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Risultati da 1 a 10 di 17

  1. #1

    Il Milan e la Doyen Sports: riflessioni e chiarimenti

    Come ho già detto nel thread sulla cessione, ho approfondito la questione del rapporto Doyen-giocatori (leggendo pure un comunicato ufficiale del fondo di investimento) e la questione è in questi termini: il fondo non esercita alcun potere diretto sulle destinazioni dei giocatori. Semplicemente lucra sul ricavato, quindi sono sempre i club in cui giocano a deciderne la destinazione e anche il prezzo. Doyen semplicemente "aiutava" i club ad acquistare un giocatore per poi prendersi una fetta della futura cessione. Quindi investivano sulla crescita professionale del giocatore, sperando in futuro di guadagnarci.

    L'unico caso in cui un fondo d'investimento può decidere la destinazione di un giocatore è nella ipotesi in cui ne abbia la titolarità completa del cartellino (100%). Ciò ovviamente non toglie che il fondo possa fare pressioni o suggerire alcune destinazioni, ma la sostanza rimane quella: il club dove gioca ne decide il prezzo della cessione e anche la destinazione. Quindi se il Milan volesse acquistare uno dei giocatori per i quali la Doyen ha fatto un investimento non dovrà rivolgersi alla Doyen ma ai club nei quali giocano.

    Es: se il Milan vuole Felipe Anderson deve andare da Lotito. Se quest'ultimo decide di vendercelo per 40M e il giocatore è al 50% con la Doyen, la Lazio dovrà girare il 50% del ricavato al fondo.

    Tuttavia Felipe Anderson al momento non compare tra i giocatori per i quali la Doyen ha investito. Sul loro sito, infatti, appaiono questi nomi: Alberto Botía, Alvaro Bustos, Baba Diawara, Daniel Guedes, Douglas Coutinho, Dorlan Pabon, Dusan Tadic, Eliaquim Mangala, Gabriel Barbosa, Geoffrey Kondogbia, Geuvanio Santos, Guilavogui, Kyle Ebecilio, Leandro Damião, Luc Castaignos, Lucas Lima, Marcos Alberto Rojo, Marcelo Cirino, Ola John, Quincy Promes, Radamel Falcao, Rubén Pérez, Shadrach Eghan, Steven Defour, Yacine Brahimi, Zakaria Labyad.

    Quello di cui abbiamo appena parlato si chiama "Investment TPO" ed è la forma tradizionale di investimenti abolita dalla FIFA a partire da oggi. Ma i fondi di investimento operano anche in altri modi.

    Ossia il "Financing TPO", che prevede il finanziamento dell'acquisto dei cartellini dietro un compenso che non equivale alla percentuale sulla futura rivendita, bensì la cessione dei diritti di sfruttamento economico (es. immagine) dei giocatori (tale pratica non sarebbe stata ancora abolita, ma devo verificarlo meglio).

    Infine c'è il "Recrutiment TPO", ossia una massiccia attività di scouting che ha lo scopo di individuare i migliori prospetti in circolazione, soprattutto quelli che ancora non si affacciano al professionismo. In questo caso il fondo stringe accordi con le famiglie dei ragazzi, sia attraverso il riconoscimento di premi e sia contribuendo alla loro formazione. Stando alle ultime notizie, il Milan sfrutterebbe proprio quest'ultima attività della Doyen che attualmente si sviluppa soprattutto in Sud America.
    Ultima modifica di Il Re dell'Est; 01-05-2015 alle 20:31
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

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  3. #2
    Junior Member L'avatar di Lo Gnu
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Come ho già detto nel thread sulla cessione, ho approfondito la questione del rapporto Doyen-giocatori (leggendo pure un comunicato ufficiale del fondo di investimento) e la questione è in questi termini: il fondo non esercita alcun potere diretto sulle destinazioni dei giocatori. Semplicemente lucra sul ricavato, quindi sono sempre i club in cui giocano a deciderne la destinazione e anche il prezzo. Doyen semplicemente "aiutava" i club ad acquistare un giocatore per poi prendersi una fetta della futura cessione. Quindi investivano sulla crescita professionale del giocatore, sperando in futuro di guadagnarci.

    L'unico caso in cui un fondo d'investimento può decidere la destinazione di un giocatore è nella ipotesi in cui ne abbia la titolarità completa del cartellino (100%). Ciò ovviamente non toglie che il fondo possa fare pressioni o suggerire alcune destinazioni, ma la sostanza rimane quella: il club dove gioca ne decide il prezzo della cessione e anche la destinazione. Quindi se il Milan volesse acquistare uno dei giocatori per i quali la Doyen ha fatto un investimento non dovrà rivolgersi alla Doyen ma ai club nei quali giocano.

