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  1. #1
    Senior Member L'avatar di juventino
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    Aug 2012
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    L'impoverimento del livello medio degli allenatori di Serie A

    Spesso parliamo (giustamente) di giocatori, stadi vecchi e scarse risorse finanziarie come principali problemi del declino del nostro calcio, ma a mio avviso è sempre stato tralasciato un altro importante fattore: gli allenatori.
    A mio avviso soltanto Garcia e Benitez in questa Serie A potrebbero ambire ad allenare squadre di livello all'estero mentre il resto a malapena verrebbe preso da squadre di medio livello.

    E ce ne rendiamo conto partendo ad analizzare la situazione delle tre grandi storiche.
    Dieci anni fa sulle panchine di Juve, Milan e Inter siedevano rispettivamente Capello, Ancelotti e Mancini. I primi due erano considerati assolutamente il top sulla piazza, mentre Mancini era un tecnico emergente (coi risultati che aveva ottenuto all'epoca oggi sarebbe considerato un big). Adesso cosa troviamo?
    -La Juventus ha Allegri, mediocre allenatore di squadre di medio livello. Pochissimi pregi, tantissimi difetti. Assolutamente impensabile che dieci anni fa si sarebbe potuto sedere sulle panchine di Milan e Juventus.
    -Il Milan ha Inzaghi. Non voglio giudicarlo come allenatore in senso assoluto perché è ancora presto per dare giudizi. L'unica certezza però è che è un esordiente assoluto e dieci anni fa il Milan non si sarebbe mai affidato ad un esordiente per una rifondazione.
    -L'Inter ha Mazzarri. Allenatore difensivista da squadre di livello medio-alto. Dei tre forse è l'unico che avrebbe avuto qualche chance di sedere in panchina di una big 10 anni fa (ha allenato con buoni risultati una squadra di medio/alto livello come il Napoli).
    Già qua appare evidente l'impoverimento dei tecnici. Ormai i nostri club non puntano più su allenatori di livello, ma scelgono o gente che ha fatto cose discrete/buone nel nostro mediocre campionato (la Juventus e l'Inter negli anni precedenti hanno avuto il coraggio di chiamare gente come DelNeri e Gasperini) o improvvisano come allenatori delle ex vecchie glorie/allenatori della primavera (pratica più utilizzata dal Milan che ha mandato allo sbaraglio gente come Leonardo e Seedorf senza che questi avessero la minima esperienza, ma anche Juve ed Inter con le esperienze Ferrara e Stramaccioni non scherzano).

    Ma se le big piangono, le piccole non stanno meglio. In questi anni abbiamo visto gente di una mediocrità imbarazzante, che 10 anni fa prendeva schiaffoni a destra e a manca diventare roba da Serie A. L'esempio più lampante per me è Mandorlini. Anni fa collezionava esoneri su esoneri su esoneri, adesso riesce a guidare una media realtà del nostro campionato. Senza contare poi tutta quella serie di soliti noti che i nostri cari presidenti continuano ostinatamente a chiamare, nonostante i continui e duraturi fallimenti.

    Voi che ne pensate?

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  3. #2
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    Dipende dai punti di vista: nel 1991 sul Milan sedeva un emergente (cappello), sulla Juve una sciagura senza tanta esperienza in A (Maifredi).

    Poi ovviamente se hai squadre forti ti aiuta tanto, senza il Milan forse cappello non sarebbe mai diventato quello che è ora.

  4. #3
    Member L'avatar di Mou
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    Purtroppo non sono totalmente d'accordo. Come scritto sopra, anche il primo Capello milanista era un esordiente, e la vecchia Juventus fu capace di chiamare Maifredi che era tutto tranne che un allenatore col curriculum. Mancini ha vinto (solo in Italia) in un periodo di totale assenza di avversari, e poi è dovuto andare a Manchester per una Premier League strappata all'ultimo secondo. Fra gli Stramaccioni, i Del Neri, i Gasperini, è comunque il meno peggio.
    Ferrara è stato messo a guidare la Juventus per seguire la moda del coach esordiente, così come Stramaccioni, ma non tutti sono Guardiola, e comunque in particolare il secondo la sua carriera la sta iniziando in modo onorevole (Udine è una ottima piazza dove crescere). Del Neri è l'emblema di una Juventus mediocre, orrenda.
    Cosa voglio dire? Che allenatori esordienti o mediocri sulle panchine delle big ci sono stati prima della attuale crisi. Lo stesso Ancelotti a Torino non brillò e fu allontanato. Benitez a Milano ha fatto disastri e a Napoli è ai ferri corti con la società, e ieri sera si è visto il risultato...
    Mazzarri è un pessimo allenatore, dieci anni fa avrebbe allenato l'Inter solo grazie al "fiuto" di Moratti, uno capace di mettere in panchina anche Tardelli, dai. I suoi stessi tifosi non lo sopportano per il gioco conservativo e lo spettacolo scarso.

