Può darsi. Ma quello che cito io è una autentica sciagura.
Da quando è al Milan non ne va una bene. Sopravvive ad allenatori e mercati, e poi i riti delle instagrammate. Ci credo che la gente si infortuna, altrimenti lui non può sguazzare nella sua mediocrità facendo credere di essere chissà cosa.
Va defenestrato, e vedrai che il male se ne andrà miracolosamente.
Guarda, io non lo so se sia Suso, se sia Belluscone che nel suo ego folle ha lanciato una maledizione guttmaniana del tipo “il Milan non vincerà mai più nulla e sarà solo umiliato fintanto che io sarò in vita” (cosa che sarebbe capacissimo di fare, e chi ha anche solo un barlume di dubbio in proposito non conosce il personaggio) o se semplicemente il dio del calcio abbia deciso che gli anni di vittorie sotto il nano sono state una usurpazione che ora dobbiamo pagare grufolando nel fango, quello che so è che tutto ciò non è normale.
La sistematicità e metodicità chirurgica con la quale al Milan accadono alcune cose non è normale.
Che ogni episodio decisivo in campo e fuori dal campo giri in maniera a noi contraria (l’anno scorso a parte gli arbitri ho contato almeno cinque episodi nei quali abbiamo avuto una sfiga clamorosa e che, in assenza anche solo di uno di essi, sarebbe stata Champions) non è normale.
Che tutto questo non sia normale è certo, poi le cause non le sa nessuno. Ma io quando le coincidenze cominciano ad assommarsi sento puzza di bruciato. Come a fine anni ‘80 sembrava tutto apparecchiato perché il Grande Milan mostrasse a tutto il mondo la propria grandezza, tale da rimanere storica e consacrarlo come la squadra di club più forte di tutti i tempi (e nemmeno il Barca di Guardiola è riuscito a scalzare questo primato), con la nebbia di Belgrado, un nebbione mai visto, ad arrivare provvidenzialmente ad impedire una sconfitta che avrebbe cambiato la storia di quella squadra meravigliosa e irripetibile, così oggi il piccolo e derelitto Milan di questo decennio sembra trovarsi davvero tutto contro, quasi che le stesse forze che 30 anni fa si assicuravano che la sua stella brillasse alta nel cielo, intervenendo quando una partita sbagliata (capita anche alla squadra più forte di sempre) rischiava di rovinare tutto, ora fossero meticolosamente impegnate nel tenere la testa di questo Milan piccolo e indifeso costantemente immersa nella tazza del ***** (dopo, naturalmente, essersi premurate di riempire per bene suddetto ***** di poco profumati rifiuti organici).
Io osservo gli effetti e ragiono sulle cause, anche se nel nostro caso è inutile e l’unica cosa è sperare che la ruota giri di nuovo, e presto.