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Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1

    Reddito se lasci campi rom

    “Quando un insediamento va smantellato, a chi lascia do una cifra, dopodiché hai sei mesi di tempo per presentare una soluzione. Una specie di reddito ‘incondizionato’, obbligatorio, poi chi lo incassa ha un semestre per attivarsi e dimostrare autonomia”.

    È questa l’ultima idea della giunta di Virginia Raggi, espressa per bocca della sua delegata ai nomadi, Monica Rossi:
    un reddito ai rom che lasciano i campi della Capitale.

    "Qualcosa bisogna fare - afferma Rossi al Messaggero - non esistono soluzioni semplici su questo tema e chi ci critica spesso non fornisce alternative. Certo è che bisogna chiudere i campi, che generano situazioni criminogene e pericolose"

    Il piano dei “rimpatri volontari in Romania ha racimolato pochissime adesioni: sei famiglie appena. Numeri troppo striminziti per sperare che l’operazione si possa replicare su larga scala - gli abitanti degli insediamenti a Roma sono 4mila.

    In tre anni poi, la giunta Raggi è riuscita a chiudere solo il Camping River sulla Tiberina, una scelta “obbligata”, dato che l’appalto alla coop che gestiva il campo era scaduto e l’Anac non permetteva nuove proroghe. Ecco allora l’idea del reddito, che potrebbe andare a sostituire i fondi destinati a un altro flop, il “bonus affitto”:

    Potrebbe rimpiazzare il “bonus affitto”, cioè il contributo da 800 euro al mese che il Comune aveva proposto di versare a chi trovava una casa, a patto di avere in mano un contratto. Misura naufragata perché pochissimi proprietari di appartamenti hanno accettato di affittare gli immobili a chi proveniva dai campi.

    Solo 3 agenzie immobiliari su 62 contattate hanno accettato di collaborare con l’amministrazione. E solo 3 immobili sono stati visionati per zero contratti firmati.

  2. #2
    Senior Member L'avatar di Clarenzio
    Data Registrazione
    Jul 2015
    Località
    Milano
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    11,953
    Citazione Originariamente Scritto da Andris Visualizza Messaggio
    “Quando un insediamento va smantellato, a chi lascia do una cifra, dopodiché hai sei mesi di tempo per presentare una soluzione. Una specie di reddito ‘incondizionato’, obbligatorio, poi chi lo incassa ha un semestre per attivarsi e dimostrare autonomia”.

    È questa l’ultima idea della giunta di Virginia Raggi, espressa per bocca della sua delegata ai nomadi, Monica Rossi:
    un reddito ai rom che lasciano i campi della Capitale.

    "Qualcosa bisogna fare - afferma Rossi al Messaggero - non esistono soluzioni semplici su questo tema e chi ci critica spesso non fornisce alternative. Certo è che bisogna chiudere i campi, che generano situazioni criminogene e pericolose"

    Il piano dei “rimpatri volontari in Romania ha racimolato pochissime adesioni: sei famiglie appena. Numeri troppo striminziti per sperare che l’operazione si possa replicare su larga scala - gli abitanti degli insediamenti a Roma sono 4mila.

    In tre anni poi, la giunta Raggi è riuscita a chiudere solo il Camping River sulla Tiberina, una scelta “obbligata”, dato che l’appalto alla coop che gestiva il campo era scaduto e l’Anac non permetteva nuove proroghe. Ecco allora l’idea del reddito, che potrebbe andare a sostituire i fondi destinati a un altro flop, il “bonus affitto”:

    Potrebbe rimpiazzare il “bonus affitto”, cioè il contributo da 800 euro al mese che il Comune aveva proposto di versare a chi trovava una casa, a patto di avere in mano un contratto. Misura naufragata perché pochissimi proprietari di appartamenti hanno accettato di affittare gli immobili a chi proveniva dai campi.

    Solo 3 agenzie immobiliari su 62 contattate hanno accettato di collaborare con l’amministrazione. E solo 3 immobili sono stati visionati per zero contratti firmati.
    Ovvio che non vogliano rimpatriare, in Romania li fanno fuori senza troppi fronzoli.
    Se la signorina Rossi ha veramente proposto un piano del genere è da cacciare seduta stante, non conosce neppure l'ABC del problema.
    "Berlusconi ha un rapporto tutto suo con la verità. E' un mentitore professionale: mente a tutti, anche a se stesso, al punto da credere alle sue menzogne"
    "Tutti più o meno si amano. Silvio Berlusconi di più: non solo si ama, lui si corrisponde anche"
    (I. Montanelli)

  3. #3
    io sono stato in Romania e Bulgaria,lì i rom lavorano e non fanno tante cose che vediamo qui
    siamo noi a permetterglielo.

  4. #4
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jul 2018
    Messaggi
    633
    Mi auguro che i signori della giunta di Roma non siano veramente convinti che si chiamano Rom perché vengono dalla Romania...

  5. #5
    Senior Member L'avatar di willcoyote85
    Data Registrazione
    Oct 2018
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    9,202
    Citazione Originariamente Scritto da CarpeDiem Visualizza Messaggio
    Mi auguro che i signori della giunta di Roma non siano veramente convinti che si chiamano Rom perché vengono dalla Romania...
    guarda che è perchè stanno a roma. a milano si chiamano mil.

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