    Ti chiedo, infine: se non Allegri, chi? A metà luglio.
    Tenacemente gobbo!

  5. #4
    Senior Member L'avatar di juventino
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    Citazione Originariamente Scritto da mourinhomifottotuamoglie Visualizza Messaggio
    Purtroppo non sono totalmente d'accordo. Come scritto sopra, anche il primo Capello milanista era un esordiente, e la vecchia Juventus fu capace di chiamare Maifredi che era tutto tranne che un allenatore col curriculum. Mancini ha vinto (solo in Italia) in un periodo di totale assenza di avversari, e poi è dovuto andare a Manchester per una Premier League strappata all'ultimo secondo. Fra gli Stramaccioni, i Del Neri, i Gasperini, è comunque il meno peggio.
    Ferrara è stato messo a guidare la Juventus per seguire la moda del coach esordiente, così come Stramaccioni, ma non tutti sono Guardiola, e comunque in particolare il secondo la sua carriera la sta iniziando in modo onorevole (Udine è una ottima piazza dove crescere). Del Neri è l'emblema di una Juventus mediocre, orrenda.
    Cosa voglio dire? Che allenatori esordienti o mediocri sulle panchine delle big ci sono stati prima della attuale crisi. Lo stesso Ancelotti a Torino non brillò e fu allontanato. Benitez a Milano ha fatto disastri e a Napoli è ai ferri corti con la società, e ieri sera si è visto il risultato...
    Mazzarri è un pessimo allenatore, dieci anni fa avrebbe allenato l'Inter solo grazie al "fiuto" di Moratti, uno capace di mettere in panchina anche Tardelli, dai. I suoi stessi tifosi non lo sopportano per il gioco conservativo e lo spettacolo scarso.

    Ti chiedo, infine: se non Allegri, chi? A metà luglio.
    Su Capello posso anche darti ragione, ma Maifredi aveva fatto benissimo col Bologna in un campionato all'epoca veramente ostico, era un tecnico emergente e come scelta ci poteva stare benissimo. Mancini, da molti disprezzato, non sarà un big, ma parliamoci chiaro, prima di Calciopoli aveva comunque fatto ottimi risultati con una Lazio praticamente fallita e aveva comunque vinto con l'Inter due coppe Italia (impresa notevole considerato che i nerazzurri in tutta l'era Moratti, fino a quel momento, avevano vinto solo una Coppa UEFA in ben 11 anni!).
    E' vero comunque che allenatori mediocri ci sono stati anche prima dell'attuale crisi, ma ciò che intendo dire è che certe scelte comunque si facevano nell'ottica di vincere. Gli allenatori emergenti di quel periodo erano comunque scelte ponderate, non si prendevano mediocri palesemente mediocri o vecchie glorie mandate allo sbaraglio.
    Capitolo Allegri: Mancini, Lippi (per la Juve si sarebbe liberato dai cinesi, dai) o Spalletti, oltre ad essere superiori al mediocre tecnico livornese erano assolutamente fattibili.

  6. #5
    Senior Member L'avatar di Serginho
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    Non sono d'accordo, anche in passato venivano presi esordienti (vedi Capello al Milan), allenatori emergenti tipo Garcia (vedi Sacchi quando arrivò al Milan) o allenatori che hanno costruito la propria carriera con tante esperienze in piccole di serie A (vedi Simoni o Maifredi). Poi per il resto va anche contestualizzato il periodo economico attuale, dove non si possono più andare a prendere i grandi allenatori già affermati

  7. #6
    Senior Member L'avatar di The Ripper
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    hai ragionissima ed è una cosa che ripeto da anni.
    Quando si parla di brutte figure delle italiane in Europa invito solo a guardare chi è in panchina a guidare quelle squadre.
    Ovviamente non abbiamo squadre che possano competere a livello di rosa con Bayern, Chelsea, Barça, Real, PSG, City... ma se poi andiamo a guardare le varie Borussia, Arsenal, Porto, ecc...ecc... sono squadre battibilissime. Ma in panchina abbiamo autentici somari, formati da altri allenatori altrettanto perdenti e che non hanno mai acquisito una mentalità da grande squadra.
    A questo si aggiunge la mentalità da perdenti di molte piazze (penso al Napoli, alla Lazio, alla Fiorentina, all'Inter, all'Udinese ecc...) che potrebbero potenzialmente dare qualcosa in più ma non riescono mai.

    Ma portate un MAESTRO di calcio in una di queste squadre, e vediamo che succede.
    Già Benitez, con una rosa che ha difetti enormi e con le sue fissazioni da 4-2-3-1 sempre e comunque, lo scorso anno è uscito dalla Champions facendo gli stessi punti delle due che hanno passato il girone: Borussia e Arsenal.