    Es: se il Milan vuole Felipe Anderson deve andare da Lotito. Se quest'ultimo decide di vendercelo per 40M e il giocatore è al 50% con la Doyen, la Lazio dovrà girare il 50% del ricavato al fondo.

    Tuttavia Felipe Anderson al momento non compare tra i giocatori per i quali la Doyen ha investito. Sul loro sito, infatti, appaiono questi nomi: Alberto Botía, Alvaro Bustos, Baba Diawara, Daniel Guedes, Douglas Coutinho, Dorlan Pabon, Dusan Tadic, Eliaquim Mangala, Gabriel Barbosa, Geoffrey Kondogbia, Geuvanio Santos, Guilavogui, Kyle Ebecilio, Leandro Damião, Luc Castaignos, Lucas Lima, Marcos Alberto Rojo, Marcelo Cirino, Ola John, Quincy Promes, Radamel Falcao, Rubén Pérez, Shadrach Eghan, Steven Defour, Yacine Brahimi, Zakaria Labyad.

    Quello di cui abbiamo appena parlato si chiama "Investment TPO" ed è la forma tradizionale di investimenti abolita dalla FIFA a partire da oggi. Ma i fondi di investimento operano anche in altri modi.

    Ossia il "Financing TPO", che prevede il finanziamento dell'acquisto dei cartellini dietro un compenso che non equivale alla percentuale sulla futura rivendita, bensì la cessione dei diritti di sfruttamento economico (es. immagine) dei giocatori (tale pratica non sarebbe stata ancora abolita, ma devo verificarlo meglio).

    Infine c'è il "Recrutiment TPO", ossia una massiccia attività di scouting che ha lo scopo di individuare i migliori prospetti in circolazione, soprattutto quelli che ancora non si affacciano al professionismo. In questo caso il fondo stringe accordi con le famiglie dei ragazzi, sia attraverso il riconoscimento di premi e sia contribuendo alla loro formazione. Stando alle ultime notizie, il Milan sfrutterebbe proprio quest'ultima attività della Doyen che attualmente si sviluppa soprattutto in Sud America.
    Magari!

    In poche parole potremmo ritrovarci uno scouting?

    Come prendere due piccioni con una fava?

  4. #3
    Senior Member L'avatar di Serginho
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    Non mi piacerebbe diventare tipo Porto o Ajax. C'è da dire che con la presenza degli sceicchi nel mercato attuale è quasi impossibile competere nel breve periodo

  5. #4
    Una cosa va detta,comunque: il Milan è costato 1 miliardo,forse di più. Dubito che facciano tutto questo casino per trasformarci in una seconda Udinese,per avere 20-30 milioni di utile ogni anno.

  6. #5
    Appena uscito un articolo di sportmediaset che parla di fine delle multiproprietà, la doyen scomparirà nel giro di un paio d'anni, appena saranno terminati i contratti attualmente in vigore.

  7. #6
    Citazione Originariamente Scritto da Lollo7zar Visualizza Messaggio
    Appena uscito un articolo di sportmediaset che parla di fine delle multiproprietà, la doyen in europa scomparirà nel giro di un anno.
    x questo vogliono entrare nel milan
    evolversi

  8. #7
    Citazione Originariamente Scritto da markjordan Visualizza Messaggio
    x questo vogliono entrare nel milan
    evolversi
    controllando direttamente le società? beh sarebbe vero se ne comprassero almeno 4-5 in giro per l'europa

  9. #8
    C'è da dire che come faceva notare @Louis Gara se la Doyen diventasse nostro azionista, i giocatori verrebbero pagati esclusivamente per la % di competenza dei club perché la % di competenza della Doyen è come se fosse già nostra. Quindi sarebbe un gran vantaggio.

    Ipoteticamente, quindi, se ad esempio prendiamo Falcao per 40M e la Doyen deve avere il 50%, anziché dargli 20M potremmo dargli delle azioni della società e farli entrare quindi nel pacchetto azionario.
    E via facendo ogni volta che acquistiamo un giocatore che si trova nella loro orbita. In questo modo la Doyen potrebbe entrare a far parte del club finanziandosi con gli investimenti già fatti sui calciatori.
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

  10. #9
    Senior Member L'avatar di Z A Z A'
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Come ho già detto nel thread sulla cessione, ho approfondito la questione del rapporto Doyen-giocatori (leggendo pure un comunicato ufficiale del fondo di investimento) e la questione è in questi termini: il fondo non esercita alcun potere diretto sulle destinazioni dei giocatori. Semplicemente lucra sul ricavato, quindi sono sempre i club in cui giocano a deciderne la destinazione e anche il prezzo. Doyen semplicemente "aiutava" i club ad acquistare un giocatore per poi prendersi una fetta della futura cessione. Quindi investivano sulla crescita professionale del giocatore, sperando in futuro di guadagnarci.

