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  1. #21
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    Aug 2012
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    Citazione Originariamente Scritto da mistergao Visualizza Messaggio
    Faceva caldo nel luglio del 1998, davvero tanto caldo. Il Milan che si ritrovava agli ordini del nuovo tecnico, il 15 di luglio. Ma che Milan era? La squadra era reduce da due stagioni disastrose, ma se la prima (1996/97) era giustificabile con una rosa logora e stanca, la seconda (1997/98), non aveva giustificazione alcuna, con il corollario dell’umiliante sconfitta in coppa Italia con la Lazio, che sarebbe costata il posto a Fabio Capello.
    Al suo posto ecco un tecnico totalmente estraneo all’ambiente, che praticava un calcio totalmente diverso (il 3-4-3 zaccheroniano per tanti era ed è un‘eresia) e che portava un rinnovamento anche nello staff tecnico. Importanti anche i rinnovamenti nella rosa: nell’estate lasciano Milanello campioni storici, come Savicevic e Desailly e acquisti più o meno costosi dell’ultima stagione, come Taibi, Kluivert, Maniero, Smoje, Maini e Nielsen, che verranno rimpiazzati da Sala, Lehman, Abbiati, Ayala, Helveg, N’Gotty, Guglielminpietro e, soprattutto, dall’acquisto dell’estate, il tedesco Oliver Bierhoff. Significativi anche i ritorni dal prestito di Coco e Ambrosini.
    Le amichevoli pre stagione erano state fatte col chiaro obiettivo di fare apprendere alla rosa gli schemi di Zaccheroni, senza forzare troppo la mano: gli avversari erano modesti (Juventus esclusa) e consentivano alla squadra di capire il nuovo 3-4-3 senza il rischio di figuracce.
    A proposito, e le altre? La Juventus era la solita macchina perfetta, anche se mentalmente un po’ scarica e infastidita dalle insinuazioni sul doping di Zeman. L’Inter aveva speso come al solito un capitale per aggiungere ad una rosa di alto livello Pirlo, Baggio e Ventola. La Fiorentina poteva contare sul Trap in panchina e su una squadra di ottimo livello, ma le più forti erano Parma e Lazio.
    I biancocelesti avevano aggiunto ad una squadra già fortissima delle stelle come Salas e Sergio Conceiçao, ma Cagnotti pensava che non bastassero così, all’ultimo giorno di mercato, si era regalato Christian Vieri, alla modica cifra di 55 miliardi di lire. Il Parma era (a mio parere) la squadra italiana con la rosa più forte: Buffon, Cannavaro, Sensini, Thuram, Crespo, Veron, Stanic e Chiesa tutti insieme, allenati da Malesani. Al loro confronto il Milan sembrava (ed era) un gradino sotto.

    Qui sotto potete vedere le tre maglie del Milan nella stagione 1998/99:

    Hai aperto un bellissimo topic,grandissimo!!!
    Mi ricordo che quell estate avevamo saccheggiato L Udinese
    le maglie per me erano splendide.
    Il Parma concordo era molto forte (crespo lo adoravo)ma Lazio era uno squadrone in quegli anni,con gente già affermata .aveva una difesa di ferro e un attacco con Vieri e salas ben assortito!!!mi ricordo i siluri si Sinisa su punizione....(anche per lui non ho mai potuto considerere balotelli come un tiratore di punizioni,la classe ë altra) ...ne hanno risolte parecchie di partite anche così!ë stato un campionato bellissimo...speriamo che quello di QUest anno si possa rivelare così per noi.

  2. # ADS
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  3. #22
    Bisognerebbe ricordare a Galliani che quello scudetto lo vincemmo indossando la casacca nera, che secondo lui porta sfortuna

  4. #23
    Junior Member L'avatar di S.1899
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    Citazione Originariamente Scritto da mistergao Visualizza Messaggio
    Non so…c’è qualcosa nell’aria che non so descrivere, ma è davvero una bella sensazione. Un allenatore nuovo, che nulla aveva a che spartire col Milan (fino a poco tempo fa), un tot di giocatori nuovi, una dirigenza nuova (forse), un rinnovato entusiasmo. L’aria è di rottura col passato ed è carica di speranza e di attesa. Come se ciò che è stato stia per lasciare gradualmente il passo a ciò che sarà. C’è qualcosa che mi ricorda un’estate di 17 anni fa, l’estate prima del trionfo di Zaccheroni, per cui (e visto che avevate gradito i miei thread sulle vittorie del Milan passate) mi sembra bello rivivere con voi l’incredibile scudetto del 1998/99, anche perché alcuni tra voi non c’erano o erano troppo piccoli per ricordarselo.
    Considerata la complessità dell’argomento e la sua lunghezza, non pubblicherò tutto il racconto in unico post, ma in una serie, che saranno intervallati da pause di 2-3 giorni, così da scambiarci impressioni e ricordi di quell’annata. Conto di finire il tutto per fine Luglio, un po’ per tenervi compagnia in questo momento di noia e soprattutto perché poi cominceranno le amichevoli serie.

