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Risultati da 21 a 30 di 42
  1. #21
    Bannato
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    Aug 2012
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    Newcastle
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    5,579
    Ci riprenderemo come abbiamo sempre fatto. Siamo già caduti rovinosamente e ci siamo ripresi, abbiamo vinto in ogni decennio dagli anni 50 sia in campo nazionale che internazionale e lo faremo ancora. Non si sa se saranno questi nuovi proprietari a riportarci in alto, ma di sicuro torneremo dove apparteniamo

  2. # ADS
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  3. #22
    Senior Member L'avatar di AntaniPioco
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    Aug 2012
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    Sanremo
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    7,507
    A me francamente del discorso proprietà, cessione e simili non importa nulla, e non lo sto neanche seguendo

    Non ho cominciato a seguire il Milan per Berlusconi, e il Milan continuerà ad esistere anche dopo di lui. In campo ci vanno i giocatori con la maglia rossonera, e vincere è bello ma difficile, per come siamo messi a me basterebbe una squadra degna con una proprietà in grado di rinnovarla con un progetto serio, e per fare questo non sempre servono solo i soldoni

  4. #23
    Junior Member
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    Jul 2016
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    123
    Chi come me tifa Milan da più' di 50 anni non può' non ricordare i momenti bui. Sono stati tanti nel passato, molte volte ci siamo sentiti più' deboli e più' poveri degli altri, in particolare Inter e Iuventus. Abbiamo però' sempre avuto, anche nei tempi più' difficili caratteristiche peculiari ovvero grande dignità' e dei simboli (Rocco, Viani, Liedholm, Maldini, Rivera.....) comunque davano continuità' ad una idea.
    Berlusconi ci ha regalato 20 anni indimenticabili, forse i più' importanti della storia rossonera, ma negli ultimi 10 anni ha fatto danni incommensurabili distruggendo lo stle, la identità' e i simboli di un club fino allora unico.
    Ripartire sarà' difficile ma non impossibile se insieme alla voglia di business vi sia serietà' imprenditoriale e rispetto dei nostri valori e della nostra tifoseria.

  5. #24
    Bannato
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    Aug 2012
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    8,939
    Chi compra una Ferrari la deve trattare come tale, non come una Bmw (per intenderci).
    Il Milan è una grande squadra e per mantenere le grandi squadre servono investimenti continui e annuali
    Saremmo dovuti essere a questo punto già dal 2007, avremmo pagato meno il fine ciclo di 5 anni dopo, invece ci hanno tenuti e rovinati, con la semplice scusa del passato vincente si sono permessi di tirarla talmente tanto che uno ha 80 anni e problemi di salute vari e l'altro, a 72 anni, è entrato talmente nel ruolo che i suoi begli annetti di popolarità se li è fatti tutti, fino all'ultimo, fino ad ora.
    Prima di tornare grandi bisognerà tornare ad essere una squadra di calcio che ragiona come tale, per ora non lo siamo, siamo un teatrino, non siamo nulla, ma una cosa abbiamo più di tutti in Italia (e sotto a pochi nel mondo), il potenziale di arrivare ai livelli più alti e di restarci.

  6. #25
    Senior Member L'avatar di tifoso evorutto
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    Jan 2013
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    Milano
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    Citazione Originariamente Scritto da Old.Memories.73 Visualizza Messaggio
    Ho qulache anno in più di voi e per questo mi permetto (scusatemi) di fare un po d'antologia su cosa vuol dire essere Milanisti

    Negli anni settanta (quando ho cominciato ad interessarmi di calcio) essere Milanisti significava glorificarsi con il passato e soffrire con il presente...lo scudetto della stella non arrivava mai (1979) e la società era in mano a gente poco raccomandabile...ci sono stati persino presidenti rifugiati all'estero pur di schivare le patrie galere..

    Poi sono arrivati i tragici anni ottanta...due retrocessioni in serie b ed un presidente ''truffaldino'' che ha portato la società sull'orlo del fallimento...anni duri credetemi...essere milanisti significava soffrire...ma tanto...

    Poi verso la fine degli stessi è arrivato Silvio Berlusconi...visto da noi tifosi come il Noè che ci avrebbe fatto attraversare le acque...
    Silvio Berlusconi non era solo un facoltoso ''riccone'' ma era anche un'uomo pieno di idee innovative che ha rivoluzionato il calcio...
    S'è affidato a gente ''rivoluzionaria'' come Arrigo Sacchi ed insieme hanno costruito una società ed una squadra che dominava il calcio a livello europeo...ai tempi c'era solo un modello di riferimento per tutti gli altri...ed era il Milan...
    In quei tempi essere Milanisti significava essere risorti...essere tifosi della squadra che anche il più antimilanista degli antimilanisti guardava solo per il piacere di vedere un calcio stellare...

