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Risultati da 31 a 40 di 74
  1. #31
    Senior Member L'avatar di Dumbaghi
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    Citazione Originariamente Scritto da Milanforever26 Visualizza Messaggio
    Stai facendo confusione...le bandiere in passato erano presenti in tutte le squadre, e non solo nelle big dove si pagava di più..questo perché il calciomercato era un'esigenza ma non era visto come il motore del calcio come invece avviene oggi grazie a procuratori che sono dei porci avidi e calciatori che non sono più uomini ma bimbiminkia viziati..
    La differenza è tutta lì..
    Secondo te OGGI uno come Batistuta si farebbe la carriera alla Fiorentina senza vincere nulla o cambierebbe squadra ogni 2 anni? E non succedeva solo in italia dove c'erano soldi a palate allora..pensa ad uno come Toni Adams che ha fatto 20 anni all'arsenal, o Shearer che non ha mai vinto nulla e ha fatto 300 partite col newcastle quando lo voleva mezza europa..ma come ti dicevo gli esempi al tempo erano moltissimi..
    Durante il mercato c'erano pochissime operazioni grosse, le bandiere (e per bandiere c'era anche gente come un Negro alla Lazio) erano considerate impossibili da prendere proprio perché il giocatore stesso non inseguiva ogni anno un aumento di stipendio..

    Al tempo insomma si preferiva essere idolo dei tifosi che "andare a giocare la champions"..

    Per chi diceva prima che il calciatore è un lavoratore e quindi va dove lo pagano meglio io dico che questa mentalità cinica è proprio figlia di quest'epoca inutile in cui viviamo dove conta solo il dio denaro e l'apparire..
    Un calciatore che guadagna 5 milioni l'anno non migliora la sua vita se va a prenderne 7..tanto meno uno che ne prende già 10 non gli cambia nulla se va a prenderne 13...
    Il problema è che i calciatori quegli stipendi li prendono perché dietro ci sono milioni di tifosi che guardano il calcio, non è il loro datore di lavoro l'unico a cui devono rendere conto ma a quei tifosi che , volenti o no, con la loro passione mantengono sto circo milionario...e forse ogni tanto dovrebbero ricordarsene non solo quando parlano (con parole vuote che riflettono in pieno il vuoto del loro cervello) ma anche coi fatti..

    Le differenze economiche tra le squadre erano comunque minori...io credo che sia colpa solo di questo


    Oggi le piccole sono più povere e le grandi più ricche, poi ci sono USA e Cina...
    Di Stefano e Furio Fedele voglio farlo anche io il giornalista come fate voi, a chi devo chiedere?

    #FILTRAPESSIMISMO #AspettandoADEBAYOR

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  3. #32
    Senior Member L'avatar di Milanforever26
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    Aggiungo un dettaglio xenofobo..scusatemi

    Il calcio per me è peggiorato da quando è diventato sport di massa in tutto il mondo..

    Il calcio ditemi quello che volete è uno sport che affonda le sue radici in Europa, e solo qui ne possiamo capire il valore profondo..
    L'apertura a mercati come quello americano prima e asiatico/arabo poi hanno impoverito questo sport mentre lo riempivano di soldi..proprio perché sta gente non sa nulla della storia dei club, dei valori che esprimono, del senso di appartenenza e delle rivalità storiche...ma i loro soldi hanno portato la macchina a sfrecciare a velocità folli e adesso incontrollabili..

    Insomma, per il bene del calcio era meglio se certi popoli che non capiranno mai sto gioco ne fossero rimasti fuori..

    Io quando vedo stadi americani o cinesi zeppi di gente che vive là con le magliette di squadre di cui non sanno nulla mi viene un nervoso..ma cosa tifano secondo voi quelli lì eh? Ma ditemi voi in america uno che tifa milan e uno che tifa inter se possono avere quel rapporto che hanno qui da noi..
    Semplicemente loro non lo capiranno mai, perché tutto questo non gli appartiene e mai gli apparterrà..il problema è che così abbiamo perso tutto anche noi..

  4. #33
    Senior Member L'avatar di Milanforever26
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    Citazione Originariamente Scritto da Dumbaghi Visualizza Messaggio
    Le differenze economiche tra le squadre erano comunque minori...io credo che sia colpa solo di questo


    Oggi le piccole sono più povere e le grandi più ricche, poi ci sono USA e Cina...
    Va che non ti parlo mica degli anni '70..anche negli anni '90 le differenze c'erano eccome..Usa e cina per me sono un problema, ma per il discorso che facevo nell'altro post

