e Video (da Youtube) pubblicati su MW non sono hostati su questo sito ma semplicemente riportati da altri media attraverso dei link accessibili a tutti.