    Portate un Simeone, un Heyckens, un Bielsa, un Emery, un Hitzfeld, un Hiddink, un Loew, un Van Gaal, un Magath in Italia, e vediamo che succede...

  8. #7
    Membro e rettile
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    Mah...semmai l'impoverimento riguarda il livello tecnico del nostro campionato, e quindi gli allenatori seguono di conseguenza, togliete a Sacchi e Capello i grandi giocatori e vediamo, togliete a Lippi lo squadrone del '95-98 e vediamo...d'altronde gli italiani buoni oramai allenano all'estero dove ci stanno i soldi e la possibilità di avere più visibilità...

  9. #8
    Bannato
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    Alla fine è tutta una questione di investimenti e soldi, i grandi allenatori vanno nelle società che hanno disponibilità economiche impareggiabili qui in Italia.
    Il nostro campionato rimane comunque il migliore in assoluto se guardiamo a chi ha tirato fuori i migliori sulla piazza per anni, gli allenatori italiani hanno vinto più Champions di tutti gli altri (per fare un esempio degli ultimi anni Di Matteo riuscì a vincere la Champions nel 2012 laddove Mourinho ha sempre strafallito anni prima e stesso discorso Ancelotti al Real l'anno scorso, pareva impossibile e lui ci è riuscito al primo anno).
    L'Italia rimane ancora l'elite in questo senso, il migliore sulla piazza è italiano, Capello anche se a fine carriera, poi via via altri allenatori che hanno vinto in Inghilerra senza magari essere dei fenomeni tipo Mancini e Di Matteo.
    Non vedo negli altri paesi una generazione spettacolare, basterebbe vedere chi allena le squadre che hanno più possibilita di vincere la Champions, nessuna o quasi ha un allenatore della stessa nazionalità della squadra che allena.
    L'Italia può e deve continuare a tirare fuori novellini che potrebbero con l'esperienza approdare ad alti livelli, non si può far altro sinceramente.. in questo caso è quasi più produttivo puntare su un Inzaghi piuttosto che buttare soldi per il Mazzarri di turno, alla fine guardate Stramaccioni o Mihajilovic, stanno facendo molto bene pur non avendo grandi squadre e questo è segno che in Italia o vinci con niente o sei fuori al primo periodo no.
    Quello che dà più fastifio è vedere allenatori da serie B che vanno e vengono in squadre con 0 italiani, in questo caso solo Zeman si salva come prototipo di allenatore di serie A che non ha problemi a buttare dentro giovani italiani e a farli diventare giocatori da grandi squadre, questo dovrebbe essere il modello come intenzioni qui in Italia, lasciando perdere discorsi tecnico/tattici.

  10. #9
    Senior Member L'avatar di juventino
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    Citazione Originariamente Scritto da The Ripper Visualizza Messaggio
    hai ragionissima ed è una cosa che ripeto da anni.
    Quando si parla di brutte figure delle italiane in Europa invito solo a guardare chi è in panchina a guidare quelle squadre.
    Ovviamente non abbiamo squadre che possano competere a livello di rosa con Bayern, Chelsea, Barça, Real, PSG, City... ma se poi andiamo a guardare le varie Borussia, Arsenal, Porto, ecc...ecc... sono squadre battibilissime. Ma in panchina abbiamo autentici somari, formati da altri allenatori altrettanto perdenti e che non hanno mai acquisito una mentalità da grande squadra.
    A questo si aggiunge la mentalità da perdenti di molte piazze (penso al Napoli, alla Lazio, alla Fiorentina, all'Inter, all'Udinese ecc...) che potrebbero potenzialmente dare qualcosa in più ma non riescono mai.

    Ma portate un MAESTRO di calcio in una di queste squadre, e vediamo che succede.
    Già Benitez, con una rosa che ha difetti enormi e con le sue fissazioni da 4-2-3-1 sempre e comunque, lo scorso anno è uscito dalla Champions facendo gli stessi punti delle due che hanno passato il girone: Borussia e Arsenal.