    I post saranno i seguenti:

    1. Introduzione, mercato, pre stagione ed uno sguardo alle avversarie - vedi post #18
    2. Le prime quattro partite: un inizio incoraggiante
    3. Aggiustamenti in corsa e bizzarri esperimenti
    4. Un inverno alla grande
    5. La partita che ha cambiato il campionato
    6. Tiriamo un attimo il fiato…
    7. …perché nulla può fermare un treno lanciato!
    8. Conclusione della stagione e considerazioni finali

    Dai, che da domani si comincia!

    Grazie per lo topic ! faccio parte di quelle che eranno troppo piccole per ricordarse di questo scudetto ! Non vedo l'ora di discoverlo in detagli con te !!!

  5. #24
    Junior Member L'avatar di Tic
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    Il mio fratellino è nato il giorno prima dell'inizio delle 7 vittorie consecutive, io e papà lo consideriamo un segno del destino
    I nostri colori saranno il rosso come il bilancio e il nero come l'umore dei tifosi!

  6. #25
    Il goal di ganz in semi rovesciata deviato che entra in rete .
    PD = scordati lo stadio del Milan

  7. #26
    Ricordo bene quello scudetto...
    La cosa divertente è che quella squadra ai tempi veniva considerata scarsa per i nostri standard, però c'era gente come Maldini, Costacurta, Boban, Weah
    Poi c'era Guglielminpietro, il giocatore più lento del mondo...che però improvvisamente si trasformò in Garrincha verso fine campionato risultando decisivo.
    Abbiati divenne titolare in quella stagione se non ricordo male, e risultò anche decisivo con alcune grandissime parate nel finale. In pratica ha vissuto di rendita da allora

  8. #27
    Senior Member L'avatar di The Ripper
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    Citazione Originariamente Scritto da mistergao Visualizza Messaggio
    Faceva caldo nel luglio del 1998, davvero tanto caldo. Il Milan che si ritrovava agli ordini del nuovo tecnico, il 15 di luglio. Ma che Milan era? La squadra era reduce da due stagioni disastrose, ma se la prima (1996/97) era giustificabile con una rosa logora e stanca, la seconda (1997/98), non aveva giustificazione alcuna, con il corollario dell’umiliante sconfitta in coppa Italia con la Lazio, che sarebbe costata il posto a Fabio Capello.
    Al suo posto ecco un tecnico totalmente estraneo all’ambiente, che praticava un calcio totalmente diverso (il 3-4-3 zaccheroniano per tanti era ed è un‘eresia) e che portava un rinnovamento anche nello staff tecnico. Importanti anche i rinnovamenti nella rosa: nell’estate lasciano Milanello campioni storici, come Savicevic e Desailly e acquisti più o meno costosi dell’ultima stagione, come Taibi, Kluivert, Maniero, Smoje, Maini e Nielsen, che verranno rimpiazzati da Sala, Lehman, Abbiati, Ayala, Helveg, N’Gotty, Guglielminpietro e, soprattutto, dall’acquisto dell’estate, il tedesco Oliver Bierhoff. Significativi anche i ritorni dal prestito di Coco e Ambrosini.
    Le amichevoli pre stagione erano state fatte col chiaro obiettivo di fare apprendere alla rosa gli schemi di Zaccheroni, senza forzare troppo la mano: gli avversari erano modesti (Juventus esclusa) e consentivano alla squadra di capire il nuovo 3-4-3 senza il rischio di figuracce.
    A proposito, e le altre? La Juventus era la solita macchina perfetta, anche se mentalmente un po’ scarica e infastidita dalle insinuazioni sul doping di Zeman. L’Inter aveva speso come al solito un capitale per aggiungere ad una rosa di alto livello Pirlo, Baggio e Ventola. La Fiorentina poteva contare sul Trap in panchina e su una squadra di ottimo livello, ma le più forti erano Parma e Lazio.
    I biancocelesti avevano aggiunto ad una squadra già fortissima delle stelle come Salas e Sergio Conceiçao, ma Cagnotti pensava che non bastassero così, all’ultimo giorno di mercato, si era regalato Christian Vieri, alla modica cifra di 55 miliardi di lire. Il Parma era (a mio parere) la squadra italiana con la rosa più forte: Buffon, Cannavaro, Sensini, Thuram, Crespo, Veron, Stanic e Chiesa tutti insieme, allenati da Malesani. Al loro confronto il Milan sembrava (ed era) un gradino sotto.