  5. #34
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    Sta perdendo molto fascino e sta diventando sempre più commerciale,con un aumento esponensiale negli ultimi 10 anni. Anche prima giravano i soldi,ma ora ne sono molti di più,c'è un divario troppo grande tra i colossi e semplici squadre,i giocatori non sono più distribuiti ma riuniti in 3-4 squadre. Stipendi faraonici e sponsor ancora più assurdi,tornei organizzate in parti del mondo dove non sanno nemmeno cosa sia un campo di calcio,con cultura zero su questo sport. Sono tutti fattori che fanno perdere molta passione ai calciatori.
    Inoltre,il calcio è diventato forse in parte meno tecnico ma soprattutto sta uccidendo la creatività che lo ha reso spettacolare fino ad ora,è rarissimo trovare oggi un giocatore che ti fa la giocata fuori dalli schemi,ormai è tutto organizzato e il gioco è pressochè quello,più che sulla tecnica ormai si punta sull'atletismo,infatti se non si ha un fisico ben impostato oggi non si può giocare,si preferiscono le macchine create in laboratorio che non si spostano nemmeno se le spari che buttano la palla avanti e corrono.

  6. #35
    Junior Member L'avatar di Edric
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    Citazione Originariamente Scritto da Dumbaghi Visualizza Messaggio
    Le differenze economiche tra le squadre erano comunque minori...io credo che sia colpa solo di questo
    Questa cosa possiamo provare magari a verificarla facendo ricorso a un vecchio articolo de il Re dell'Est che ho avuto modo di scoprire con la recentemente ripubblicazione sul suo blog Avvocato del Diavolo.

    In questo articolo vengono pubblicate le classifiche delle prime 100 squadre di calcio per spese sul mercato dei trasferimenti (la differenza negativa fra le cessioni e le acquisizioni di calciatori), suddivise per decenni e partendo, ovviamente, da quella che ha registrato il passivo maggiore (fonte dei dati transfermarket).

    Nella prima classifica possiamo vedere le prime 25 posizioni dell'ultimo decennio (dal 2004/2005 al 2014/2015)




    Da qui possiamo notare soprattuto come si evidenzino enormi passivi nei trasferimenti :

    - Le prime 3 squadre registrano tutte un passivo superiore ai 600 milioni di Euro
    - Le prime 10 superano tutte i 200 milioni di spese nei cartellini (per un totale di € 4 miliardi, 310 milioni circa)
    - Fra le prime 25 solo l'Inter (di pochissimo) non scavalca la soglia dei 100 milioni di passivo (per un totale più o meno di € 6 Miliardi e 425 Milioni)

    Visto che restiamo comunque un forum dedicato al Milan bisogna segnalare anche la posizione del passivo registrato dalla nostra società in questo decennio e la possiamo visualizzare nell'immagine sottostante :



    Il Milan si piazza al 97° posto con un passivo fra acquisti e cessioni di -11,26 milioni di Euro.

    Il decennio precedente (1995-2005) presenta una classifica con cifre meno importanti ma sempre notevoli :



    Possiamo vedere che :

    - Il passivo delle prime 3 squadre in questo decennio si dimezza ma supera sempre i 300 milioni di Euro
    - Quello delle prime 10 supera quasi sempre i 150 milioni di Euro (fa eccezione la Juventus che si “ferma” a -146,77) per un totale di circa 2 miliardi e 524 milioni di Euro.
    - Le prime 25 squadre scavallano il limite dei 50 milioni con l'eccezione del Birmingham City che registra un -49,07). Totale delle spese in cartellini, circa 3 miliardi 786 milioni di Euro.

    Infine l'ultima classifica riporta i dati delle passività per cartellini nel primo decennio dell'era Berlusconi (la data non è riportata ma è presumibile si vada dal 1986 fino al 1995) :



    In questa classifica :

    - il passivo delle prime 3 squadre si ferma a valori intorno ai 40/50 milioni di Euro
    - le prime 10 squadre registrano un passivo di circa -15/-30 milioni di Euro per un totale complessivo di spese pari circa a 330 milioni.
    - le prime 25 spesso registrano passivi che non superano i 10 milioni di euro per un totale complessivo di circa 454 milioni.

    Se la concentrazione dei calciatori (a livello di nomi grandi e medio-grandi) in un numero ristretto squadre è oggettivamente evidente, anche senza analizzare le cifre, da questi dati saltano comunque agli occhi due considerazioni piuttosto evidenti :

    - le passività da sostenere per acquisire i cartellini necessari a restare nell'elite del calcio che conta, negli ultimi 20 anni si sono effettivamente decuplicate (effetto in larga parte dovuto per via dei contratti delle tv ma non solo). Per essere in grado di sostenere costi di questo genere, più che mai oggi i club d'elite devono moltiplicare le fonti del fatturato (stadio, marketing, ecc.) e cercare di puntare al mercato globale. Questo compito è, ovviamente, molto più semplice, per quei club che rappresentano le città principali dei vari paesi e/o quelli dalla storia calcistica più gloriosa ed importante. Da qui nasce deriva probabilmente anche la tendenza alla concentrazione.

