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Risultati da 31 a 40 di 48

  1. #31
    Bannato
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    Sep 2014
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    1,816
    Gaetano Scirea

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  3. #32
    Senior Member L'avatar di Djici
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    Liège
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    Ci metto pure quei matti di Gascoigne e Best

  4. #33
    Senior Member L'avatar di Fabry_cekko
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    Aug 2012
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    Roma
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    Citazione Originariamente Scritto da Djici Visualizza Messaggio
    Ci metto pure quei matti di Gascoigne e Best
    Citazione Originariamente Scritto da hiei87 Visualizza Messaggio
    Penso si debba distinguere tra due sottocategorie della personalità:
    La prima, prende in considerazione i leader carismatici, quelli che, anche soltanto con uno sguardo, riescono a farsi rispettare e comprendere dagli altri, e a farsi temere dagli avversari. Sicuramente appartengono a questa categoria tanti capitani storici e calciatori leggenderi come Valentino Mazzola (gli bastava rimboccarsi le maniche, quando la sua squadra era in difficoltà, per dare un segnale ai compagni), Franco Baresi, Franz Beckembauer, Gaetano Scirea, ma anche Diego Armando Maradona. La lista è lunghissima. Negli ultimi anni, forse Gerrard è stato l'emblema di questa tipologia di calciatore.
    La seconda categoria è quella dei leader tecnici. Quelli che, nei momenti di maggiore difficiltà e nei grandi appuntamenti, vogliono il pallone, vogliono prendersi responsabilità, e riescono a trarre dalla pressione una fonte di energia, tirando al contempo fuori il meglio dai propri compagni. Anche qua non si può non nominare Diego Maradona. Un altro da citare per forza è Johan Crujiff. Per Zinedine Zidane parla il solo mondiale del 2006, mentre il Baggo di Usa '94 è la perfetta illustrazione di quanto descritto. Pelè a 16 anni vinceva un mondiale distribuendo sombreri agli avversari in finale come se fossero noccioline.
    Anche qui l'elenco è infinito. Come già è stato detto, Seedorf è questo tipo di giocatore. Iniesta è un altro che nei grandi match vuole palla e riesce a giocarla anche in mezzo a 5 avversari. Al suo apice, citerei anche Ronaldo il fenomeno. Al di là del mondiale del 2002, ho ancora in mente quella sua semifinale a Francia '98 contro l'Olanda, per non parlare della cavalcata dell'inter nella Coppa Uefa nello stesso anno.
    Vorrei portare altri mille esempi, ma chiudo citando uno che ricade perfettamente in entrambe le categorie: Gabriel Omar Batistuta. Uno che stava quasi per portare la Fiorentina a vincere lo scudetto, e che è riuscito nell'impresa di farlo con la Roma. Uno dei leader più influenti e carismatici del calcio moderno.
    Post. Per i Carismatici allora dovresti aggiungere anche Platini.

  5. #34
    Member L'avatar di Marchisio89
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    Zlatan Ibrahimovic.

  6. #35
    2515
    Ospite
    Franco Baresi, punto. Non me ne frega di chi ha il coraggio di rispondere al mister, di cambiare squadra (anche se della stessa città) o di picchiare chi non si allena.

    Baresi tutto questo lo faceva stando praticamente zitto, uno che poteva essere un angelo coi compagni quanto un generale intoccabile in campo. Lui non ha mai dovuto aprire bocca per impartire una lezione a qualcuno, la bocca la usava per aiutare i compagni, le sue azioni parlavano per lui quando scendeva in campo.

    Potete citare gli attaccanti che volete, ma è molto più difficile essere un leader quando hai 9 compagni su 10 a darti le spalle in campo e 11 avversari davanti e un tuo errore può facilmente costare un gol preso e a quei livelli in cui l'ha fatto e con la CONTINUITA' con cui l'ha fatto.

    Un uomo che guidava la squadra e che solo a guardarlo capivi come dovevi comportarti, persino gli ex giocatori del Real Madrid che ci hanno giocato contro raccontano che capivano come sarebbe andata la partita e che avversario si sarebbero trovati di fronte guardando SOLO LUI.