    Qui sotto potete vedere le tre maglie del Milan nella stagione 1998/99:


    Dettaglio importante che forse tutti non sanno ma è documentato.
    Quando prendemmo Zaccheroni gli fu chiesto di far giocare bene la squadra e che quello doveva essere un anno di transizione.
    La società gli fece 4 richieste:
    -un Milan che giocasse bene
    -riscattare le 2 annate precedenti
    -riportare il Milan in Europa (anche Coppa UEFA)
    -vincere il derby

    Non c'erano ambizioni di Coppa Campioni, figuriamoci di Scudetto. Si riteneva il Milan un "progetto in crescendo".
    Si era consapevoli di essere dietro a Juve e Inter, il cui duello testa a testa la precedente stagione dimostrava una notevole forza nelle due compagini, alla Lazio piena di giocatori fortissimi, e al Parma. La scheggia impazzita era la Fiorentina di Rui Costa e Batistuta. Non il Milan, che partiva da un pronostico da quinto/sesto posto.

    la difesa a 3 era un'eresia per l'ambiente Milan e Zac provò anche la difesa a 4, ma con scarsi risultati (nel precampionato).
    Osservazione tattica: quello che veniva spacciato per 3-4-3, in realtà era molto più simile ad un 3-5-2 alla Conte.
    Per me Zaccheroni nel corso del tempo è stato molto sottovalutato (almeno dal punto di vista tattico).

    Anyway, l'Inter non la battemmo...in compenso...

  9. #28
    Senior Member L'avatar di Black
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    Citazione Originariamente Scritto da The Ripper Visualizza Messaggio
    la difesa a 3 era un'eresia per l'ambiente Milan e Zac provò anche la difesa a 4, ma con scarsi risultati (nel precampionato).
    Osservazione tattica: quello che veniva spacciato per 3-4-3, in realtà era molto più simile ad un 3-5-2 alla Conte.
    Per me Zaccheroni nel corso del tempo è stato molto sottovalutato (almeno dal punto di vista tattico).

    Anyway, l'Inter non la battemmo...in compenso...
    in realtà Zaccheroni iniziò la stagione con un vero 3-4-3, anche se poi il tridente era formato da Weah-Bierhoff-Leonardo, ovvero 2 attaccanti puri e un centrocampista offensivo che non era certo un'ala. Per cui i 3 davanti non erano proprio da tridente. Il passaggio al 3-5-2 non ricordo se fu un'intuizione di Zac, o dettato da qualche necessità (infortuni), ci fece fare il salto di qualità con Boban che fece la sua migliore stagione al Milan dietro a King George e Oliviero.
    Ovvio che senza quel crollo della Lazio in quelle 2 sconfitte nulla avremo potuto. Ricordo che dopo Lazio-Milan del 3 Aprile, finita 0-0, in quella che sembrava l'ultima occasione per riavvicinarsi alla capolista, Mihailovic ed Eriksson rilasciavano dichiarazioni che facevano capire come si sentivano già lo scudo in tasca.

    Penso fu l'unico campionato in cui la potenziale 6° forza del campionato riuscì a vincere su tutte le altre (però non avevamo le coppe)

  10. #29
    Member L'avatar di mistergao
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    Citazione Originariamente Scritto da The Ripper Visualizza Messaggio
    Dettaglio importante che forse tutti non sanno ma è documentato.
    Quando prendemmo Zaccheroni gli fu chiesto di far giocare bene la squadra e che quello doveva essere un anno di transizione.
    La società gli fece 4 richieste:
    -un Milan che giocasse bene
    -riscattare le 2 annate precedenti
    -riportare il Milan in Europa (anche Coppa UEFA)
    -vincere il derby