    Poi gli anni novanta...gli anni nei quali in Italia non avevamo concorrenza...un po più di fatica a livello europeo ma il pragmatismo di Fabio Capello aveva i suoi pro ed i suoi contro...ci siamo dovuti accontentare (si fa per dire) di cinque scudetti ed una CL..
    Essere Milanisti dava grandi soddisfazioni

    Gli anni duemila...il declino...all'inizio con una squadra ancora competitiva abbiamo detto ancora la nostra ma purtroppo a livello dirigenziale si sono avvertite le prime crepe....le famose cessioni per risanare i bilanci
    Fino ad arrivare ai giorni nostri...ultimo sussulto con lo scudetto del 2011 e poi l'inesorabile discesa verso il basso...sappiamo come è andata...il disastro è sotto gli occhi di tutti...

    Ora (pare) ci sia all'orizzonte un nuovo cambio a livello proprietario/dirigenziale...come sarà?...cosa succederà?...difficile prevederlo...
    Ma sospratutto...che Milanisti saremo?

    Vedete cari amici....il Milanista si è imborghesito negli ultimi trent'anni ma quelli ''vecchi'' come me non dimenticano le proprie umili origini...non dimenticano quanta sofferenza (sportivamente parlando) hanno dovuto sopportare prima di arrivare in paradiso...
    Per questo siamo pronti ancora una volta ad attraversare le acque...non ci spaventa...perchè è un percorso che abbiamo già fatto...il Milanista è fatto così...sopporta l'inverosimile perchè sa che alla fine si riprenderà quello che è suo...il Milan riosrge...sempre...
    Da quasi coetaneo appoggio tutto,
    ma due appunti, il Milan di Capello ha fatto 3 finali Champions, idem il Milan di Ancellotti, nella tua disamina và ricordato,
    il ciclo Berlusconi è finito con la cessione di Kaka, da li abbiamo abdicato da prima società al mondo, cadendo sorprendentemente e ingiustificatamente sempre più in basso.

  7. #26
    Sintetizzo qui la storia del Milan, che ho vissuto per intero dal 1953 a oggi. La mia prima partita a S.Siro come spettatore fu, infatti, il 18 Gennaio 1953: Milan Atalanta 5 -1, con 3 gol di Nordhal.

    1919 - 1950= 0 vittorie
    1951 - 1970= 7 Scudetti; 2 Coppe dei Campioni; 2 Coppe Latine (EU); 1 Coppe delle Coppe; 3 Coppe Italia;
    1 Campionato del Mondo per Club;
    1980 - 1987= 0 vittorie e 2 retrocessioni;
    1988 - 2012= 8 Scudetti; 5 CL o Coppa Campioni; 4 Supercoppe Europee; 1 Coppa Italia; 6 Supercoppe Italia; 2 Coppe Intercontinentali ; 1 Campionato del Mondo per Club;
    2013 - 2016= 0 vittorie.

    Sono stato un tifoso fortunato, a mio parere. Ho vissuto gli anni migliori del Milan: i 20 dal 51 al 70 e i 24 dall'88 al 2012. Forse per questo tendo a rimuovere i periodi bui.
    Questo sta per finire (si spera), ma aspetto a decidere se sarà così per come si muoveranno i futuri proprietari.
    Qualche dubbio mi rimane: difficile che dei cinesi si innamorino di una squadra che per loro non rappresenta nulla, se non una macchina per fare quattrini o per esaltare le loro personalità.
    Per noi tifosi è diverso: ragioniamo più col cuore che con la testa; per noi il Milan è, o è stata, una fonte di gioie e di dispiaceri, di speranze e di sogni per lo più (almeno per me) realizzati. Dubito di trovare in loro il Massimo Ferrero di turno.
    Staremo a vedere, sperando di non dover rimpiangere ancora il passato.

  8. #27
    Member L'avatar di MaschioAlfa
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    Purtroppo dobbiamo risalire... L ultimo decennio è stato deleterio. Mentre le altre investivano con giocatori e stadio nuovo... Noi vendevano i pezzi da novanta per risanare il bilancio. Smantellato lo spogliatoio dai senatori e riempito di parametri zero.
    Ora passeremo in mano cinese e dovranno recuperare questo enorme Gap con le altre squadre.