    - il Milan, pur facendo parte di questa categoria di club d'elite (per movimentazioni, storia e fatturati) negli ultimi 10 anni ha registrato quasi un pareggio fra entrate e uscite (-11 milioni circa) un dato che, guardando ai risultati sportivi, ha ovviamente prodotto, nel corso del decennio, anche l'effetto collaterale di ottenere risultati sportivi progressivamente peggiori.
    Ultima modifica di Edric; 29-07-2016 alle 18:41 Motivo: formattazione

  7. #36
    Senior Member L'avatar di The Ripper
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    Citazione Originariamente Scritto da Splendidi Incisivi Visualizza Messaggio
    Certo che mi piace. Può non piacermi il Milan, che ormai è diventato un qualcosa di incommentabile, ma di questo sport sono ancora innamorato eccome, anzi, lo sono più di prima.
    Sulla parte che in giro ci sia "poca tecnica" o "robetta" non sono per niente d'accordo. Questa penso sia la solita retorica nostalgica, perché la serie A sarà diventata anche un circo, con la Juventus a fare terra bruciata, ma fuori dai nostri confini si produce ancora tanto grande calcio. E penso sia retorica anche la parte sui valori, perché l'hai detto: cambi di maglia e mercenariato ci sono sempre stati.
    condivido
    tra l'altro veniamo da una stagione in cui squadre improbabili hanno vinto campionati nazionali ed europei per nazionali.

    la tecnica? non scherziamo. prima c'era più disciplina, più dedizione al lavoro, ma non più tecnica.
    Anche a livello fisico abbiamo gente che messa 20 anni fa avrebbe dominato in lungo e in largo.
    Diciamo che il calcio è gestito male a livello di regole. Questo sì. Ma a me il calcio continua a piacere ed emozionare.

    Ovviamente non esiste più un Roberto Baggio, ma se guardo altrove e vedo Cristiano Ronaldo penso: "C'è ancora poesia".

  8. #37
    Non sono assolutamente d'accordo. Come media generale la tecnica si è abbassata notevolmente. Se andiamo a guardare i giocatori più forti, sono tutti molto tecnici, ma sono top mondiali e gente che in Italia non ci possiamo permettere. Basta fare un esempio, un attaccante come Luis Suarez, molto tecnico, fortissimo, in Italia non può arrivare, ma un tempo c'erano Sheva, Batistuta, Crespo, Ronaldo, Del Piero.. soltanto in Italia.Tutti del livello se non addirittura più forti dell'uruguaiano.

  9. #38
    Citazione Originariamente Scritto da Edric Visualizza Messaggio
    Questa cosa possiamo provare magari a verificarla facendo ricorso a un vecchio articolo de il Re dell'Est che ho avuto modo di scoprire con la recentemente ripubblicazione sul suo blog Avvocato del Diavolo.
    ......
    Ho tagliato per evitare di creare un post molto lungo. Comunque condivido quest'analisi e la trovo particolarmente interessante. E' evidente un dato: Chi spende, rimane al top, chi non spende cala drasticamente (vedi noi).
    La Juventus è tornata nell'elite del calcio perché spende e tanto! Senza soldi non si canta messa, c'è poco da fare. La cosa assurda è che per tornare a certi livelli, ci vorranno come minimo 6/7 anni, se ci va di lusso. A meno che non dovessimo finire nelle mani di uno sceicco.

  10. #39
    Senior Member L'avatar di Djici
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    Citazione Originariamente Scritto da .Nitro Visualizza Messaggio
    Inoltre,il calcio è diventato forse in parte meno tecnico ma soprattutto sta uccidendo la creatività che lo ha reso spettacolare fino ad ora,è rarissimo trovare oggi un giocatore che ti fa la giocata fuori dalli schemi,ormai è tutto organizzato e il gioco è pressochè quello,più che sulla tecnica ormai si punta sull'atletismo,infatti se non si ha un fisico ben impostato oggi non si può giocare,si preferiscono le macchine create in laboratorio che non si spostano nemmeno se le spari che buttano la palla avanti e corrono.
    Discorso scritto nel 2016... ma che era gia valido quando Sacchi cambio il calcio.

    Per me, dal 1990 ad oggi, la parte piu interessante tatticamente per vedere TECNICA e GIOCATE e stata fine anni 90 e inizio 2000.
    Con il ritorno del trequartista.
    E proprio il fatto che il trequartista sia sparito dimostra che in quel momento il calcio e cambiato di nuovo. Dinamismo, potenza, velocita. Poca tecnica.
    Brocchi per brocchi

  11. #40
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    Ma come fate a parlare di poca tecnica? Accidenti, ma Modric, Kroos, Iniesta, Rakitic, Messi, Neymar, Suarez, Robben, Lewandoski, Alcantara, Verratti, De Bruyne, Gundogan cosa sono? Giusto per dire i primi quattro nomi in croce che mi vengono in mente. Poca tecnica, mah.

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