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Risultati da 21 a 24 di 24

  1. #21
    Morto che parla
    Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da Solo Visualizza Messaggio
    Guarda, io della riforma delle pensioni critico il pasticcio degli esodati, pasticcio ENORME, non il resto.

    In merito all'Europa i problemi nascono dal debito privato estero. Se non risolvi quel problema non risolvi nulla, NULLA.

    Detto questo, il problema del debito pubblico (siamo sicuri sia un problema?) lo curi con la crescita (come si è sempre fatto), perché se tu uccidi la crescita finisce che il debito si autoalimenta, quindi puoi fare tutti i sacrifici che vuoi, ma non riduci nulla. Cosa andava fatto? Stimolare l'economia magari, come hanno fatto gli USA che "stranamente" crescono, non ammazzarla come l'Europa che ha le pezze al ****. Nel contesto attuale l'austerity è la cosa peggiore. Qualsiasi risparmio produca viene spazzato via dai costi che produce.

    Ovviamente la mia è una critica a livello europeo. Certo che se poi arriva il buon Monti che tassa (e vabbè) e non ottiene nulla da Bruxelles mi vien da pensare che o è un pirla che cerca di deflazionare l'economia e farci saltare tutti per aria o è un venduto...



    Ah, l'Inghilterra secondo me è un buon esempio del fallimento dell'austerity. Hanno pure una loro banca centrale che cerca di contrastare li effetti recessivi dell'austerity, ma nulla.

    Si ma momento, la crescita la crei se hai spazio per spendere. Comincia a ridurre i tassi di interesse (non per forza il debito in sè, anche solo i tassi di interesse), POI, POI fai la crescita. Gli USA avevano spazio di manovra, perchè alla fine nonostante il megadebito, sono gli usa, con le loro risorse e le loro aziende top mondo. Poi, con la loro moneta, non hanno dei paesi che vanno più lenti a rallentare il dollaro...
    Eravamo nella condizione di non poter più creare nulla in ottica crescita, per più di una ragione (le pensioni, nel medio periodo, erano solo uno dei fattori).
    Avevamo dei tassi di interessi che ci avrebbero ucciso, a maggior ragione con ulteriore spesa.
    Nell'ultimo anno sono state poste delle basi, cui avrebbero dovuto seguire altre riforme, cui sarebbe dovuta scaturire la crescita.
    Poi, a mio personalissimo modo di vedere:
    a) L'europa (non l'Italia) così, non funziona
    b) il problema principale a livello di europa è la concorrenza mostruosa che viene fatta da paesi che producono e non consumano. Quando questi consumeranno, allora ci sarà ripresa. Anche perchè, possiamo stare qui a discutere di tassi, di macrocomponenti, ma poi nessun governo, nessuno stato europeo, può farci una ceppa se la manodopera europea costa 5/6 volte quella cinese...

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  3. #22
    Member L'avatar di Solo
    Data Registrazione
    Aug 2012
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    1,729
    Citazione Originariamente Scritto da Morto che parla Visualizza Messaggio
    Si ma momento, la crescita la crei se hai spazio per spendere. Comincia a ridurre i tassi di interesse (non per forza il debito in sè, anche solo i tassi di interesse), POI, POI fai la crescita. Gli USA avevano spazio di manovra, perchè alla fine nonostante il megadebito, sono gli usa, con le loro risorse e le loro aziende top mondo. Poi, con la loro moneta, non hanno dei paesi che vanno più lenti a rallentare il dollaro...
    Eravamo nella condizione di non poter più creare nulla in ottica crescita, per più di una ragione (le pensioni, nel medio periodo, erano solo uno dei fattori).
    Avevamo dei tassi di interessi che ci avrebbero ucciso, a maggior ragione con ulteriore spesa.
    Nell'ultimo anno sono state poste delle basi, cui avrebbero dovuto seguire altre riforme, cui sarebbe dovuta scaturire la crescita.
    Poi, a mio personalissimo modo di vedere:
    a) L'europa (non l'Italia) così, non funziona
    b) il problema principale a livello di europa è la concorrenza mostruosa che viene fatta da paesi che producono e non consumano. Quando questi consumeranno, allora ci sarà ripresa. Anche perchè, possiamo stare qui a discutere di tassi, di macrocomponenti, ma poi nessun governo, nessuno stato europeo, può farci una ceppa se la manodopera europea costa 5/6 volte quella cinese...
    Ma i tassi d'interesse li ha ridotti Draghi, mica il consolidamento. Non ho capito la frase in grassetto.

    a) concordo
    b) beh, hai voglia... nel sud europa si sta tentando in tutti i modi di uccidere la domanda interna, in Germania lo fanno da anni insieme alla compressione dei salari...

    Detto questo io rimango dell'idea che se uno deve morire tanto vale che lo faccia provando a stimolare la crescita piuttosto che morire d'austerità, e in Europa questo non avviene.

  4. #23
    Morto che parla
    Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da Solo Visualizza Messaggio
    Ma i tassi d'interesse li ha ridotti Draghi, mica il consolidamento. Non ho capito la frase in grassetto.

    a) concordo
    b) beh, hai voglia... nel sud europa si sta tentando in tutti i modi di uccidere la domanda interna, in Germania lo fanno da anni insieme alla compressione dei salari...