    Considerando poi che, come ha detto lui, in campo era silenzioso perché per lui stare in campo era anche uno sfogo per la morte dei genitori è tutto più emblematico della sua grandezza. Uno che in campo sfogava la rabbia ma non dava la minima impressione di essere arrabbiato, trasformandola in carica per i compagni senza dover aprire bocca e facendo da esempio.


    Anche Scirea aveva grande personalità e umiltà come nessuno (se non sbaglio disse che festeggiò fino al mattino coi compagni uno scudetto vinto e vedendo gli operai andare a lavorare si vergognò), oltre che grande correttezza in campo. Ma in quanto a leadership non era come Baresi, lo stesso Agnelli lo affermò.

  7. #36
    Junior Member L'avatar di bonvo74
    Data Registrazione
    Jun 2015
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    Citazione Originariamente Scritto da 2515 Visualizza Messaggio
    Franco Baresi, punto. Non me ne frega di chi ha il coraggio di rispondere al mister, di cambiare squadra (anche se della stessa città) o di picchiare chi non si allena.

    Baresi tutto questo lo faceva stando praticamente zitto, uno che poteva essere un angelo coi compagni quanto un generale intoccabile in campo. Lui non ha mai dovuto aprire bocca per impartire una lezione a qualcuno, la bocca la usava per aiutare i compagni, le sue azioni parlavano per lui quando scendeva in campo.

    Potete citare gli attaccanti che volete, ma è molto più difficile essere un leader quando hai 9 compagni su 10 a darti le spalle in campo e 11 avversari davanti e un tuo errore può facilmente costare un gol preso e a quei livelli in cui l'ha fatto e con la CONTINUITA' con cui l'ha fatto.

    Un uomo che guidava la squadra e che solo a guardarlo capivi come dovevi comportarti, persino gli ex giocatori del Real Madrid che ci hanno giocato contro raccontano che capivano come sarebbe andata la partita e che avversario si sarebbero trovati di fronte guardando SOLO LUI.

    Considerando poi che, come ha detto lui, in campo era silenzioso perché per lui stare in campo era anche uno sfogo per la morte dei genitori è tutto più emblematico della sua grandezza. Uno che in campo sfogava la rabbia ma non dava la minima impressione di essere arrabbiato, trasformandola in carica per i compagni senza dover aprire bocca e facendo da esempio.


    Anche Scirea aveva grande personalità e umiltà come nessuno (se non sbaglio disse che festeggiò fino al mattino coi compagni uno scudetto vinto e vedendo gli operai andare a lavorare si vergognò), oltre che grande correttezza in campo. Ma in quanto a leadership non era come Baresi, lo stesso Agnelli lo affermò.
    amen

  8. #37
    Senior Member L'avatar di hiei87
    Data Registrazione
    Aug 2012
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabry_cekko Visualizza Messaggio
    Post. Per i Carismatici allora dovresti aggiungere anche Platini.
    Sì...la lista è lunghissima....in generale gran parte dei fuoriclasse della storia del calcio potrebbero essere inseriti in almeno una delle due categorie...
    Una considerazione. Io adoro Ibra, è uno dei miei giocatori preferiti in assoluto e farei carte false per rivederlo al Milan. Però non penso possa essere considerato tra i giocatori con più personalità di sempre. Ha sicuramente una grande personalità, ma nei grandi appuntamenti raramente lo si vede caricarsi sulle spalle la squadra.
    Occhio a non confondere la personalità con la sicurezza di sè e l'arroganza. Lo stesso vale per Cristiano Ronaldo.
    Sono sicuramente giocatori di personalità, ma non tra i più grandi di sempre in questo campo, almeno secondo me....

  9. #38
    Franco Baresi. A detta di tutti, compagni avversari e persino arbitri, un monumento vivente all'interno del rettangolo di gioco.
    Al secondo posto Valentino Mazzola, leggendario.

  10. #39
    Renegade
    Ospite
    Non mi aspettavo tutto questo plebiscito per Baresi...
    @Fabry_cekko grandi contenuti!

  11. #40
    Senior Member L'avatar di Dumbaghi
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    Nessuno mai come Paolo Maldini

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