    Non c'erano ambizioni di Coppa Campioni, figuriamoci di Scudetto. Si riteneva il Milan un "progetto in crescendo".
    Si era consapevoli di essere dietro a Juve e Inter, il cui duello testa a testa la precedente stagione dimostrava una notevole forza nelle due compagini, alla Lazio piena di giocatori fortissimi, e al Parma. La scheggia impazzita era la Fiorentina di Rui Costa e Batistuta. Non il Milan, che partiva da un pronostico da quinto/sesto posto.

    la difesa a 3 era un'eresia per l'ambiente Milan e Zac provò anche la difesa a 4, ma con scarsi risultati (nel precampionato).
    Osservazione tattica: quello che veniva spacciato per 3-4-3, in realtà era molto più simile ad un 3-5-2 alla Conte.
    Per me Zaccheroni nel corso del tempo è stato molto sottovalutato (almeno dal punto di vista tattico).

    Anyway, l'Inter non la battemmo...in compenso...
    Tutto vero. Il discorso difesa a 3 lo tratterò nel prossimo post, che pubblicherò domani. All'epoca c'erano parecchi mugugni, soprattutto da parte dei difensori storici (Costacurta in primis) sulla possibilità di far funzionare la squadra difendendo a 3. Billy voleva i 4, ma Zaccheroni aveva in testa un certo tipo di calcio e così si fece anche grazie a Galliani, che all'epoca era un valido dirigente capace di mediare tra le varie anime della società.

    Citazione Originariamente Scritto da Black Visualizza Messaggio
    in realtà Zaccheroni iniziò la stagione con un vero 3-4-3, anche se poi il tridente era formato da Weah-Bierhoff-Leonardo, ovvero 2 attaccanti puri e un centrocampista offensivo che non era certo un'ala. Per cui i 3 davanti non erano proprio da tridente. Il passaggio al 3-5-2 non ricordo se fu un'intuizione di Zac, o dettato da qualche necessità (infortuni), ci fece fare il salto di qualità con Boban che fece la sua migliore stagione al Milan dietro a King George e Oliviero.
    Ovvio che senza quel crollo della Lazio in quelle 2 sconfitte nulla avremo potuto. Ricordo che dopo Lazio-Milan del 3 Aprile, finita 0-0, in quella che sembrava l'ultima occasione per riavvicinarsi alla capolista, Mihailovic ed Eriksson rilasciavano dichiarazioni che facevano capire come si sentivano già lo scudo in tasca.

    Penso fu l'unico campionato in cui la potenziale 6° forza del campionato riuscì a vincere su tutte le altre (però non avevamo le coppe)
    OK, in effetti era più un 3-5-2. Poi tieni presente che in fase di non possesso Helveg scendeva tantissimo fino a diventare il quarto difensore sulla destra e anche Ambrosini si abbassava, così da fare muro davanti alla difesa.
    Mi piace anche il paragone tra il nostro titolo nel 98/99 e quello juventino del 2011/2012, trovo sia appropriato, anche se nel secondo caso è molto di più un nostro regalo: senza quell'inizio mostruoso avremmo vinto.

  11. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Black Visualizza Messaggio
    apprezzo molto questi "amarcord". Quella stagione fu emozionante. Dopo i 2 anni bui che seguivano il grande ciclo di Capello, sembrava che non avessimo più la forza di rialzarci.
    Ricordo che dopo lo 0-0 con la Lazio stavo pensando di andare addirittura a scommettere sulla Lazio campione, data ormai per certa. Per fortuna che non l'ho fatto... che emozione quella cavalcata testa a testa. La vittoria a Udine che ci permetteva di andare a -1... e poi ero a S.Siro in Milan-Empoli 4-0, il giorno del sorpasso! che pomeriggio di festa!

    Diciamo che quel campionato ci siamo un pò rifatti dei tanti persi quando eravamo noi i più forti. Parlo del 1990 ad esempio, o nel 2005. Pensare che tra in difesa giocavamo con Sala.... Helveg o Guglielminpietro a centrocampo....incredibile!
    si anch'io ero allo stadio la partito con l'Eempoli, se ricordo bene verso fine partita weha aveva stoppato la palla con l'anca, ero andato anche alla prima contro il Bologna vinta 3-0 e ero andato acon helveg che sembrava un fenomeno quello scudetto è stata una goduria perchè inaspettato ed obbiettivamente non eravamo i più forti, infatti poi quella squadra non fece più nulla

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