    Detto questo io rimango dell'idea che se uno deve morire tanto vale che lo faccia provando a stimolare la crescita piuttosto che morire d'austerità, e in Europa questo non avviene.
    Il problema è che negli USA, al di là delle differenze normative fra stato e stato, non ci sono velocità diverse con medesima moneta.
    Se l'europa fosse monovelocità, si potrebbe anche pensare di chiedere una svalutazione in toto dell'euro, modello scala mobile all'italiana (sperando con una differente frequenza di utilizzo), ma se ci sono paesi "poveri" e paesi "ricchi", è praticamente impossibile far collimare il tutto in unico grande euro.
    Ma poi i problemi del sud europa a mio avviso sono anche altri: stiamo diventando una società di servizi perdendo di vista i bisogni fisiologici e "reali". Implodiamo perchè negli ultimi 20 anni ci siamo sviluppati verso cose assolutamente superflue, cercando di spacciarle come necessarie anche a chi guadagnava 500 euro al mese, magari proprio per una società che sviluppava beni o servizi "superflui". I crucchi vanno avanti (anche) perchè hanno l'industria pesante (ma è solo la punta dell'iceberg). Noi invece qui a vendere aria fritta. In più continuiamo costantemente a non valorizzare un patrimonio culturale che ci rende unici al mondo. Ho visto paesi che sponsorizzavano boiate colossali come fossero i canali di Venezia, e noi sfruttiamo troppo, troppo, troppo poco il turismo rispetto a quanto potremmo.
    Poi, vedi, sulla tua ultima considerazione, io posso capire il tuo punto di vista. A nessuno piace sputare sangue, specie se non è garantito che funzioni. Ma l'alternativa è percorribili solo congelando i debiti di tutta l'area euro verso il mondo (un sostanziale default europeo, o meglio, diciamo un concordato preventivo in continuità), ma capisci anche tu che non è fattibile.
    Io credo fortemente nella cina consumatrice. So che rappresenta un'idea che pochi esprimono (non so in quanti lo pensino), ma comunque la ricchezza mondiale si sta redistribuendo, e non ci possiamo fare nulla indipendentemente da chi sta in cima alla piramide.
    Non si può competere, fin quando non cambiano LORO, con gente che lavora 16/18 ore al giorno 6 giorni alla settimana e prende metà dello stipendio dei nostri. Fin quando i paesi in crescita non si europeizzeranno e diventeranno "snob", saremo sempre tutti con l'acqua alla gola.

  5. #24
    Member L'avatar di Solo
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    Aug 2012
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    1,729
    Citazione Originariamente Scritto da Morto che parla Visualizza Messaggio
    Il problema è che negli USA, al di là delle differenze normative fra stato e stato, non ci sono velocità diverse con medesima moneta.
    Se l'europa fosse monovelocità, si potrebbe anche pensare di chiedere una svalutazione in toto dell'euro, modello scala mobile all'italiana (sperando con una differente frequenza di utilizzo), ma se ci sono paesi "poveri" e paesi "ricchi", è praticamente impossibile far collimare il tutto in unico grande euro.

    Sono d'accordo, ma allora dobbiamo inventarci qualcosa. Facciamo un euro a due velocità, torniamo alle monete nazionali?

    Ma poi i problemi del sud europa a mio avviso sono anche altri: stiamo diventando una società di servizi perdendo di vista i bisogni fisiologici e "reali". Implodiamo perchè negli ultimi 20 anni ci siamo sviluppati verso cose assolutamente superflue, cercando di spacciarle come necessarie anche a chi guadagnava 500 euro al mese, magari proprio per una società che sviluppava beni o servizi "superflui". I crucchi vanno avanti (anche) perchè hanno l'industria pesante (ma è solo la punta dell'iceberg). Noi invece qui a vendere aria fritta. In più continuiamo costantemente a non valorizzare un patrimonio culturale che ci rende unici al mondo. Ho visto paesi che sponsorizzavano boiate colossali come fossero i canali di Venezia, e noi sfruttiamo troppo, troppo, troppo poco il turismo rispetto a quanto potremmo.

    Beh, nessuno nega (ahimé) questo. Sui crucchi non sono tanto d'accordo. Avranno pure i loro meriti, ma con l'euro e la compressione della domanda interna ci hanno raso al suolo, e ora hanno mandato a noi il conto.

    Poi, vedi, sulla tua ultima considerazione, io posso capire il tuo punto di vista. A nessuno piace sputare sangue, specie se non è garantito che funzioni. Ma l'alternativa è percorribili solo congelando i debiti di tutta l'area euro verso il mondo (un sostanziale default europeo, o meglio, diciamo un concordato preventivo in continuità), ma capisci anche tu che non è fattibile.

    Ma non vedo perché. Qua è con l'austerity che stiamo rischiando di andare a gambe all'aria e non pagare i debiti. E' chiaro che se un paese da solo parte per conto suo a spendere i mercati lo bastonano, infatti è una cosa che andrebbe fatta sotto coordinamento europeo. E' politicamente fattibile? Direi proprio di no. Allora almeno facciamo un euro a due velocità, in modo che il sud possa riprende un minimo di fiato dall'export, visto che il nord ci ha già guadagnato abbastanza.

    Io credo fortemente nella cina consumatrice.

    Ok, ma siamo sempre lì. Nel 2012 hanno chiuso 1000 imprese al giorno. Quando fra x anni la Cina diventerà consumatrice quali aziende italiane esporteranno se saranno tutte chiuse?


    So che rappresenta un'idea che pochi esprimono (non so in quanti lo pensino), ma comunque la ricchezza mondiale si sta redistribuendo, e non ci possiamo fare nulla indipendentemente da chi sta in cima alla piramide.

    Beh, poco da dire anche qui se non che concordo. Rischiamo non solo come Italia ma anche come Europa di diventare periferia del mondo.

    Non si può competere, fin quando non cambiano LORO, con gente che lavora 16/18 ore al giorno 6 giorni alla settimana e prende metà dello stipendio dei nostri. Fin quando i paesi in crescita non si europeizzeranno e diventeranno "snob", saremo sempre tutti con l'acqua alla gola.

    Ok. Cinesizarci noi comunque non mi sembra la soluzione.
    .

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