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Risultati da 31 a 40 di 61

  1. #31
    Member L'avatar di Brain84
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    Aug 2012
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    Venezia
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    3,233
    A me Carletto piace un sacco nonostante l'anno un po' così..ci sta, hanno vinto la decima l'anno scorso, secondo me la colpa del calo in questa stagione non è nemmeno sua.
    Il problema è che i ritorni al Milan, non hanno mai fatto bene e vorrei inoltre una nuova pagina rossonera con un nuovo allenatore che porti nuove idee, che sia pronto a rivoluzionare ancora il calcio mondiale come fecero Sacchi o Guardiola. Voglio un Milan unico, che diventi la squadra che insegnò il calcio tra la fine degli anni '80 e metà anni '90.
    Con Ancelotti questo non è possibile, perciò massimo rispetto ma preferisco girare pagina.
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  3. #32
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  4. #33
    Senior Member L'avatar di Dany20
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    Dec 2014
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    Come detto da me e da molti, i ritorni sono stati sempre falliti. Speriamo di ripartire da allenatori giovani ma buoni come Klopp, Conte ecc.

  5. #34
    Citazione Originariamente Scritto da -Lionard- Visualizza Messaggio
    Se Ancelotti è un perdente cosa dire di Mourinho che al Real ed al Chelsea si è sempre fermato in semifinale ? Anche Guardiola ha perso contro un Inter più debole nel 2010, contro un Chelsea disperato nel 2012 e lo scorso anno ne ha prese 4 in casa.

    Ogni allenatore è vincente e perdente perché non si può vincere sempre.

    Per rispondere alla domanda del topic non ripartirei da lui ma solo per una questione di caratteristiche, non di bravura. Ancelotti, Guardiola e Mourinho sono il top, non si discute.
    .

  6. #35
    Come detto anche dall'altra parte, Ancelotti non avrebbe le capacità di ricostruire uno spogliatoio forte. Semplicemente non fa per lui, che si è sempre trovato a gestire gruppi di uomini forti e con carisma. Al Milan invece troverebbe una squadra dove non c'è nessun vero leader e dove comandano i gruppetti. Una situazione dove bisogna intervenire con la mazza in mano e fare piazza pulita con le cattive maniere.
    I nostri attuali giocatori non hanno bisogno di un amico in panchina, ma di un tutore.
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

  7. #36
    Member L'avatar di gabuz
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    Aug 2012
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    Non so se lo rivorrei. Non certo per le capacità che ritengo indubbie.

    Davvero non capisco come si possa dargli sempre contro per poi esaltano i Mourinho che è uscito col PSG in 10 e senza Ibra, Guardiola che da 2 anni viene umiliato in semifinale...
    Per me è e rimane uno dei migliori in circolazione.

  8. #37
    Senior Member L'avatar di Casnop
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    Non è il momento di Carlo Ancelotti al Milan. Prescindo da considerazioni cabalistiche sui ricorrenti insuccessi di allenatori ritornati ad allenare questa squadra (Sacchi, Capello, ecc....). Occorre piuttosto parlare di ricostruzione di una unità tecnica e morale di squadra e spogliatoio, di una coesione, sia pure dialettica, tra società ed allenatore, e non di un mero conformismo a scelte tecniche, di un progetto tecnico basato su scelte di moduli tattici e di comportamenti agonistici piuttosto nette e riconoscibili. Questo significa un allenatore architetto di un nuovo edificio, di un progettista che prende campo, e non lo gestisce, che conquista e non amministra, che divide per separare l'essenziale dall'opinabile (e per ciò stesso inutile), e non unisce in un indistinto grumo di talenti e meschinità, che pulisce e non semplicemente copre in cambio della assunzione diretta di responsabilità (il che non risolve ed anzi aggrava i problemi provocati da chi viene indebitamente coperto, con ciò ritenendo di essere immune da ogni sanzione). Che antepone la competitività all'estetica, che sceglie un totem convenzionale contro cui dirigere energie, ambizioni, obiettivi (e la storia contemporanea offre una occasione irripetibile, un modello positivo, che stimola le virtù della emulazione: la Juventus), per trascinare con sè dal campo le altre componenti del club (società, tifoseria). E che, alle necessarie doti di professionalità e di carattere richieste per fare questo, unisce umanissime ragioni personali di rivincita contro un non dimenticato passato. In due parole: Antonio Conte.

  9. #38
    Senior Member L'avatar di Milanforever26
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    Jun 2014
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    Citazione Originariamente Scritto da Louis Gara Visualizza Messaggio
    Esatto, penso sia l'unico allenatore in giro che può essere considerato allo stesso tempo un grande vincente, ma anche un perdente.

    Il Milan ha bisogno di riaprire un ciclo. Serve aria fresca, nuova idee. Piuttosto che Ancelotti prenderei anche un Mihajlovic
    è tutto relativo..sinceramente come dovrebbe essere considerato Mou che nel suo periodo al Real è uscito sempre in semifinale?senza considerare la mole di scoppole prese dal Barca e l'uscita ridicola di quest'anno..e Guardiola che nelle ultime due stagioni ha rimediato due umiliazioni pesanti in semifinale prima dal Real e poi dal Barca?..e Ferguson che in 25 anni anni ha messo insieme la miseria di due Champions vinte una in rimonta nel recupero e una ai rigori solo perché Terry è scivolato sul rigore decisivo? senza contare le due finali perse in modo imbarazzante col Barca..E Lippi e Capello che hanno perso più finali di quelle vinte (lippi poi addirittura 3 sconfitte su 4, credo sia un record)
    Ancelotti alla fine paga due serate assurde in carriera: la coruna e Istanbul di cui forse solo per la prima gli faccio una colpa..

  10. #39
    Member L'avatar di bmb
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    Aug 2012
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    Non so come si fa a lamentarsi di Ancelotti dopo Leonardo, Allegri, Seedorf e Inzaghi.

  11. #40
    Member L'avatar di bmb
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    Aug 2012
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    3,147
    Citazione Originariamente Scritto da Brain84 Visualizza Messaggio
    A me Carletto piace un sacco nonostante l'anno un po' così..ci sta, hanno vinto la decima l'anno scorso, secondo me la colpa del calo in questa stagione non è nemmeno sua.
    Il problema è che i ritorni al Milan, non hanno mai fatto bene e vorrei inoltre una nuova pagina rossonera con un nuovo allenatore che porti nuove idee, che sia pronto a rivoluzionare ancora il calcio mondiale come fecero Sacchi o Guardiola. Voglio un Milan unico, che diventi la squadra che insegnò il calcio tra la fine degli anni '80 e metà anni '90.
    Con Ancelotti questo non è possibile, perciò massimo rispetto ma preferisco girare pagina.
    L'anno un po' così sono una semifinale di Champions (da cui esce senza capire come) e 90 punti in campionato.

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