    Portate un Simeone, un Heyckens, un Bielsa, un Emery, un Hitzfeld, un Hiddink, un Loew, un Van Gaal, un Magath in Italia, e vediamo che succede...
    Hai centrato perfettamente il senso del mio discorso.
    Aggiungo anche che spesso leggo critiche feroci su Mancini o Benitez, talvolta trattati allo stesso modo di un Mazzarri o un Allegri qualunque. Io non dico che siano i migliori allenatori del mondo (hanno anch'essi i loro difetti), ma di sicuro sono 3000 volte meglio del 99% degli allenatori qui in Italia, e lo hanno dimostrato più volte.
    Mancini magari non sarà Simeone, Mourinho o Guardiola, ma ha dimostrato che almeno con i campioni in squadra ci sa vincere (pensate per esempio a quel somaro di Allegri, che è riuscito nell'impresa di perdere uno scudo con Ibra in squadra).
    Per quanto riguarda Benitez, io veramente trovo assurde le critiche che gli vengono spesso rivolte. Non è il miglior allenatore del mondo (per me non rientrerebbe manco nella top 10), ma se andiamo a vedere tutta la sua carriera l'unico vero grande fallimento è stato l'Inter, in cui però ci sarebbe tanto da discutere. Col Napoli l'anno scorso, nonostante una rosa con notevoli lacune, è riuscito a vincere e a sfiorare la qualificazione agli ottavi di Champions in un girone della morte. Se quest'anno il Napule sta facendo schifo le colpe non sono decisamente sue.

  11. #10
    Senior Member L'avatar di The Ripper
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    Citazione Originariamente Scritto da DannySa Visualizza Messaggio
    Alla fine è tutta una questione di investimenti e soldi, i grandi allenatori vanno nelle società che hanno disponibilità economiche impareggiabili qui in Italia.
    Il nostro campionato rimane comunque il migliore in assoluto se guardiamo a chi ha tirato fuori i migliori sulla piazza per anni, gli allenatori italiani hanno vinto più Champions di tutti gli altri (per fare un esempio degli ultimi anni Di Matteo riuscì a vincere la Champions nel 2012 laddove Mourinho ha sempre strafallito anni prima e stesso discorso Ancelotti al Real l'anno scorso, pareva impossibile e lui ci è riuscito al primo anno).
    L'Italia rimane ancora l'elite in questo senso, il migliore sulla piazza è italiano, Capello anche se a fine carriera, poi via via altri allenatori che hanno vinto in Inghilerra senza magari essere dei fenomeni tipo Mancini e Di Matteo.
    Non vedo negli altri paesi una generazione spettacolare, basterebbe vedere chi allena le squadre che hanno più possibilita di vincere la Champions, nessuna o quasi ha un allenatore della stessa nazionalità della squadra che allena.
    L'Italia può e deve continuare a tirare fuori novellini che potrebbero con l'esperienza approdare ad alti livelli, non si può far altro sinceramente.. in questo caso è quasi più produttivo puntare su un Inzaghi piuttosto che buttare soldi per il Mazzarri di turno, alla fine guardate Stramaccioni o Mihajilovic, stanno facendo molto bene pur non avendo grandi squadre e questo è segno che in Italia o vinci con niente o sei fuori al primo periodo no.
    Quello che dà più fastifio è vedere allenatori da serie B che vanno e vengono in squadre con 0 italiani, in questo caso solo Zeman si salva come prototipo di allenatore di serie A che non ha problemi a buttare dentro giovani italiani e a farli diventare giocatori da grandi squadre, questo dovrebbe essere il modello come intenzioni qui in Italia, lasciando perdere discorsi tecnico/tattici.
    Capello è considerato il migliore perché siamo dei romantici incalliti. Ma vorrei vedere il Bayern guidato da lui e non da Guardiola... la Roma guidata da lui e non da Garçia...o il Real Madrid o l'Atletico....
    Capello ormai è FINITO... e lo è da ANNI.

    Gli allenatori migliori sono quelli sulla bocca di tutti: Mourinho, Simeone, Guardiola, Klopp, Hiddink, Garçia, Ancelotti...
    Un italiano. E nelle prime 20 posizioni se ne aggiunge solo un altro: Conte. Poi basta. C'è gente come Emery, De Boer, Van Gaal, Del Bosque (che chiunque dimentica, non so perché), Loew, Bielsa, Heynckes, lo stesso Benitez, Magath, ... ma anche Sampaoli. A questi quali possiamo inserire di italiani? Spalletti? Ci potrebbe stare. mancini? Proprio per niente (non è migliore di Pellegrini, per dirne uno).
    Ma Capello ormai è divinità dell'Olimpo, come Hitzfeld (che si è ritirato). La gloria è sua e sua sarà per sempre.... ma dire che adesso è tra i migliori al mondo è bestemmia alla sua memoria e insulto a quelli che adesso davvero allenano come si deve, con entusiasmo e provando anche soluzioni moderne.


    Poi possiamo pure riesumare Marcello Lippi... altro allenatore ormai finito...
    Già che ci siamo riesumiamo anche il Paròn o Arrigo Sacchi o Trapattoni...


    Capello... mio Dio... Capello... Siamo rimasti ancora a Capello. E poi diciamo che il calcio italiano è troppo indietro.

    p.s. alcuni dei nomi che bazzicano per Coverciano come docenti per i futuri allenatori di Serie A fanno rabbrividre.

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