    L'unico caso in cui un fondo d'investimento può decidere la destinazione di un giocatore è nella ipotesi in cui ne abbia la titolarità completa del cartellino (100%). Ciò ovviamente non toglie che il fondo possa fare pressioni o suggerire alcune destinazioni, ma la sostanza rimane quella: il club dove gioca ne decide il prezzo della cessione e anche la destinazione. Quindi se il Milan volesse acquistare uno dei giocatori per i quali la Doyen ha fatto un investimento non dovrà rivolgersi alla Doyen ma ai club nei quali giocano.

    Es: se il Milan vuole Felipe Anderson deve andare da Lotito. Se quest'ultimo decide di vendercelo per 40M e il giocatore è al 50% con la Doyen, la Lazio dovrà girare il 50% del ricavato al fondo.

    Tuttavia Felipe Anderson al momento non compare tra i giocatori per i quali la Doyen ha investito. Sul loro sito, infatti, appaiono questi nomi: Alberto Botía, Alvaro Bustos, Baba Diawara, Daniel Guedes, Douglas Coutinho, Dorlan Pabon, Dusan Tadic, Eliaquim Mangala, Gabriel Barbosa, Geoffrey Kondogbia, Geuvanio Santos, Guilavogui, Kyle Ebecilio, Leandro Damião, Luc Castaignos, Lucas Lima, Marcos Alberto Rojo, Marcelo Cirino, Ola John, Quincy Promes, Radamel Falcao, Rubén Pérez, Shadrach Eghan, Steven Defour, Yacine Brahimi, Zakaria Labyad.

    Quello di cui abbiamo appena parlato si chiama "Investment TPO" ed è la forma tradizionale di investimenti abolita dalla FIFA a partire da oggi. Ma i fondi di investimento operano anche in altri modi.

    Ossia il "Financing TPO", che prevede il finanziamento dell'acquisto dei cartellini dietro un compenso che non equivale alla percentuale sulla futura rivendita, bensì la cessione dei diritti di sfruttamento economico (es. immagine) dei giocatori (tale pratica non sarebbe stata ancora abolita, ma devo verificarlo meglio).

    Infine c'è il "Recrutiment TPO", ossia una massiccia attività di scouting che ha lo scopo di individuare i migliori prospetti in circolazione, soprattutto quelli che ancora non si affacciano al professionismo. In questo caso il fondo stringe accordi con le famiglie dei ragazzi, sia attraverso il riconoscimento di premi e sia contribuendo alla loro formazione. Stando alle ultime notizie, il Milan sfrutterebbe proprio quest'ultima attività della Doyen che attualmente si sviluppa soprattutto in Sud America.
    Ottimo riassunto.
    L'idea di averli in società come azionisti continua a non convincermi,ma una collaborazione a livello di scouting sarebbe cosa buona e giusta. Unico neo,ovviamente,la quasi certa permanenza di Galliani che ha ottimi rapporti con Lucas.
    I am the one who KNOCKS!

  11. #10
    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    C'è da dire che come faceva notare @Louis Gara se la Doyen diventasse nostro azionista, i giocatori verrebbero pagati esclusivamente per la % di competenza dei club perché la % di competenza della Doyen è come se fosse già nostra. Quindi sarebbe un gran vantaggio.

    Ipoteticamente, quindi, se ad esempio prendiamo Falcao per 40M e la Doyen deve avere il 50%, anziché dargli 20M potremmo dargli delle azioni della società e farli entrare quindi nel pacchetto azionario.
    E via facendo ogni volta che acquistiamo un giocatore che si trova nella loro orbita. In questo modo la Doyen potrebbe entrare a far parte del club finanziandosi con gli investimenti già fatti sui calciatori.
    Il vantaggio della Doyen, quindi, è che così facendo non vedrebbe andare in fumo gli investimenti fatti che altrimenti rischiano di polverizzarsi se i club che detengono quei cartellini fanno andare in scadenza (parametro zero) i giocatori di cui la Doyen è in parte proprietaria.

    Quindi così facendo metterebbe al "sicuro" i suoi investimenti, traslando le partecipazioni dai giocatori (dove sono state abolite) in un club con cui potrebbe iniziare una collaborazione esclusiva e stabilire accordi in base ai quali, ad esempio, il Milan lasci alla Doyen lo sfruttamento dei diritti d'immagine di determinati giocatori. E quindi continuare a farli lucrare nel settore del business ancora legale.

    Il vantaggio del Milan, invece, sarebbe quello di avere tra gli azionisti una società che aiuterebbe il club prima di tutto a rinforzarsi con i giocatori nella sua orbita, che avrebbero un costo decisamente inferiore per i motivi prima citati, ed in secondo luogo sarebbe utile ad individuare i migliori giocatori su piazza.
    Ultima modifica di Il Re dell'Est; 01-05-2015 alle 21:07
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

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