    Io voglio vederla positiva. Lo stato cinese ha acquistato il Milan. Una marea di tifosi con gli occhi gialli sono cresciuti con le nostre vittorie. Abbiamo un appeal che è ancora utilizzabile in Cina. Saremo la testa di ariete per l espansione del calcio.
    Un fallimento la squadra rosso e nera non è plausibile pena la reputazione dello stesso stato cinese.
    I botti arriveranno. Appena la cessione sarà ufficializzata.

    Il fatto che gli investitori non siano i super ricchi non significa che non abbiano un piano di sviluppo serio per la nostra squadra.
    Infine credo nell ultimo gesto di amore del nostro ex presidente... Lasciare l AC milan nelle mani di chi ci riporterà nell olimpo del calcio.
    Le' mei daghel che ciapal !
    L'è Mei il cul del Salam, che il Salam in del cul.

  9. #28
    Junior Member L'avatar di kurt hamrin rotterdam
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    Citazione Originariamente Scritto da osvaldobusatti Visualizza Messaggio
    Sintetizzo qui la storia del Milan, che ho vissuto per intero dal 1953 a oggi. La mia prima partita a S.Siro come spettatore fu, infatti, il 18 Gennaio 1953: Milan Atalanta 5 -1, con 3 gol di Nordhal.

    1919 - 1950= 0 vittorie
    1951 - 1970= 7 Scudetti; 2 Coppe dei Campioni; 2 Coppe Latine (EU); 1 Coppe delle Coppe; 3 Coppe Italia;
    1 Campionato del Mondo per Club;
    1980 - 1987= 0 vittorie e 2 retrocessioni;
    1988 - 2012= 8 Scudetti; 5 CL o Coppa Campioni; 4 Supercoppe Europee; 1 Coppa Italia; 6 Supercoppe Italia; 1 Coppa Intercontinentale ; 1 Campionato del Mondo per Club;
    2013 - 2016= 0 vittorie.

    Sono stato un tifoso fortunato, a mio parere. Ho vissuto gli anni migliori del Milan: i 20 dal 51 al 70 e i 24 dall'88 al 2012. Forse per questo tendo a rimuovere i periodi bui.
    Questo sta per finire (si spera), ma aspetto a decidere se sarà così per come si muoveranno i futuri proprietari.
    Qualche dubbio mi rimane: difficile che dei cinesi si innamorino di una squadra che per loro non rappresenta nulla, se non una macchina per fare quattrini o per esaltare le loro personalità.
    Per noi tifosi è diverso: ragioniamo più col cuore che con la testa; per noi il Milan è, o è stata, una fonte di gioie e di dispiaceri, di speranze e di sogni per lo più (almeno per me) realizzati. Dubito di trovare in loro il Massimo Ferrero di turno.
    Staremo a vedere, sperando di non dover rimpiangere ancora il passato.
    Io ho cominciato quasi 10 anni dopo. Ho gli stessi tuoi dubbi sui cinesi, ma gli ultimi anni per me sono stati i peggiori di sempre. Anche nei terribili anni '80-'87 c'era comunque una speranza (ricordi la campagna acquisti di Farina con Wilkins, Hateley, Di Bartolomei, Virdis?) Quindi prendiamo i cinesi e vediamo che succede

  10. #29
    Junior Member L'avatar di kurt hamrin rotterdam
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    PS per Osvaldo Busatti: hai dimenticato una Intercontinentale nel 1988-2012 (ci tengo perché una grande delusione infantile fu la sconfitta con il Santos nel '63)

  11. #30
    Member L'avatar di fra29
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    Proprio per maniere un fil rouge con la nostra storia e con tutti i valori che hai descritto benissimo è essenziale che prima di subito, ancor prima dello stadio e dei giocatori top, siano messi in dirigenza uomini che hanno il DNA rossonero, che sono un simbolo dei casciavit, che rappresenterebbero la pietra miliare su cui fondare la nostra rinascita senza dimenticare le nostre "origini".
    Va bene il DS alla Prade, Gangikoff Con il master a Boston AD ma io PRETENDO Maldini e qualcuno tra Gattuso, Nesta, Sheva, Seedorf, Ambrosini, Boban, Van Basten in società o comunque più coinvolti.
    Questo passaggio spaventa molto anche me. Abbiamo bisogno di guide "spirituali" che ci conducano in questo delicato passaggio..

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